Wednesday, April 29, 2009

esami 3

Ancora nulla di definitivo. Servono altri esami. "Spot compression views" come li chiamano qui.
Insomma una guardatina ravvicinata per capire meglio che cavolo ci sia.
Continuo a ripetermi che quella bottiglia la apriro' presto tirando un bel respiro di sollievo.

Dopo aver parlato un pochino al telefono, ci siamo parlati per mail.
Sento che questo e' un momento importante per la nostra famiglia e voglio che rimanga appuntato in questo diario on-line.

Sai mon amour, ho deciso di essere positiva e serena, per voi e per me stessa.
Il fatto di deciderlo razionalmente non significa che lo saro' sempre ma mi impegnero'. Sono certa che nei momenti difficili avro' il tuo sostegno, di questo non ho mai dubitato un singolo momento da quando ho deciso di intrecciare la mia vita alla tua. Da qualche tempo sento che la mia vita e' ad una svolta e questo episodio me lo sta confermando. Devo cambiare, migliorare, guardare il
mondo e gli altri sotto una nuova luce. Se penso a com'ero in passato so che dentro di me c'e' la luce, l'ottimismo e la gioia di vivere. Devo riprendere tutto cio' e forse non e' un caso che mi venga data questa prova per farlo. Ho al mio fianco un uomo meraviglioso, delle figlie che sono luce vibrante, una famiglia lontana sempre e costantemente presente, pochi amici ma BUONI. Non sono sola e questo fa una differenza enorme.
Ti amo e ho bisogno di te
Ele



Sono felice che tu abbia deciso di affrontare questa evidente difficolta' con lo spirito giusto.
Anche io sento che per te e' un momento di svolta.
La vita in fondo consiste proprio in questo. Saper crescere guardandosi dentro e imparando a rapportarsi al mondo con occhi nuovi e sguardo limpido.
E' un mistero che le cose si capiscano solo quando si passa per momenti difficili, ma e' cosi' e non possiamo cambiare la realta' delle cose.
Un giorno ripenseremo a questo momento come un passaggio importante per te, per noi, per la nostra famiglia.
Io saro' sempre al tuo fianco.
Ti amo. Sempre di piu'.
gao

Quei cazzoni dei fratelli Grimm

Nell'attesa dei risultati probabilmente Ele ha somatizzato.
Ieri sera e' stata da cani, con nausea, vomito e lancinante mal di testa.
Si perche' a lei l'emicrania viene cosi'... manco si fosse scolata 3 bottiglie di Bonarda al metanolo.
E' cosi' - mentre lei un andava e veniva dal divano al bagno - io mi sono occupato delle bimbe.
Non e' andata male. A parte la pappa di Livia che e' venuta troppo liquida e il fatto che la tabella di marcia per GiGi e' slittata di mezz'oretta, me la sono cavata bene.
A quel punto ho aiutato Ele, ancora barcollante e in stato semi-comatoso - ad andare a letto per una piu' che meritata notte ristoratrice.

Io pero' ho faticato ad addormentarmi. Complice la situazione e la fiaba che ho letto a Ginevra.

Si perche' nella favola di Hansel e Gretel, innanzitutto c'e' questa madre snaturata che vuole liberarsi dei figli.
E io allora a cercare di rendere la storia meno cruda, dicendo che voleva lasciarli nel bosco cosi' qualcun altro li avrebbe trovati e si sarebbe preso cura di loro. Perche' come si fa a spiegare ad una bambina di 3 anni che una mamma puo' non volere i suoi figli?

Poi c'e' la strega che muore bruciata, spinta dalla bimba nel forno.
No, ma dico. Mia figlia non riesce ad arrivare alla fine dei cartoni della Disney perche' ci sono sempre scene che la turbano (le varie streghe, qualche combattimento, etc. etc) e poi si deve beccare questi racconti horror? E poi che idee le si mettono in mente? Spingere la gente nei forni?!
Ed ovviamente appena ha sentito che era' morta, via con le domande su cosa vuol dire morire.

E poi il gran finale, in cui tornano a casa e nel frattempo la madre - che io ho cercato purtroppo di ingentilire - si scopre che e' morta. Al che GiGi mi chiede perche' e' finita nel forno anche lei, il che mi costringe a spiegare il concetto che si puo' morire per varie cause.
Dopodiche' seria seria mi fa notare che non doveva morire, perche' doveva stare con i suoi bambini.
Io non posso che darle ragione e farfugliare qualche cosa sul fatto che a volte succede ma che dal cielo continuano a voler bene e a proteggere i loro figli.

Io un discorsino ai fratelli Grimm glielo farei volentieri.

Fatto sta che continuavano a passarmi nella mente immagini di mia figlia, coi suoi bellissimi occhioni che mi fissavano, mentre cerca di capire i misteri spesso ingiusti della vita.
E come mai prima ho provato un fortissimo sentimento di amore e allo stesso tempo una consapevolezza, dolorosa e quasi fisica, della fragilita' della condizione umana, che puo' spazzare tutto in un attimo.

Spiegare a un bimbo che la sua mamma non c'e' piu'.
Dire a una mamma o un papa' che la loro bimba non c'e' piu'.

E' un abisso di dolore che mi da' le vertigini al solo pensarci.

Insomma questi erano i pensieri di ieri sera.

Ma oggi e' un novo giorno e la bottiglia aspetta al fresco per festeggiare i risultati dell'esame.




Monday, April 27, 2009

esami 2

Purtroppo l'ecografia e' stata piu' lunga di quello che Ele si aspettava (concentrata soprattutto su un seno) e le e' sembrato di leggere sul viso del tecnico un'espressione di preoccupazione.
Alla fine non le hanno detto nulla perche' a quanto pare e' il radiologo che deve fare la diagnosi e i tecnici non si sbilanciano (cosi' almeno spero).

Inutile raccontarsi balle... saranno due giorni di apprensione.

esami

Oggi pomeriggio ecografia per assicurarsi che quei nodulini sono legati alla fine dell'allattamento.
Nonostante Ele sia un po' impensierita dalla cosa io mi rifiuto totalmente di pensare che possa essere qualcosa di serio.
Anzi, ho messo in fresco una buona bottiglia per festeggiare stasera.

Mi rendo conto pero' che la vita ti riserva momenti - che possono essere esattamente come questo - dopo i quali nulla e' piu' lo stesso.

Ma ora basta... la bottiglia aspetta.

Sunday, April 26, 2009

Ciao Nonni!

I nonni, dopo ben due mesi sono rientrati in Italia. Eccoli qui' a lato con le bimbe, con il Morro sullo sfondo, dove tutte le domeniche i bimbi di San Juan vanno a far volare gli aquiloni.
E' stato bello averli qui, per le bimbe in primis. La pazienza dei nonni e' davvero grande e soprattutto Livia - che ancora non va all'asilo - e' stata intrattenuta per ore e ore.
Anche GiGi se li e' goduti e dalla nonna ha imparato un sacco di filastrocche, che ora ripete orgogliosa.
Pero' alla domanda: "Sarai triste ora che i nonni vanno via?".
Ha risposto: "No, perche' restano il papa' e la mamma."

Sono anche contento che Ele questa volta quasi non abbia litigato con sua madre. Si vogliono bene, e tanto, ma come accade spesso in questi casi, ogni tanto riescono a toccare i punti deboli, i nervi scoperti dell'altro, e allora sono scintille. Questa volta pero' non e' successo. Penso sia un segnale che dopo qualche anno all'estero il cordone ombelicale con la madre si sia assottigliato.
Per me quando loro arrivano e' una pacchia assoluta. Mi sento quasi in colpa, quasi ho detto.
A partire dal fatto che le bimbe alle 6:00 del mattino sono di loro pertinenza, al fatto che dopo cena il nonno passa l'aspirapolvere, la loro presenza mi facilita la vita enormemente.
Ma la cosa piu' bella per me e' che li sento davvero parte della famiglia, in maniera intima e naturale. Anche loro lo sentono e ne sono contenti.
Se devo essere sincero non mi dispiacerebbe averli in casa fissi.
Oddio... cosa ho detto!!


Monday, April 20, 2009

Livia mon amour





















keep talking

Faremo sette anni di matrimonio la fine del mese prossimo.
La crisi del settimo anno si avvicina?
Quando ci sono problemi, e ci sono inevitabilmente, per ora continuiamo a parlarci, continuiamo a dare l'uno all'altro una possibilita'.
Il giorno in cui non lo faremo piu' sara l'inizio della fine.
Non mi e' stato mai chiaro cosi' come in questi giorni di incomprensioni alla fine risolti.

"Forget your deadlines, forget your workout, take your wife to lunch, take your kids to a ball game. Live a little. But people too often do the opposite.
They hit some snag in their relationships, instead of smoothing them out, they start hiding behind their work, a socially acceptable form of flight from problems.
They become infatuated with their achievements and with the money and praise that go with them, and start manufacturing the need to spend ever more hours at the office.
Even when they're home, they yawn through their family life as though itwere just a long coffee break. Often as not, they expect their families not only to forgive their indifference, but to be grateful for what it produces."

Non e' cosi' difficile che una dinamica simile si instauri. Capisco che possa accadere.
Spero proprio non sia mai il nostro caso.

Saturday, April 18, 2009

Stasera odio il mio iMac

Maronna come sono incazzato!
Tutte le foto che avevo sull'iMac si sono misteriosamente rimpicciolite alle dimensioni di francobolli.
Non ci posso credere!!



Wednesday, April 15, 2009

That's NOT the spirit

Incazzato sul lavoro, per le solite cose, i soliti capicazzoni, etc etc... in questi giorni ho ripreso a fumare.
Come se aiutasse a risolvere i problemi, invece che rappresentare una sorta di arresa mentale.

PS: non che avessi smesso da molto tempo...
PS2: mi e' arrivata una segnalazione da un head hunter... magari il CV lo mando e poi si vedra'.

That's the spirit #2


Sorpresa al talent show inglese

Come nella favola del brutto anatroccolo, un'attempata signora conquista il pubblico con la sua voce.

E' accaduto in "Britain's Got Talent", una sorta di X-Factor inglese. Susan Boyle si è presentata sul palco con una mise a dir poco trascurata, suscitando l'ilarità del pubblico e dei giudici. Ma appena è partita la musica, tutti si sono dovuti ricredere. La performance di Susan è già un cult in rete (clicca qui per video youtube).



That's the spirit

La suocera fa attivita' di volontariato presso un'associazione di non vedenti e ogni tanto racconta di loro.

Signora vedova di 88 anni, causa glaucoma perde la vista.
Senza perdersi d'animo impara il braille e a 93 anni ogni mattina si legge il giornale e scrive al computer.

That's the spirit!

Monday, April 13, 2009

Tutto e' bene cio' che finisce bene

Siamo tornati a casa all'una dopo un esame del sangue che non ha rivelato con certezza cosa non andasse.
Tra parentesi avete presente cosa vuol dire centrare la vene di una bimba di un anno? Infatti sono riusciti solo al secondo tentativo (e secondo braccio) con la piccola che urlava e la mamma che stava male.
Mentre il papa' insensibile pensava che era il male minore e grazie a Dio che si trattava solo di un prelievo. Cosi' il Dr ha concluso con chiara raccomandazione: nuovo esame del sangue la mattina seguente.

La mogliettina che proprio scema su queste cose non e' continuava imperterrita a sostenere che fosse tutta colpa del vaccino e col cavolo che avrebbe fatto fare un altro esame alla piccola, se solo la febbre fosse calata un po'.
E infatti durante la notte la febbre e' finalmente scesa e la giornata e' passata tranquilla senza febbre.
Le restano le placche in gola. Pero' mangia. Per cui per il momento facciamo che va bene cosi'.
Sempre che nel frattempo, grazie alla sala d'aspetto, non si sia presa a nostra insaputa qualcos'altro, e si stia bellamente incubando qualche germe alieno!

PS: io ieri notte, tornato dall'ospedale, tra i commenti sarcastici di mia moglie sulle capacita' messianiche del mio stomaco, mi sono fatto sia l'agnello che le patate e per buona misura pure una fetta di pane con nutella come dessert.
Inutile dire che un buon Rioja ha accompagnato il tutto. Ad eccezione del pane e nutella.

Sunday, April 12, 2009

Pronto soccorso 2

Ci hanno chiamato finalmente, ma mentre ci indirizziamo verso lo studio del pediatra arriva di corsa un ragazzino trasportato su una carrozzella.
Non so cos'abbia. Non mi sembra troppo grave a dire il vero.
Ma la cosa mi fa pensare. Stuff happens.
Non serve a nulla farsi prendere dall'ansia immaginando catastrofici scenari.
E quindi non lo faccio.
Pero' finora sono stato davvero fortunato nella vita.

Pronto soccorso

Domenica di Pasqua, ore 20:30.
Come da manuale, eccoci ancora una volta al pronto soccorso.
Livia continua con la febbre che ormai e' stabile sui 40 nonostante le supposte di tachipirina ogni 4 ore. Dagli occhi inizia ad uscire la solita secrezione gialla dagli occhi dei tempi migliori.
Insomma mi sa che e' arrivato il momento dell'antibiotico.
Dopo tre giorni da vacanza, quindi niente pediatri privati disponibili, e' strapieno di bimbi malati. Spero solo che in questa sala d'aspetto che dev'essere di certo superinfestata di germi non si prenda qualcosa di peggio di quello per cui l'abbiamo portata a curarsi. L'ultima volta
l'abbiamo portata per delle strane macchie rosse e lei si e' presa la bronchiolite da sala d'aspetto.
Per limitare i rischi intanto se ne sta fuori con la mamma. E io aspetto che chiamino il nostro turno. Campacavallo.
A casa e' rimasto l'agnello (non me ne vogliano le lettrici vegan) solo soletto nel forno. Anzi solo non e' visto che e' stato sistemato a fianco delle patate al rosmarino.
Ho come l'impressione che il mio stomaco vuoto mi stia dicendo qualcosa.

Saturday, April 11, 2009

giorni prima di Pasqua

Venerdi di festa volato via con la piccola Livia che si e' presa un febbrone a causa dei vaccini. Pero' pur con la febbre a 39 continua a voler andare su e giu' per le scale, non rinuncia al suo passatempo preferito.
I nonni hanno preso giornata libera e noi ne approfittiamo mentre le piccole dormono. A quanto pare una volta smesso di allattare gli ormoni del desiderio tornano all'assalto. Non sapevo, ma va benissimo cosi'.
Non so se sia esperienza comune, ma mi sembra che piu' passi il tempo e piu' l'intesa tenda a crescere. Oddio, lo si e' fatto talmente poco negli ultimi tre anni tra gravidanze, allattamenti e notti in bianco, che il campione non e' statisticamente rilevante, comunque mi piace pensare che nonostante la forma fisica vada lentamente scemando, si possa compensare in qualche altro modo e far si che l'atttazione non venga meno.
Non mi andrebbe proprio la parte del cinquantenne che si compra la Porsche e perde la testa per una squinzella mancotrentenne. Argomento che riprendero' in futuro.
Ho un po' divagato, dopo il venerdi' e arrivato il sabato in cui e' toccato ai nonni restare a casa e noi ci si e' fiondati all'ombra delle palme per qualche ora a rilassarci e a riprometterci che la prossima volta i nonni devono restare minimo 6 mesi!
Purtroppo tra un paio di settimane prenderanno letteralmente il volo.
Nel frattempo....approfittiamone!

Wednesday, April 8, 2009

2 cuori

15 mesi fa, a pochi giorni dal parto:

Ma secondo te riusciro' a voler bene alla nuova piccolina tanto quanto ne voglio a GiGi?
A me sembra impossibile.

Nel frattempo Livia mi ha rubato il cuore.
Non sapevo di averne due.

piccole soddisfazioni

Incrocio GiGi sulle scale. Lei scende io salgo.

GiGi, did I tell you today that I love you?

No daddy.

I love you very much… like the sky.

Me too … like the sun.

Mi ha sorpreso. Ho chiesto alla mogliettina, ma non era una traduzione, non aveva mai usato questa frase in italiano con la piccola.

Comunque sia il mio cuore ha fatto un saltino di gioia.

Il dramma lontano

Leggo i post degli amici virtuali e mi rendo conto che sono tutti molto scossi dalla tragedia di questi giorni.
Sara' che non guardo i telegiornali con i tanti servizi strappalacrime dei giornalisti in vena di sciacallaggio, sara' che ormai sono via da tanti anni, sara' che soprattutto non ho nessuno amico e nemmeno conoscente coinvolto, ma e' come se la cosa fosse accaduta in Francia o nelle Filippine.
Non la vivo diversamente da tante altre terribili tragedie che ogni giorno accadono nel mondo.
Non penso di essere particolarmente insensibile, ma certo il senso di appartenenza, il sentire che la tragedia mi ha in qualche modo toccato da vicino, insomma il fatto che sia accaduta in Italia, non ha alcun ruolo. Mi sa che ho perso definitivamente il senso di patriottismo. Non che l'avessi mai avuto forte, ma ora proprio si e' dissolto.
Non sono fiero del mio paese. Proprio per niente.
Spero che almeno in questa situazione drammatica i miei connazionali, inclusi i loro rappresentanti, si riscattino e riescano a farmi ricredere, a farmi provare un moto d'orgoglio.

Sunday, April 5, 2009

Oggetto non ben identificato

Ecco a voi un alieno che si prende il sole...

Saturday, April 4, 2009

relaxing at the beach

Ciao bimbe. Grazie nonni.
Via in macchina verso il sud dell'isola.
......................
Ci siamo fermati in un piccolo ristorantino al bordo del mare. Ora sono seduto all'ombra della tettoia, con un venticello leggero che mi accarezza le braccia, hanno messo "jose feliciano e sus amigos" di sottofondo, mi gusto un pastel, Ele parla con il gestore del locale e si fa dare due dritte turistiche, torna con in mano un mango che il proprietario gentilissimo ha appena colto dall'albero per lei.
Ragazzi, e chi si smuove da qui?


col mango regalato in mano


faro di punta tuna


panchina moolto artigianale sulla spiaggia

il sottoscritto in versione mulo da soma, notare le scarpe della mogliettina attaccate alla cintura perche ' a lei piace camminare libera e bella

la mogliettina, appunto, libera e bella

Wednesday, April 1, 2009

news from the office

Oggi mi ero ripromesso di tornare a casa un po' prima per andare a correre.
Ma verso le cinque il mio business analist si presenta in ufficio: "sai quella cosa che mi avevi chiesto di verificare a Trinidad? Beh, abbiamo chiarito".
"A bene" faccio io.

E lui: "si si ora e' chiaro, c'e' un aggiustamento da fare al risultato di quest'anno di 1 milione di euro".
"Positivo o negativo?" faccio io con l'indicatore della speranza gia' in zona riserva.
"Fuck" e' la mia reazione alla sua risposta.
E con la sorpresina di 700 mila euro dalle Bahamas la scorsa settimana l'anno e' iniziato proprio bene.

Quello che mi scoccia e' che questi sono errori stupidi fatti nell'area finanziaria e pensavo che quest'anno non ne avremmo piu' avuti. E chiaramente la responsabilita' e' mia alla fine.
Devo prendere provvedimenti urgenti.


A proposito di lavoro, ci sono state alcune novita'.
Il mega-capo dell'azienda, il CEO, il numero 1, e' passato da NY e cosi' il Regional President ha cercato di convincerlo della bonta' di chiudere Puerto Rico e San Paolo e creare un unico grande ufficio a NY (dove io tra parentesi non avrei avuto alcun ruolo).
La risposta e' stata semplice e chiara: "no way!".
Insomma dopo mesi e mesi di progetto gestito dal direttore finanziario regionale, alias il capo-coglione di NY, e qualche milione speso in consulenti che suggerivano soluzioni nel migliore dei casi non praticabili, e nel peggiore stupide o pericolose, si ritrova ora con le pive nel sacco e al punto di partenza.

Io avro' certamente qualche spiegazione da dare per gli aggiustamenti non preventivati di cui sopra, ma mi sa che saro' presto in buona compagnia.
Francamente non posso pensare che la possa passare completamente liscia dopo il fallimento cosi' clamoroso del suo progetto.
Secondo me uno dei due non arriva a fine anno.

Spero non si tratti del sottoscritto. ;-)