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Tuesday, April 20, 2010

A Church Mary Can Love

on a different different subject .... from the Times


I heard a joke the other day about a pious soul who dies, goes to heaven, and gains an audience with the Virgin Mary. The visitor asks Mary why, for all her blessings, she always appears in paintings as a bit sad, a bit wistful: Is everything O.K.?
Mary reassures her visitor: "Oh, everything’s great. No problems. It’s just ... it’s just that we had always wanted a daughter."
That story comes to mind as the Vatican wrestles with the consequences of a patriarchal premodern mind-set: scandal, cover-up and the clumsiest self-defense since Watergate. That’s what happens with old boys’ clubs.
It wasn’t inevitable that the Catholic Church would grow so addicted to male domination, celibacy and rigid hierarchies. Jesus himself focused on the needy rather than dogma, and went out of his way to engage women and treat them with respect.
The first-century church was inclusive and democratic, even including a proto-feminist wing and texts. The Gospel of Philip, a Gnostic text from the third century, declares of Mary Magdalene: "She is the one the Savior loved more than all the disciples." Likewise, the Gospel of Mary (from the early second century) suggests that Jesus entrusted Mary Magdalene to instruct the disciples on his religious teachings.
St. Paul refers in Romans 16 to a first-century woman named Junia as prominent among the early apostles, and to a woman named Phoebe who served as a deacon. The Apostle Junia became a Christian before St. Paul did (chauvinist translators have sometimes rendered her name masculine, with no scholarly basis).
Yet over the ensuing centuries, the church reverted to strong patriarchal attitudes, while also becoming increasingly uncomfortable with sexuality. The shift may have come with the move from house churches, where women were naturally accepted, to more public gatherings.
The upshot is that proto-feminist texts were not included when the Bible was compiled (and were mostly lost until modern times). Tertullian, an early Christian leader, denounced women as "the gateway to the devil," while a contemporary account reports that the great Origen of Alexandria took his piety a step further and castrated himself.
The Catholic Church still seems stuck today in that patriarchal rut. The same faith that was so pioneering that it had Junia as a female apostle way back in the first century can’t even have a woman as the lowliest parish priest. Female deacons, permitted for centuries, are banned today.
That old boys’ club in the Vatican became as self-absorbed as other old boys’ clubs, like Lehman Brothers, with similar results. And that is the reason the Vatican is floundering today.
But there’s more to the picture than that. In my travels around the world, I encounter two Catholic Churches. One is the rigid all-male Vatican hierarchy that seems out of touch when it bans condoms even among married couples where one partner is H.I.V.-positive. To me at least, this church — obsessed with dogma and rules and distracted from social justice — is a modern echo of the Pharisees whom Jesus criticized.

Yet there’s another Catholic Church as well, one I admire intensely. This is the grass-roots Catholic Church that does far more good in the world than it ever gets credit for. This is the church that supports extraordinary aid organizations like Catholic Relief Services and Caritas,saving lives every day, and that operates superb schools that provide needy children an escalator out of poverty.This is the church of the nuns and priests in Congo, toiling in obscurity to feed and educate children. This is the church of the Brazilian priest fighting AIDS who told me that if he were pope, he would build a condom factory in the Vatican to save lives.
This is the church of the Maryknoll systers in Central America and the Cabrini sisters in Africa. There’s a stereotype of nuns as stodgy Victorian traditionalists. I learned otherwise while hanging on for my life in a passenger seat as an American nun with a lead foot drove her jeep over ruts and through a creek in Swaziland to visit AIDS orphans. After a number of encounters like that, I’ve come to believe that the very coolest people in the world today may be nuns.So when you read about the scandals, remember that the Vatican is not the same as the Catholic Church. Ordinary lepers, prostitutes and slum-dwellers may never see a cardinal, but they daily encounter a truly noble Catholic Church in the form of priests, nuns and lay workers toiling to make a difference. It’s high time for the Vatican to take inspiration from that sublime — even divine — side of the Catholic Church, from those church workers whose magnificence lies not in their vestments, but in their selflessness. They’re enough to make the Virgin Mary smile.

Sunday, August 30, 2009

un compleanno mai festeggiato

Ero piccolo, andavo alle elementari.
I miei non ci avevano spiegato molto.
Non ho potuto nemmeno vederlo, ero troppo piccolo per le visite mi avevano detto.
E io ci ho creduto. Fino a trenta secondi fa.

E lui se ne e' andato, leggero come una foglia d'autunno che per un attimo sembra possa volteggiare all'infinito, sospesa da una bava di vento. Ma poi si accartoccia inevitabilmente sul selciato.
Papa' si e' seduto sulla sponda del letto, ci ha detto che non c'era piu' e io ho iniziato a piangere, inconsolabile.
Da allora e' rimasto sempre dentro di me. Non l'ho mai dimenticato e non ho mai smesso di voler bene al fratello che non ho potuto avere.

Ieri per la prima volta ho intravisto un altro dolore.
Mi sono reso conto che non c'erano solo le mie lacrime a bagnare il cuscino quella sera, ma anche quelle silenziose e nascoste di mio padre, che sorrideva e mi indicava la luce, ma forse il suo cuore era al buio piu' del mio.

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SMS to: Papa'
Papa', quando e' nato Emanuele? E quando e' partito per il cielo?
Mi sono reso conto solo ora che non lo so.
E solo ora - da papa ' - mi rendo conto di cosa possa voler dire perdere un figlio.
Un abbraccio.
Ti voglio bene.

SMS from: Papa'
Emanuele è nato il 17 settembre del 76 ed è partito per il cielo il 14 di gennaio.
Ti voglio bene anch'io.
Grazie.
Pà

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Ho voglia di festeggiare il compleanno di mio fratello. Sara' un giorno speciale tra me e lui.

Thursday, July 16, 2009

corsa notturna

Due sere fa, alle 10:00, dopo aver riassettato la cucina, ho sentito l'impulso di andare a correre nonostante avessi ingollato a cena una teglia della super-pizza di Ele e mezza bottiglia abbondante di Cava (vi lascio immaginare lo sguardo incredulo e di compatimento di mia moglie).
Strano anche perche' a quell'ora di solito sono quasi pronto per la branda.
Strano perche' ho corso per ben 14 kilometri, quando di solito ne faccio 10.
Strano perche' per la prima volta da mesi ho corso ascoltando musica e non podcast.

Mi e' piaciuto un sacco.
I pensieri correvano anch'essi in piena liberta', con la sensazione di essere parte di un qualcosa piu' grande di me e allo stesso tempo pienamente presente a me stesso.

Giuro che non ho fumato nulla di strano... oddio, ora che ci penso, forse quelle foglioline verdi sulla pizza non erano basilico!

Sunday, July 12, 2009

special moments

Levin, cupo e malinconico, cerca di dimenticare Kitty.
E' primavera, va nei prati a falciare coi suoi contadini. All'inizio il lavoro gli sembra troppo duro, Sta' per implorare pieta', quando il vecchio contadino che guida la fila ordina una pausa. Poi la falciatura riprende. Levin e' di nuovo allo stremo delle forze, ma il vecchio alza per una seconda volta la falce. Riposo. E la fila si rimette in cammino, quaranta individui che abbattono le andane e avanzano verso il fiume mentre sorge il sole. Fa sempre piu' caldo, le braccia e le spalle di Levin sono inondate di sudore, ma tra pause e riprese i suoi gesti, inizialmente maldestri e dolorosi, si fanno sempre piu' sciolti. All'improvviso una beata frescura gli copre la schiena. Pioggia d'estate. A poco a poco Levin libera i movimenti dal peso della volonta', entra nella leggera trance che, senza riflessione ne' calcolo, conferisce ai gesti la perfezione delle azioni meccaniche e consapevoli, e la falce sembra muoversi da sola mentre Levin si delizia nell'oblio, nel movimento che rende il piacere di fare meravigliosamente estraneo agli sforzi della volonta'.

E' cio' che succede in tanti momenti felici della nostra esistenza. Sollevati dal fardello della decisine e dell'intenzione, navigando sui nostri mari interiori, assistiamo ai nostri movimenti come se fossero le azioni di un altro e tuttavia ne ammiriamo l'involontaria eccellenza.
(L'eleganza del riccio)
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Rari e preziosi momenti in cui il tempo sembra fermarsi, istanti che valgono una vita di sforzi e dolori, attimi che arrivano quando meno li si cerca, dono di un Dio che ti illumina d'infinito.

Peccato che si debba fare cosi' tanta fatica a ritrovare una dimensione che i bimbi vivono come naturale. Basta guardarli perdersi nei loro giochi mentre borbottano frasi misteriose, e si capisce che non ci vogliono studi teologici o estenuanti esercizi spirituali per ritrovare se stessi...
Basta avere un cuore puro, la capacita' di stupirsi e la voglia di giocare.

Sunday, May 10, 2009

La Tenerezza di un Dio Diverso

Avrei voluto andare in chiesa la domenica ad ascoltare una predica che mi toccasse il cuore, che non parlasse di peccato, sensi di colpa e inadeguatezze strutturali, ma aprisse l'anima alla positivita' e alla speranza, all'amore a prescindere, al perdono di se' prima ancora che degli altri.
Avrei voluto ascoltare qualcuno che prendesse il messaggio di Cristo e lo facesse vibrare con la forza e la passione di chi ci crede senza perdere mai il senso della misura e senza mai prendersi troppo sul serio.
Avrei voluto ascoltare parole chiare sugli enormi errori della chiesa e un invito chiaro e limpido a pensare da ora innanzi con la propria testa.
Avrei voluto ascoltare parole forti contro l'egoismo che ci fa voltare la testa di fronte al dolore, alla fame, all'ingiustizia.
Avrei voluto ascoltare un invito a mettermi in gioco ogni giorno, nel mio piccolo, senza dover necessariamente entrare in convento, o fare l'eremita nel deserto, ma semplicemente portando nel cuore un sorriso, sul volto uno sguardo aperto, negli occhi una luce di speranza, nella mente un focolaio di ottimismo, sempre pronto ad attecchire ad ogni incontro e a gettare una luce nuova su ogni giorno della mia vita.

Beh, ci ho messo parecchio ma alla fine ho trovato quello che cercavo, in modo del tutto inaspettato, girovagando sulla sezione podcast della Feltrinelli.
Lui si chiama Gennaro Matino, sacerdote della diocesi di Napoli, che dal 2005 pubblica le sue omelie in formato podcast.

I podcast si possono scaricare da iTunes o dal sito della Feltrinelli. Per chi fosse incuriosito raccomanderei tra tante la numero 13.

Penso sia un messaggio interessante anche per chi non crede. Perlomeno io lo troverei interessante anche se non credessi.

Tuesday, March 3, 2009

Domande difficili

Questa sera sono andato a curiosare nella macchina fotografica di mio suocero e ho trovato alcune foto molto belle che non avevo ancora visto. Questa e' stata scattata in Italia quest'estate.
Siamo io e GiGi.
Gigi ha iniziato a fare domande sulla morte. L'altro giorno ha chiesto alla nonna perche' la sua mamma (cioe' la bisnonna) e' morta.
Stasera ho dato al suocero il libro di Randy Paush da leggere spiegandogli che l'autore nel frattempo era morto. Al che Ginevra ha chiesto ancora una volta perche'. Perche' e' morto?
Domanda molto interessante. Non sono sicuro di essere preparato a rispondere.
Per il momento non ha ancora pensato di chiedermi perche' si nasce.
Domanda ancora piu' interessante. Preparazione personale ancora piu' scarsa.

Con nonchalance ho risposto che e' normale, visto che su questa terra ci siamo di passaggio.
Del resto lei dove pensava di essere prima di infilarsi nella pancia della mamma?
In cielo con gli angioletti, Gesu' e la Madonna.
Ecco, appunto. E li' alla fine si ritorna.

Ecco. Per il momento sembra che la risposta sia sufficiente per la curiosita' esistenziale della mia bimba tre-enne. Tra un po' tocchera' a lei decidere di testa sua da dove si arrivi e verso cosa si ritorni.
Una cosa pero' sento di poterle dire.
Non potro' mai dimostrarlo, ma non riesco a credere che tutto si dissolva in uno spasmo entropico senza memoria.
Lo so, non ho prove.
Ma a me basta cosi'.
Non posso credere che l'Amore che sento per te sia destinato a scomparire nel Nulla.