perche' i nostri giorni non sfuggano via senza memoria, perche' un attimo prima che spicchino il volo possiamo afferrarne un lembo, trattenerne il sorriso, catturarne il ricordo
In silenzio, quattro candele si consumavano lentamente.
Un bambino le sentì parlare. La prima disse : "Sono la pace! Però nessuno riesce a tenermi accesa, credo che mi spegnerò". La seconda disse : "Sono la fede! D'ora in avanti non sono più indispensabile, allora non ha più senso che resti ancora accesa". La terza disse : "Sono l'amore! Non ho più la forza di restare accesa, la gente mi lascia da parte e dimentica di amare chi gli sta più vicino".
E poco alla volta le tre candele si spensero, allora il bambino si mise a piangere.
La quarta parlò a sua volta : "Non piangere, finchè ho la fiamma accesa io, potrò accendere le altre candele. Sono la speranza !" Con gli occhi che brillavano, il bambino prese la candela della speranza e riaccese la fiamma della pace, della fede e dell'amore".
In questo vigilia di Natale, mi e' piaciuto questo messaggio ricevuto da un amico medico, che lavora come volontario in Costa D'Avorio da un qualche anno.
E guai a chi mi risponde "chi vive sperando... " ;-)
Spero che continuino a volersene per tutta la vita, ad essere una presenza importante una per l'altra, a sostenersi nei momenti di difficoltà e a condividere i momenti di serenità'.
Come oggi. E spero di esserci anch'io... ancora per tanti anni.
Abbiamo una directory Dropbox condivisa con i nonni e ogni tanto, oltre alle storie registrate del nonno, troviamo qualche foto a sorpresa.
Queste sono state scattate a Rio de Janeiro, GiGi (di un anno) gioca con lo zio Giorgio. All'epoca non avevo ancora il blog.
Quella casa era assolutamente fantastica e ancora mi chiedo come ha fatto il padrone di casa ad accettare, nonostante avessimo offerto molto meno di quanto lui volesse.
Qui vedete uno scorcio di salone, con vetrata che da sul giardino, con piscina, area barbeque e sauna (praticamente mai usata!).
A meno che non vinca alla lotteria (e devono essere almeno 10 milioni) so che in quanto a case ho raggiunto il massimo con Rio de Janeiro... impossibile fare meglio! :-)
Scherzi a parte, il Brasile ci e' piaciuto moltissimo, grazie soprattutto al calore, la simpatia, e l'ottimismo dei brasiliani. Peccato che siamo rimasti così poco.. solo un anno e mezzo. Sigh....
Stimolato da questo post di Alex, ho pensato a quale fosse il mio negozio preferito: senza ombra di dubbio Nordstrom Rack, dove si trovano a prezzi super scontati i capi di Nordstrom, catena superchic con prodotti di marca, ma purtroppo a prezzi talmente alti da generare reazioni allergiche violentissime nel sottoscritto.
Io non sono (o almeno non mi sembra di essere) uno spendaccione. Pero' adoro le occasioni, gli affaroni, gli sconti e le offerte.
Prendete per esempio questo mocassino (tipo di scarpa che da qualche tempo uso molto in ufficio) della To Boot New York, scarpa in pelle, suola di vero cuoio, prodotte a mano in Italia.
Notare il prezzo originale: quasi 300 dollari. Venduto qualche tempo fa scontato 180 dollari. E ora ribassato ulteriormente a 100 dollari!! Vi chiederete, non e' che i prezzi indicati siano di fantasia? Assolutamente no, visto che lo stesso paio di scarpe l'ho comprato 6 mesi (facendo un po' una pazzia) e pagandolo, appunto, 180 dollari.
Mi direte, che mene faccio di un'altro paio? Lo metto via... quando arriverà' il momento sapete che soddisfazione sapere che le ho pagate meno di 80 EUR? ;-)
E della serie queste si' che sono soddisfazioni... notare questo mocassino (lo so sono fissato coi mocassini), anche questo in pelle e cuoio.
Notare il prezzo originale, ma a prescindere da quello, il prezzo finale. 60 dollari, 45 EURI, ma nemmeno un paio di ciabatte quasi ci compri in Italia...non c'e' niente da fare, queste si che sono soddisfazioni!
E non fatemi iniziare a parlare delle camicie... che apro un altro capitolo.
Mi sa che ha ragione la mogliettina a proibirmi di entrare in quel negozio per i prossimi 6 mesi, come minimo. ;-)
Oggi sono andato a NY con le bimbe, senza la mogliettina. Ogni tanto uno stacco e' necessario anche per lei. :-)
Le ho portate al mercatino di Bryant Park a fare merenda con un bel Chocolate Chip Cookie caldo e un bicchiere di Apple Cider con la cannella (anche quello caldo e buonissimo!).
Dopodiche' ci siamo incamminati per la Quinta strada in direzione Rockfeller Center.
Una sosta al negozio Build-A-Bear (per i più' osservatori la foto e' d'archivio) l'abbiamo dovuta fare. Con 18-20 dollari ti scegli un orsacchiotto senza imbottitura e le gentilissime commesse te lo imbottiscono al momento. Prima di sigillare il pupazzolino, ti fanno prendere un un cuoricino di pezza, te lo fanno strofinare tra le mani, ti fanno chiudere gli occhi, ti fanno esprimere un desiderio, e dopodiché lo inseriscono all'interno del nuovo acquisto.
Grandissimi geni del marketing!!
Nel caso vi fosse venuto il dubbio noi non abbiamo comprato ancora niente in quel negozio (anche se prima o poi lo so che cederò e con piacere), ma ne abbiamo approfittato per giocare alla Xbox che hanno in demo. Tra parentesi, io ero rimasto alla Wii col telecomando stile bacchetta magica da sventolare ai 4 venti. La nuova Xbox usa dei sensori che riconoscono i movimenti del giocatore, per cui niente più joystick come ai miei tempi, ma basta muovere le mani e i personaggi in video reagiscono. Wow!! Mi sa che la regalerò alle bimbe... ovviamente come scusa per poi giocarci io! :-)
Arrivati al Rockfeller Center.
Immancabile tradizione: l'albero.
Comunque in questi giorni c'e' un casino immane. A un certo punto siamo rimasti incastrati per 5 minuti buoni senza riuscire a muoverci. Mi e' quasi venuta un po' di ansia avendo le piccole al seguito.
Il motivo dell'ingorgo si e' presto svelato: sul palazzo di fronte proiettano un simpaticissimo timer con tanto di meccanismo da cronometro svizzero.
E ogni 13 minuti parte lo spettacolo di luci e suoni.
Di solito arrivo la vigilia di Natale a mani vuote e finisco a correre trafelato e in tremenda ansia per mall varie, in ricerca disperata di idee regalo per la mogliettina. Quest'anno invece ho deciso di portarmi avanti.
Innanzitutto questo telefono a rimpiazzare l'ormai scassatissimo Motorola Razor.
Avevo pensato all'iphone, ma mi rifiuto categoricamente di pagare 70 dollari al mese per avere lo stesso servizio (voce + sms) che ora pago 50, solo perché di iphone si tratta. E in più ovviamente si aggiungono i minimo 30 dollari di connessione dati (2GB).
E cosi' ci daremo (un po' a malincuore, ma e' questione di principio) all'Android touch screen.
A parte varie creme e cremine che non sto qui a dire, le avevo anche ordinato questa borsa per il computer. Peccato che stasera mi abbiano comunicato di non averla più in stock.
Accidentaccio... era proprio perfetta.
Mi avrebbero proposto questa in cambio. Ma a me piaceva proprio tanto l'altro modello, con la tracolla lunga, le linee più' moderne e la tasca esterna più' capiente.
Alla fine dopo dubbi atroci e un paio di ripensamenti in extremis mi sono buttato e ho ordinato questa. Lo so, lo so... il colore e' sporchevole e meno professionale. Macchisenefrega! Oddio... spero le piaccia! :-)
Inizia a fare freddo la notte da queste parti. E poiché da noi si dorme rigorosamente col calorifero spento per motivi a me non molto chiari, ma per mogliettina Brianzola non solo chiarissimi ma pure non negoziabili, siamo arrivati alla cuffia da notte, o per la precisione un berretto di lana a farne le veci.
Della serie non esattamente sexi bomb... pero' mi fa super tenerezza. :-)