Toc, toc... ci siete ancora?
Dopo due mesi di latitanza dal blog, ritrovandomi inaspettatamente con un po' di tempo libero tra le mani, non ho resistito al richamo.
Con mia grande sorpresa anche la mogliettina ha iniziato a spingere da un po' di tempo affinche' riprendessi il blog. Le piace l'idea del diario famigliare on-line, sopratutto per le bimbe che tra qualche anno leggendolo potranno rivivere certi momenti dell'infanzia attraverso gli occhi del loro papa'. Soprattutto - e qui grande toccata di palle generale - se non dovessi esserci piu'. Tie'!
Allora vediamo un po'... ci siamo lasciati ai primi di agosto, dopo un mese abbastanza infernale di lavoro, culminato con la visita del mega CFO arrivato in visita dalla sede centrale.
Dopodiche' ho mollato tutto e sono partito per l'Italia per riunirmi alla famiglia.
Per chi non si ricordasse piu' o per i nuovi lettori, questi siamo noi, secondo la libera interpretazione di Livia, che come potete notare sa di essere la piu' piccolina del branco (nomi apposti dalla mogliettina). I piu' attenti noteranno anche l'aggiunta del nonno, che in realta' e' rimasto in Italia.
Sono state vacanza semplici, con tanto mare a Celle Ligure in compagnia dei miei genitori, sorella e 3 nipoti. Visto che loro sono gli unici cugini che hanno, bisogna che i pargoli passino un' po' di tempo assieme almeno una volta all'anno... altrimenti addio famiglia!
Ne abbiamo anche approfittato per visitare la mia citta' natale, Genova.
Come spesso accade, si finisce per non apprezzare abbastanza il posto in cui si abita. In realta' ci sono posti bellissimi da visitare, il centro storico, l'acquario, la passeggiata di nervi, boccadasse...
Io da Genova sono scappato dopo l'universita'. Mi stava stretta, non sopportavo la mentalita' chiusa dei genovesi, il mugugno continuo, l'incapacita' di portare a termine grandi progetti, e peggio ancora la mancanza di fantasia e coraggio per immaginare un futuro diverso fatto di riscoperta del centro storico, di valorizzazione del turismo, del clima fantastico della riviera, creazione di poli di ricerca. Come mi faceva rabbia vedere le facciate dei palazzi che davano sul porto - biglietto da visita della citta' - lasciate all'incuria, sporche e scrostate. Rappresentazione di una citta' dimessa, senza ambizioni e slanci di orgoglio.
Questo era per me Genova e per questo me ne sono andato.
Per carita' i Genovesi sono sempre dei gran mugugnoni, ma qualche cambiamento lo vedo.
Certo si muovono a rilento, devi andartene per 10 anni per notare i cambiamenti... ma chissa', magari quando saro' in pensione tornero' a viverci.
E' fondamentale avere momenti di coppia senza le bimbe, e cosi' in un paio di occasioni abbiamo fatto i turisti come ai vecchi tempi.
Una bella camminata sulla passeggiata di Nervi, col BBerry del Gao spento....
O una bella cenetta al lume di candela su una terrazza a picco sul mare
aiutano a ritrovarsi come coppia dopo un anno di intenso, in cui ci siamo allontanati un po' l'uno dall'altro...
E cosi', presa coscenza del fatto che fosse necessario dedicarci un po' di tempo, abbiamo mollato le bimbe per un paio di giorni e siamo andati in gita a...... ooops!
Le mie donne sono rientrate... ci sentiamo piu' tardi...