perche' i nostri giorni non sfuggano via senza memoria, perche' un attimo prima che spicchino il volo possiamo afferrarne un lembo, trattenerne il sorriso, catturarne il ricordo
Thursday, September 12, 2013
Wednesday, July 18, 2012
Storytelling workshop
Saturday, January 28, 2012
povero cervo
3 cervi sono sbucati all'improvviso dal bosco e mi hanno tagliato la strada.
Purtroppo non sono riuscito a schivarli.
Ne ho investito uno. E' rimasto sdraiato a lato della strada per una decina di minuti.
Quando ha visto i lampeggianti della polizia si e' pero' alzato un po' zoppicante e si e' allontanato.
Mentre davo i documenti al poliziotto ho notato che 300 metri più in giu', sull'altra carreggiata, c'era un altro cervo a terra. Non so se e' stata un'altra auto o uno dei tre che si e' trascinato più' in la'. All'improvviso ho sentito un colpo di fucile e il poliziotto mi ha rassicurato dicendo, e' solo il mio collega, si vede che quello aveva una zampa rotta.
A quel punto mi ha ridato i documenti e ha detto che potevo andare.
E così' - parecchio scioccato - me ne sono tornato a casa. :-((
Certo che e' un attimo. Mi spiace davvero pe i poveri animali coinvolti ma non posso fare a meno di pensare che in un attimo si può' morire. Avrei potuto perdere il controllo della vettura e fare un frontale con una macchina che proveniva in senso opposto per esempio.
Siamo appesi ad un filo... godiamoci la vita senza farci problemi per le calzate!
Friday, April 30, 2010
insicurezza
invece mi sa che me le portero' dietro fino all'ultimo
un po' perche' ad ogni passaggio di carriera la barra delle aspettative viene alzata, e un po' perche' la mia natura resta quella che e' e cosi' le mie insicurezze continuo a portarmele appresso, un fardello ormai familiare, quasi come un vecchio amico che ogni tanto si rifa' vivo
insomma sono parte di me come il nasone, le gambe grosse (mi dicevano che era per il calcio ma era una stronzata), i denti un po' storti (che se da piccolo mettevo l'apparecchio era meglio), l'allergia per le ingiustizie di ogni tipo, l'istinto di aiutare chi ha meno di me, etc, etc...
o magari a gran sorpresa raggiungero' un'equilibrio da bonzo tibetano, di quelli che tutto gli scorre a fianco ma nulla li turba, pero' senza ritirarmi in cima ad una montagna o magari in un casolare della campagna abruzzese, che cosi' sono capaci tutti...
mmmh... penso la prima che ho detto... :-)
Saturday, November 7, 2009
basta un attimo
Quella arancione sarebbe casa mia.
Wednesday, September 30, 2009
fatores de auto organisacao

Non credevo. Ma e' successo.
I sintomi li riconosco, perche' li ho avuti per una vita.
Mai in forma incapacitante, ma sufficienti per rendere tutto estremamente piu' difficile e doloroso da gestire. Dall'esame universitario ai rapporti interpersonali.
Razionalmente so perfettamente che non e' nulla di grave, che sono fortunato e privilegiato.
Ma tant'e', quando entro in quello stato di ansia e negativita' e' davvero difficile venirne fuori.
Questa e' stata la mia dinamica personale fino a 3 anni fa. Fino a quando cioe' ho incontrato Teresa.
Teresa e' una pediatra brasiliana, che ad un certo punto della sua carriera si e' data ad una scuola particolare di omeopatia che esiste solo in Brasile e (per estensione linguistica immagino) Portogallo.
Una serie di rimedi omeopatici da assumere in sequenza (vedi foto) che in teoria dovrebbero bilanciare eventuali squilibri psico-fisici.
Io che avevo provato un vari rimedi alternativi, dalla omeopatia piu' "tradizionale" ai beveroni immondi della medicina cinese, ho seguito i consigli di Teresa con parecchio scetticismo. 
Incredibilmente pero' mi ha cambiato la vita.
Ricordo come fosse ieri la sensazione di inaspettata e inconsueta vitalita' e positivita' che ho provato i giorni successivi al trattamento e che e' continuata fino a 3 settimane fa. Non che non abbia mai piu' avuto momenti negativi ovviamente, ma non ho mai piu' provato quel senso di angoscia che ti blocca e che ti rende incapace di prendere decisioni.
Tornato dall'Italia sono andato a rovistare nell'armadio dove ho trovato una confezione del "rimedio di Teresa", come ormai lo chiamo io.
E ancora una volta ha funzionato.
Sara' l'effetto placebo? Non lo credo. Ma se anche fosse ben venga!
Ovvio che avere le mie principesse di nuovo a casa ed aver recuperato sul progetto questa settimana ha aiutato. Ma una cosa e' comunque sicura.
La prossima volta che mi capitera' una situazione simile, prendero' l'aereo diretto a Rio de Janeiro. Mare, sole, bossa nova, ma soprattutto omeopatia!
Wednesday, September 9, 2009
pensieri
No matter whether you hate so much you could kill.
Nothing can take away the fact that you and I are going to die.
Yes, we are going to die.
And no matter how much you push it aside, how much you hide the thought, it's still going to happen.
So what?
What are we going to do about it?
Maybe just take it easy then.
Because nothing really matters.
Because you and me are in the end much closer than we ever imagined.
So I look to you.
And I look at myself.
Parts of the same puzzle.
Hope some day, somehow, somebody will finally be able to see why, why it had to be this way.
Till then, hear me out, hug me tight, smile at me.
Tuesday, September 8, 2009
weakness
For the usual reasons.
When I feel insecure. When I feel dumb. When I feel like I'd like to give up.
But I did not.
Sunday, August 30, 2009
Seven Pounds
Tuesday, November 18, 2008
Malinconia

Papi
Ciao! Come va?
Io qui tutto abbastanza bene anche se ho gia' bisogno di una vacanza.
Avrei voglia di passare una serata con voi. Cosi' semplicemente a parlare del piu' e del meno.
Beh, visto che non posso vi mando almeno un bacione. Spero arrivi.
Mi sa che ieri ho fatto 3. Sono 12 Euro se non sbaglio. Se e' cosi' me li puoi ritirare e rigiocare gli stessi numeri per altre 15 settimane? Grazie!
Dai un bacio alla mimma da parte mia!
Un abbraccio
..........
Questo e' quello che avrei voluto scrivere.
Ciao Papi,
stasera mi sento triste.
Vorrei poter tornare bambino per piangere un po', senza un motivo vero, piangere solo per poi essere consolato.
Io non mi ricordo di quando mi cullavi per farmi addormentare, ma sono sicuro che era bello. Vorrei tornare indietro, non dovermi svegliare tutte le mattine per andare a lavorare, ma solo per giocare.
Non sono mai stato un bambino spensierato e mai lo saro'.
Ma vorrei essere un buon padre come tu lo sei stato per me, sempre disponibile, mai disattento, paziente e soprattutto silenziosamente presente.
Ciao Papi, ti voglio bene. Vorrei essere li' con te.
Sunday, November 16, 2008
Effetto placebo?
Non so bene cos'ho.Un po' stanco, un po' arrabbiato.
Reagisco con nervosismo a tutto, ho voglia di starmene da solo e farmi i cavoli miei per 2 giorni.
Non mi piace questa sensazione, mi ci ero quasi disabituato.

Tuesday, October 14, 2008
The last straw...

Ma una cosa la voglio annotare.
Stamattina ho avuto la riprova di una realta' molto semplice, ma
importante.
La grande ha anche lei preso il morbillo. Ele dovra' starsene in quarantena con i due pargoli per una settimana. Mi spiace davvero, non le ci voleva. Ok, ok. Anche la storia della moglie un po' stressata (giustamente) l'ho gia' raccontata.
Ufficio. Ho ancora 2 giorni per concludere il piano triennale e sono parecchio indietro. E anche questo e' abbastanza scontato, niente di nuovo.
Devo verificare il conto corrente italiano via internet. Ma...ooops! Dov'e' la chiavetta per la password? Proprio non la trovo. O cacchio. Se l'ho persa non potro' usare il conto italiano per un anno. Che menata! Come faccio a gestire i pagamenti in Italia?
Reazione spontanea: ma vaffa....!!!!
Classica goccia che fa traboccare il vaso dell'incazzatura latente alle ore
11:00 della mattina.
O per dirla con gli anglofoni, la pagliuzza che ha spaccato la schiena al cammello (checche' ne loro dicano, io un cammello che si accascia sotto un filo d'erba tant'e' non ce lo vedo).
La mia negativita' e' pronta a rompere gli argini, incoraggiata dalla tendenza al vittimismo che mi porto dietro dalla nascita grazie al cocktail di DNA che madre natura ha voluto fornirmi.
Poi mi dico:
1) E se poi la ritrovi 'sta cavolo di chiavetta?
2) E se anche l'avessi persa? E allora? Qual'e' il peggio che ti puo' capitare? Che devi tornare in Italia per rifarla? e allora?
3) E se fosse l'ultimo giorno della tua vita? sarebbe qualcosa di cui preoccuparsi davvero?
E cosi' la goccia - che per un attimo mi era sembrata un mare in tempesta - ritorna alle sue proporzioni naturali. La pagliuzza, smette di essere una trave portante, per riassumere ben piu' umili proporzioni e potenza depressiva.
Morale: continuare a vedere i piccoli ostacoli della giornata come tali: individuali e quindi gestibili. Evitare di sommarli uno all'altro finche' diventano un problema unico apparentemente troppo grande da risolvere. Un buco nero che risucchia tutte le energie positive. Insomma, non fare il cammello!
Finale: la chiavetta l'ho poi trovata, era in fondo alla tasca dello zaino.... appunto!
