Wednesday, September 30, 2009

fatores de auto organisacao



Tutto ad un tratto le tensioni e le incertezze di questo ultimo anno lavorativo, unite al piu' recente stress per il progetto di cui sopra e alla delusione per la non disponibilita' dell'azienda a farmi crescere professionalmente come mi aspettavo, insomma tutte queste sensazioni negative si sono coagulate in un principio di depressione.

Non credevo. Ma e' successo.
I sintomi li riconosco, perche' li ho avuti per una vita.
Mai in forma incapacitante, ma sufficienti per rendere tutto estremamente piu' difficile e doloroso da gestire. Dall'esame universitario ai rapporti interpersonali.
Razionalmente so perfettamente che non e' nulla di grave, che sono fortunato e privilegiato.
Ma tant'e', quando entro in quello stato di ansia e negativita' e' davvero difficile venirne fuori.


Questa e' stata la mia dinamica personale fino a 3 anni fa. Fino a quando cioe' ho incontrato Teresa.
Teresa e' una pediatra brasiliana, che ad un certo punto della sua carriera si e' data ad una scuola particolare di omeopatia che esiste solo in Brasile e (per estensione linguistica immagino) Portogallo.


Una serie di rimedi omeopatici da assumere in sequenza (vedi foto) che in teoria dovrebbero bilanciare eventuali squilibri psico-fisici.
Io che avevo provato un vari rimedi alternativi, dalla omeopatia piu' "tradizionale" ai beveroni immondi della medicina cinese, ho seguito i consigli di Teresa con parecchio scetticismo.


Incredibilmente pero' mi ha cambiato la vita.
Ricordo come fosse ieri la sensazione di inaspettata e inconsueta vitalita' e positivita' che ho provato i giorni successivi al trattamento e che e' continuata fino a 3 settimane fa. Non che non abbia mai piu' avuto momenti negativi ovviamente, ma non ho mai piu' provato quel senso di angoscia che ti blocca e che ti rende incapace di prendere decisioni.


Tornato dall'Italia sono andato a rovistare nell'armadio dove ho trovato una confezione del "rimedio di Teresa", come ormai lo chiamo io.
E ancora una volta ha funzionato.


Sara' l'effetto placebo? Non lo credo. Ma se anche fosse ben venga!

Ovvio che avere le mie principesse di nuovo a casa ed aver recuperato sul progetto questa settimana ha aiutato. Ma una cosa e' comunque sicura.
La prossima volta che mi capitera' una situazione simile, prendero' l'aereo diretto a Rio de Janeiro. Mare, sole, bossa nova, ma soprattutto omeopatia!

ho girato come la m.... nei tubi

E' ormai parecchio che manco dal blog. Sono ancora vivo per carita' ma il tempo e' tiranno e direi pure un po' bastardo. Innanzitutto mi scuso con i lettori che hanno lasciato commenti a cui non ho risposto. Li ho letti tutti con molto piacere perche' li ricevo sul Bberry aziendale ma appunto... il tempo e' tiranno.
Ma facciamo un breve riepilogo, del resto questo e' o non e' il mio diario personale?
Dunque ho lasciato il mitico Alex fresco fresco di traversata atlantica all'hotel domenica 13 sett dopo una cena veloce e una bella chiacchierata.
Dopodiche' ho fatto Curacao, Aruba e rientro giovedi' sera a PR (foto da Aruba sotto, spiaggia bellissima e mare piatto tutto l'anno).


Venerdi' con piu' calma cena con Alex nella vecchia San Juan con abbondanti tapas, sangria a go go e ciarle ad libitum. Bell'incontro.

Il giorno dopo sveglia alle 5:30 e partenza per l'italia a riprendermi le principesse. Ma per non farsi prendere dalla pigrizia, prima viaggetto ad Amsterdam martedi sera, partenza il giorno dopo per Vienna e rientro in Brianza giovedi'. Sabato mattina sveglia alle 5:00 per riprendere l'aereo che ci ha riportato tutti, piu' o meno distrutti, a PR.

Ad Amsterdam e a Vienna ho fatto un paio di colloqui per farmi conoscere e iniziare a sondare le acque per eventuali posizioni disponibili dopo PR. Nulla di concreto a dire la verita e la rosa di paesi peraltro non necessariamente disponibili in tempo utile e': Austria, Romania, Portogallo, Finlandia. Ma e' comunque utile farsi vedere e - anche se non e' il mio forte - provare a vendersi un po'. L'altra cosa che ho dovuto fare e' stata cercare di ottenere molto urgentemente qualche risorsa aggiuntiva per aiutarci seriamente a superare un'empasse in un importante progetto aziendale in cui siamo molto in ritardo.

Fin qui il racconto un po' superficiale e asettico di queste due settimane in giro per il mondo da cui il titolo del post (nella simpatica espressione rubata al cognato), dove la "m" sta proprio per quella cosa li', mentre fa ciao ciao, travolta dal vortice dello sciacquone.

In realta' in queste ultime settimane sono io ad essere stato di merda. Ma questo e' tutto un altro post.

Sunday, September 13, 2009

prova

A prova imperitura dell'avvenuto incontro posto la foto di Alex ed il sottoscritto.

Me lo aspettavo un po' piu' cupo e musone invece e' un simpaticissimo e allegro toscanaccio doc, con cui - come sospettavo - e' gran un piacere chiacchierare.
Evidentement il pessimismo cosmico di alcuni suoi post non ne ha intaccato affatto la personalita'.

E ora vado a farmi le valige (in questo mi sa che siamo proprio uguali) perche' piu' tardi parto per una 4 giorni a Curacao e Aruba. Ovviamente per lavoro.

Venerdi' ci rivedremo nuovamente con Alex.
E sabato mattina rientro in Italia dalle mie principesse!


Saturday, September 12, 2009

geography

Castell'alfero, Italy
Moncalvo, Italy



Andando a vedere da dove si collegano gli amici lettori scopro localita' italiane sconosciute, che poi alla fine risultano essere a 15 km distanza una dall'altra!

It's a small world!



L'oracolo di Omaha


Sto leggendo la biografia di Warren Buffet, uno degli uomini piu' ricchi del mondo...
Warren Edward Buffett (born August 30, 1930) is a U.S. investor, businessman, and philanthropist. He is one of the most successful investors in history and in 2008 was ranked by Forbes as the richest person in the world with an estimated net worth of approximately $62 billion.

Buffett is noted for his personal frugality despite his immense wealth.

Buffett is also a notable philanthropist, having pledged to give away 85 percent of his fortune to the Gates Foundation.

In 1999, Buffett was named the top money manager of the twentieth century in a survey by the Carson Group. In 2007, he was listed among Time's 100 Most Influential People in the world.

E mi ha ricordato me stesso quando ho incontrato Ele...

"I needed her like crazy. I was happy with my work but I was not happy with myself. She literally saved my life. She resurrected me. She put me together."

No, non ho 62 miliardi. Sfortunatamente per tutte le persone a cui vorrei far del bene, le somiglianze finiscono qui.

Thursday, September 10, 2009

yes we can?

We did not come to fear the future, we came here to shape it...

Il livello dell'opposizione Republicana e' francamente patetico. Ci sono i:
- birthers: sono quelli che sostengono che Obama non siano nato alle Hawai, (nonostante il suo certificato di nascita sia stato messo in rete) e che quindi non sia il legittimo presidente,
- i deathers: quelli che sostengono che la riforma del servizio sanitario (circa 50 milioni degli abitanti del paese piu' ricco del mondo sono senza assicurazione medica) introdurra' commissioni statali che toglierano le cure e quindi condanneranno alla morte i "seniors" cioe' gli anziani,
- ci sono quelli che sostengono che la riforma introdurra' "schedature" dei cittadini sulla base della propria affiliazione politica, con l'obiettivo di togliere la copertura sanitaria a chi non vota democratico, che verranno creati campi di concentramento, ecc. ecc. roba da matti!

E cosi' Barack Obama e' andato a difendere uno dei capisaldi del suo programma elettorale, a chiedere ancora una volta - con una pazienza infinita - alla destra di collaborare, ma mettendo in chiaro che non ha tempo da perdere ne' fiato da sprecare con quelli che vogliono far fallire il progetto di riforma del sistema sanitario.

Un leader con le palle.
Un uomo con un progetto e il carisma per realizzarlo (spero).
Che sta cercando di rendere l'America un paese migliore.
Non di rincoglionirlo con veline e imbonitori televisivi del cazzo.


Wednesday, September 9, 2009

pensieri

Non mi ricordavo nemmeno di averla scritta, ma visto che mi e' ricapitata per le mani...

No matter whether you feel you are in love.
No matter whether you hate so much you could kill.
Nothing can take away the fact that you and I are going to die.
Yes, we are going to die.
And no matter how much you push it aside, how much you hide the thought, it's still going to happen.
So what?
What are we going to do about it?
Maybe just take it easy then.
Because nothing really matters.
Because you and me are in the end much closer than we ever imagined.
So I look to you.
And I look at myself.
Parts of the same puzzle.
Hope some day, somehow, somebody will finally be able to see why, why it had to be this way.
Till then, hear me out, hug me tight, smile at me.

che grinta


Piacerebbe anche a me a dire il vero!

Tuesday, September 8, 2009

weakness

For a moment I felt like lighting up a cigarette.
For the usual reasons.
When I feel insecure. When I feel dumb. When I feel like I'd like to give up.
But I did not.


Simple truths

You know the saying.
Behind every great man there is a great woman?
I don't know about me. And it is not even the point.
But she is definitively a great woman.
And I miss her.
A lot.


Monday, September 7, 2009

she is back



I didn't have time to actually made up my mind.
I just realised she is back!
I can't say whether I like her latest work or not.
I'm just glad she is back.
As beautiful and sweet as ever, her voice still enchanting.
I just hope she can be happy. Finally.
That's all.

Good luck Whitney!
Please, don't screw up this time.

Sunday, September 6, 2009

diversa sensibilita'

Il secondo weekend da solo e' trascorso. A dire il vero anche domani sarebbe festa per Labour Day, ma preferisco portarmi avanti col lavoro.
Nulla da dire, e' rilassante non avere le bimbe intorno.
Stamattina brunch con lettura di libro incorporata, anzi ho addirittura terminato il libro "Venuto al mondo" della Mazzantini. Un libro straordinario che proprio l'altro ieri ha giustamente vinto il Campiello.

Una mia amica dice che ormai legge solo libri di autrici donne, almeno in quello puo' scegliere, visto che per il resto il mondo in cui viviamo e' fatto da uomini, a misura di uomini.
Si', direi che e' un pochino femminista anche se sono convinto che se vogliamo un mondo migliore sia necessario dar maggior spazio al genio femminile.

Sono ben lontano da una posizione cosi' intransigente per quanto riguarda le mie letture, ma devo confessare che questo libro mi ha toccato per l'incredibile sensibilita' che trasuda da ogni pagina.
Ho capito fin dall'inizio che c'era qualcosa di speciale (almeno per me), quando mi sono accorto che anche descrizioni di eventi banali o semplici istantanee di paesaggi mi catturavano in modo molto intimo, come se la scelta delle parole, il loro accostarsi una all'altra, trascendessero il loro significato semantico per comunicarmi un ritmo profondo, un senso nascosto.

"Camminavamo tra cespugli di gariga e rocce chiare per raggiungere una piccola spiaggia che divenne subito la nostra. Restavamo in acqua tutto il giorno in quel mare trasparente come vetro. I ciotoli della spiaggia cambiavano colore a ogni ora del giorno. Attraevano la luce e parevano muoversi, assestarsi di continuo in un loro ordine segreto. Al mattino presto sembrava di camminare in un'immensa covatura di piccole uova prossime a schiudersi. Al tramonto i ciottoli diventavano di un azzurro marezzato e vibrante, parevano dorsi d'insetti in cammino. Di notte il faro bianco della luna rendeva evanescenti le rocce. I ciottoli guadagnavano un riverbero metallico di carbone morente."

Ecco, per la prima volta ho pensato che una donna puo' comunicare in modo diverso, con una sensibilita' davvero differente e illuminante.
Che scoperta direte voi! Ma io ci sono arrivato solo ora... del resto uomo sono.

Comunque non divaghiamo.
Dicevo che mi godo questa pausa dalla vita piena e intensa di famiglia con pargoli. Pero' - un po' inaspettatamente visto che' solo il secondo w-end - percepisco chiaramente che non e' piu' la mia vita. E che non vedo l'ora che le mie ladies siano qui con me!

Cari lettrici e cari lettori, ricordatemi questo post quando brontolero' in futuro per lo stress della routine famigliare. Gao, hai voluto la bicicletta...

PS: Livia non ha piu' la febbre, in compenso si e' riempita di puntini rossi. Era la sesta malattia.

Saturday, September 5, 2009

Addio

Alla fine lei ha cambiato idea.
L'ho aspettata per tre giorni, lei se la prendeva comoda, ma alla fine aveva lasciato intendere che sarebbe venuta giovedi', sarebbe stata una notte speciale.
E io l'ho attesa con un misto di paura ed eccitazione.
No nessun senso di colpa ovviamente.
Era piu' di un anno che non mi succedeva.
Sono uscito prima dal lavoro per passare al supermercato a comprare qualcosa e ho avvisato che sarei andato a lavorare piu' tardi.
E poi invece, senza nemmeno una telefonata, lei ha deciso di virare a Sud e non passare da Puerto Rico.
Addio Erika.

Assoutamente inaffidabili queste tempeste tropicali.

Thursday, September 3, 2009

aggiornamento veloce veloce

Veloce veloce... come diceva la mitica Cettina nella serie "Un Medico in Famiglia".
Ebbene si', lo confesso, lo guardavamo. Dal Libano se non ricordo male.

Ma ritorniamo all'argomento.
Sono solo a PR, mentre le mie 3 donne dovrebbero in teoria godersi il fresco della Brianza.
Oddio, quello se lo godrebbero anche, ma purtroppo la piccola Livia, si e' presa uno strano virus e da 2 giorni ha la febbre alta, attorno ai 40.
E probabilmente ha anche mal di gola poiche' si rifiuta di bere, che in questi casi e' proprio l'ultima cosa da fare, ma vai a spiegare il significato della parola disidratazione ad una piccolina di un anno e mezzo.

La mogliettina ha mal di gola... sara' lei la prossima vittima?
GiGi ha gia dato mentre ero in Italia anch'io, ma una bella ricadutina.. perche' no?
Ovviamente la mogliettina da brava mamma preoccupata, dorme a malapena.
E queste sarebbero le sue vacanze.....

Io intanto lavoro e poco piu'.
Sul fronte lavorativo non e' che ci siano grandi novita' per me... eccetto che:
1) pare non abbiano intenzione di farmi General Manager (aspetto le motivazioni)
2) avrebbero intenzione di mandarmi come direttore finanziario in una filiale di medie dimensioni (non una promozione quindi). I paesi che cadrebbero in quella definizione sono: Romania, Austria, USA, Repubblica Ceca. Penso ce ne siano altri (forse la Svizzera) ma non sono sicuro quali.

Ci sono rimasto un po' male al momento... ma e' durata poco.
Sara' quel che sara'.
L'importante e' la salute. Che in questo caso non e' per niente un luogo comune.

Un bacio alle piccole. Vorrei essere li' a curarle e coccolarle.
E anche la loro mamma.

caso Boffo, dove sta la verita'

Io non capisco perche' si sia dimesso. Se le cose stanno come nell'articolo pubblicato oggi da Avvenire, e Boffo non ha davvero nulla da rimproverarsi, perche' mai deve lasciare la direzione?

Cosi' l'unico che ci guadagna e' chi gioca sporco, che sara' incoraggiato a riprovarci in futuro.

Quelle dieci falsità e la realtà dei fatti
1) Boffo "noto omosessuale" e protagonista di una 're­lazione' con un uomo sposato segnalata in atti del Tribunale di Terni.

FALSO - Questo è stato affermato dal 'Giornale' sulla base di una lettera anonima diffa­matoria, definita falsamente 'nota infor­mativa' di matrice giudiziaria e fatta altrettanto falsamen­te assurgere addirittura alla dignità di risultanza 'dal ca­sellario giudiziario' che in realtà, come ogni altro atto del procedimento, non conteneva alcun riferimento alle 'in­clinazioni sessuali' e a 'relazioni' del direttore di ’’Avveni­­re’’. Lo ha confermato il gip di Terni Pierluigi Panariello il 31 agosto: «Nel fascicolo riguardante Dino Boffo non c’è as­solutamente alcuna nota che riguardi le sue inclinazioni ses­suali ».

2) Boffo "attenzionato" dalla Polizia di Stato per le sue 'frequentazioni'.

FALSO - Anche questa affermazione, grave e ridi­cola al tempo stesso, è tratta non da atti giudiziari ma dalla stessa lettera anonima che il 'Giornale' ha utilizzato per il suo attacco a Boffo. La schedatura è stata smentita dal ministro dell’Interno do­po pronta verifica fatta compiere nella struttura centrale e periferica della pubblica sicurezza.

3) Boffo "querelato" da una signora di Terni.

FALSO - A Terni fu sporta denuncia/querela non contro Boffo, ma contro ignoti da sogget­ti che ben conoscevano Boffo e la voce di Boffo e che, quando hanno scoperto che era stato ipotiz­zato il coinvolgimento del cellulare in uso al suo ufficio, hanno rimesso la querela.

4) Ci sono "intercettazioni" che accusano Boffo.

FALSO - Solo la lettera anonima parla di intercetta­zioni. Agli atti, invece, ci sono tabulati dai quali emergono telefonate partite da una delle utenze mobili che erano nella disponibilità di Boffo. Il gip di Terni Panariello lo ha confermato il 31 agosto.

5) Boffo ha dichiarato di "non aver mai conosciuto" la donna di Terni colpita da molestie telefoniche.

FALSO - Come già detto, Boffo conosceva i desti­natari delle telefonate, i quali, dunque, co­noscevano la sua voce. Il "Giornale" non può, tuttavia, nella sua montatura accettare un elemento antitetico alla sola idea della colpevolezza di Boffo.

6) Boffo si è difeso indicando un’altra persona come coinvolta in una storia a sfondo "omosessuale".

FALSO - L’omosessualità in questa vicenda è stata pruriginosamente tirata in ballo dall’e­stensore della famigerata "informativa" a­nonima e dal 'Giornale' che ha coagulato l’attacco diffa­matorio proprio su questo punto. Boffo ha solo e sempre dichiarato ai magistrati di essere ar­rivato alla conclusione che quel telefono cellulare, che era nella disponibilità sua e del suo Ufficio, fosse stato utiliz­zato da una terza persona che si trovava nelle condizioni lavorative per farlo. Il gip di Terni ha dichiarato che tale pista sul piano giudi­ziario non è stata "approfondita" perché non 'ritenuta at­tendibile da chi indagava', il quale evidentemente non co­nosceva i tempi e gli orari della professione giornalistica.

7) Nelle telefonate attribuite a Boffo ci sarebbero state 'intimidazioni' e "molestie" a sfondo 'sessuale', anzi 'omossessuale'. E sarebbero state accompagnate da 'pedinamenti'.

FALSO - Le affermazioni del ’’Giornale’’ sono prive di fondamento. Boffo si è sempre dichiarato e­straneo a una vicenda nella quale, anche presa solo come è stata presentata, sul piano giudiziario non include "pedinamenti" né molestie legate alla sfera 'ses­suale'. L’appiglio per chi ha cercato di far circolare un’idea opposta giace nel fatto che agli atti c’è un riferimento ad 'al­lusioni' a 'rapporti sessuali'. Ma, ha specificato il gip di Ter­ni il 1° settembre, "tra la donna e il suo compagno".

8) Boffo in qualche modo ammise di essere colpevole e diede incarico al suo legale di "patteggiare" la pena.

FALSO - Boffo non ha patteggiato alcunché e ha sempre rigettato l’accusa di essere stato au­tore di telefonate moleste. Ha considerato a lungo la questione giudiziaria ternana senza sostanziale im­portanza, in particolare successivamente alla remissione di querela sporta dalle persone interessate, tanto che in occa­sione della ricezione del decreto penale di condanna – lo si ri­badisce: successivamente alla remissione di querela da parte delle interessate – non si rivolse ad alcun legale. Boffo non aveva dato soverchio peso al decreto in questione, in quan­to l’aveva ritenuto una semplice definizione amministra­tiva, conseguente agli effetti della remissione.

9) Boffo ha reso pubbliche "ricostruzioni" della vicenda.

FALSO - Boffo non ha reso pubblica alcuna rico­struzione della vicenda e ciò che Avveni­re ha pubblicato è sotto gli occhi di tutti. Nessun’altra persona, nessun particolare, nessun ente e i­stituzione è stato indicato, citato o chiamato in causa dal direttore di Avvenire. Boffo nonostante il pesantissimo at­tacco diffamatorio del "Giornale" non intende consegna­re niente e nessuno al tritacarne mediatico generato e col­tivato dal 'Giornale'. Sul 'Giornale' anche a questo proposito si scrive il con­trario. È l’ennesima dimostrazione di come su quella te­stata si stia facendo sistematica e maligna disinformazio­ne.

10) La "nota informativa" non è una lettera anonima diffamatoria e una "patacca" ma il contenuto del decreto penale relativo alla vicenda di Terni.

FALSO - La cosiddetta "informativa" è un testo gra­vemente diffamatorio contro Boffo di in­certa (per ora) origine, ma sicuramente non scritto in sede giudiziaria né per sede giudiziaria e non attinente alla vicenda ternana alla quale è stato surretti­ziamente 'appiccicato' all’interno di una missiva anonima dopo essere stato ideato allo scopo. Sul "Giornale" i giornalisti autori dell’aggressione contro il direttore di Avvenire continuano, persino dopo i chiari­menti intervenuti, a sostenere la sua autenticità. Dire che è una 'patacca', secondo costoro, sarebbe una "bugia". E questo è comprensibile visto che la campagna diffamato­ria incredibilmente ingaggiata dal "Giornale" si basa, sin dal­l’inizio, sulle gravissime affermazioni e deformazioni con­tenute in quel testo anonimo.

Wednesday, September 2, 2009

Early Warning: Conflict of Interest... ovvero punti di vista.

Questa me la devo segnare perche' non me l'aspettavo proprio.

Mi sa che mi perdero' subito il 99% dei lettori perche' di pallosissimo lavoro si tratta. Mi scuso in anticipo. ;-)

Dopo che il dir finanziario di NY mi ha fatto un paio di domande strane su una trattativa che abbiamo in corso, ne ho parlato con il mio Business Analyst il quale mi ha detto di avergli mandato la seguente mail:

subject: Early Warning: Conflict of Interest

Hi John,

I want to alert you to a possible conflict of interest with the sale of Project Venus markets. I certainly trust the Management Team in PR [di cui io facco parte n.d.r.] to act in the best interest of Heineken, but I also believe part of my role as a finance leader is to mitigate potential conflicts of interest when they exist.

Issue: It is in the best interest of the company to receive payment for sale of businesses as an outright sale of the business. But this would not be included in the financial result and therefore in the bonus calculation of the management team.

Proposed Solution: include proceeds from the sale of the business as part of cash flow target for evaluation purposes.

If you have any questions or want to discuss alternatives, please let me know.

Regards,
TED

_________________________________

Saro' ipersensibile, pero' ci sono rimasto male, visto che non mi aveva messo in copia e visto che non e' stato fatto assolutamente nulla di scorretto ne' da parte mia ne' dei miei colleghi impegnati nella trattativa.

Devo pero' riconoscere che secondo lui era tutto ok. Infatti mi ha mandato la mail di cui sopra con il seguente commento, senza fare una piega. Insomma non e' che mi abbia nascosto la cosa.

This is the email I sent to John. I have full confidence in you and the rest of the Management Team and I hope that this is clear in the communication. If not, I will need to make sure everyone understands to be the case.

TED

_________________________________

Al che gli ho risposto, mettendo in copia il dir finanziario di NY, con questa mail:

Dear Ted,

thanks for sharing your communication with John.

I greatly commend your sense of integrity, and consider it a precious asset to the company.

I would only offer for your consideration the thought that a communication of this nature, made without copying the persons involved, could potentially convey a negative message to the receiver of the mail, when in fact that is unwarranted given the lack of any improper behaviour.

I would personally use this style only when I have the impression or suspicion that there actually is something wrong going-on.

In this specific case, considering that you and I have always openly discussed in various occasion the implied impact on EBIT of each alternative, and that you as well as the corporate legal counsel, are part of the negotiating team, seems to indicate that there are sufficient controls built in the process.
In addition to that, it is mentioned in the first page of the Business Case the fact that we are negotiating a one-off payment. Therefore this matter has been communicated to John and the rest of the organisation.

This said, once again, I thank you for sharing this, appreciate your sense of fairness, and encourage you to continue to follow your conscience.
With people like you on-board the company is in great hands.

Cheers,


Sono sicuro al cento per cento che non voleva farsi bello alle mie spalle, altrimenti non me ne avrebbe parlato. Era sinceramente sorpreso e dispiaciuto, quando ha capito che non ero molto contento della cosa. Qui c'e' una grossa differenza culturale di base e una scarsa (o dovrei dire diversa) sensibilita' da parte sua.

Che dire, c'e' sempre da imparare.