Sunday, November 29, 2009

listen carefully....

"Mamma mamma... sono proprio contenta che quest'anno sono grande, cosi' aiuto anch'io a fare l'albero".

A me fare l'albero non e' mai piaciuto per niente ma ora mi piace un po' di piu'.

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"Gao, mi sembra che ormai io per te sia diventata un'abitudine e anche una valvola di sfogo.... "

Quando tua moglie arriva a dirti una cosa simile e' arrivato il momento di ascoltare attentamente e farsi un bell'esamino di coscienza.

Friday, November 27, 2009

Allarme rientrato...

con grande sollievo della mogliettina!
E quasi un pizzico di delusione per il sottoscritto. ;-)

Thanksgiving

Thanksgiving... tutti erano impegnati a dare la caccia al "pavo" e cosi' abbiamo avuto la spiaggia tutta per noi! Cliccando potrete vedere una persona in lontananza, ma trattasi della mogliettina.
Noi non ce la siamo proprio sentita di imbarcarci nella preparazione del tacchino e ci siamo buttati su un piu' rustico barbeque con bisteccazze che avrebbero fatto svenire le care lettrici vegan, onde ragion per cui non pubblico le foto. Per bilanciare pero' abbiamo anche grigliato una quintalata di verdure.

Ma la notizia del Thanksgiving e' stato il mancato arrivo del ciclo per Ele.
Visto che sono due mesi che ha iniziato a prendere la pillola non sarebbe proprio in programma un altro pargoletto. Nonostante su internet si legga che i ritardi sono relativamente frequenti, la mogliettina e' abbastanza in crisi.

A me il terzo figlio non dispiacerebbe, ma d'altro canto non sono io quello che si dovrebbe sorbire nausee e megapancione, sopportare dolori del parto e notti insonni, a mandare a 'fanculo ai progetti lavorativi...

Sunday, November 22, 2009

Sisters 2

Dopo le foto con la tirata di capelli e il broncio finale, un piccolo filmatino che spero sia di buon auspicio per il futuro.






Cambiando totalmente discorso, mi e' venuta una tendinite pazzesca al polso destro. Non riuscivo a capire il motivo, visto che mi sono svegliato lunedi' mattina col il dolore al polso senza nessuna avvisaglia il giorno precedente. Poi mi sono ricordato che durante l'alluvione di domenica ho passato almeno un'ora all'esterno della cucina a "spalare" acqua con uno spazzolone per cercare di limitare l'allagamento.
Ha funzionato, pero' adesso ne pago le conseguenze.
Vedremo come faro' a gestire mouse e tastiera in settimana.
Rincresce ammetterlo, ma questo e' un chiaro sintomo della vecchiaia incipiente!


Saturday, November 21, 2009

Sisters 1

Nonostante i litigi occasionali, spero proprio che le piccoline continuino a volersi bene per il resto della loro vita. (cliccare per ingrandire)



Sunday, November 15, 2009

jattura?

I lettori piu' attenti avranno notato che Google latitude ieri mi dava in Costa Rica e oggi a Panama. Tutto vero, ovviamente come al solito per lavoro.
Panama, la citta' per lo meno non ha proprio nulla di bello, mentre il Costa Rica mi attira parecchio, mi sa che prima di lasciare la regione una vacanzina ce la faccio. Meglio che andare in un'isoletta dei Caraibi che alla fine e' simile a Puerto Rico e piu' che spiaggie non offre.

Ma in realta' l'oggetto del post sono le foto dell'acquazzone che e' arrivato nel pomeriggio di Domenica.

Questa e' una foto dalla cucina, come vedete l'acqua ha totalmente invaso il patio e da li' a qualche minuto a iniziato ad entrare in casa. Ovviamente la finestra a quel punto e' stata chiusa. ;-)
Tra l'altro che casino se non fossimo stati in casa!

















Guardate il bidone della spazzatura che nonostante il coperchio fosse chiuso e' stato inondato completamente.

































A me un pochino viene il sospetto che qualche lettore del blog attualmente nella morsa dell'inverno, in un moto d'invidia mi abbia mandato (magari inconsciamente) una jattura! ;-)

Saturday, November 14, 2009

routine

Sveglia, si gioca con le bimbe, se c'e' bel tempo come oggi un tuffo in piscina.
Santa Aura di Bogota', la baby-sitter Colombiana viene anche oggi (oh yes!) dalle 12:00 alle 6:00.
Brunch al Bistro de Paris (eggs benedicts, spremuta, macedonia, cappuccino e croissant a 16 dollari!). Passeggiata al mare.

Finalmente qualche ora in cui ritrovarsi e soprattutto parlare tanto con Ele.
Delle culone astronomiche che girano in spiaggia con dei minitanga, mentre la mogliettina ha vergogna a mettersi i top corti in palestra per via di quei 30 grammi di accumulo sulla pancia.
Del lavoro che di nuovo non va bene per via del solito progetto che si e' incagliato un'altra volta.
Della GiGi che in questa fase brontola per qualunque cosa le si presenti a pasto, minaccia di non mangiare, poi ci concede un assaggino senza impegno, per poi sbafarsi il piatto e chiedere il bis.
Delle decine di tette rifatte che non si capisce perche' sono sempre 2 taglie in piu' di quello che la struttura corporea parrebbe indicare.
Della Livia che ormai ha iniziato a prendere a botte la sorella anche se e' alta la meta'.
Della incertezza sulla prossima destinazione e della preoccupazione che possa non esserci nulla per noi al prossimo giro.
Del fatto che in qualche modo faremo e che queste restano comunque cazzate da prendere come vengono.

Toccata e fuga al supermercato biologico sulla via del ritorno.
Solita corsetta di 10Km, tra parentesi sono ancora a tiro per arrivare a 1.000Km prima della fine dell'anno.
Cena bimbe, bagno, cambio, frignata, preghiere, storia, ninna nanna, bacetto.
Stasera la facciamo piena. Si va pure fuori a cena con un collega e morosa.

A mezzanotte arriva Giulio da Berlino, il padrino di GiGi, l'ospite perfetto, l'amico di Ele che e' diventato pure mio.
Visto che mancano 15 minuti vi saluto.
Domani e' un altro giorno.

il sabato della spesa

Sabato, mattinata spesso dedicata a fare la spesa, per lo piu' al Costco.
Alla piccola Livia a quanto pare piace gia' fare la spesa. Forse devo iniziare a preoccuparmi?


Friday, November 13, 2009

chi ha paura muore ogni giorno

Io quando Falcone e Borsellino sono stati uccisi avevo 21 anni, ero in Irlanda a studiare inglese, ma detto tra noi anche per riprendermi dopo che una storia tira-molla di parecchi anni era finita.

All'epoca vivevo nella piu' beata ignoranza, non sapevo del maxiprocesso, e poi di quanto fossero poi stati osteggiati, non solo dal mondo della politica, ma anche dalla stessa magistratura miope ed incapace di riconoscere i loro straordinari meriti.

In classe con me avevo un siciliano, la costernazione e la rabbia che ho letto sul suo volto quando ha saputo del'attentato mi avevano fatto capire che avevamo perso due eroi.

Un libro amaro per la consapevolezza che la mafia - se davvero volessimo - potrebbe essere sconfitta.
Un libro terribile perche' la morte di tanti uomini straordinari sembra essere inutile.
Un libro da leggere affinche' resti almeno vivo il ricordo e il richiamo morale del loro esempio.
E chissa' che le generazioni future possano essere capaci di raccogliere la sfida che la loro vita ha rappresentato.


Saturday, November 7, 2009

basta un attimo





Quella arancione sarebbe casa mia.
Quello blu il particolare del tetto della casa a fianco.
Come vedete ne manca un bel pezzo. E sapete come mai?

L'altro giorno un "rayo" come lo chiamano qui, insomma un cazzo di fulmine, si e' schiantato all'improvviso fracassando la punta del tetto e facendo schizzare mattoni da tutte le parti.

Io non so voi, ma la cosa mi ha lasciato abastanza inquieto.
Siamo proprio appesi per un filo a questa cavolo di vita...
Godiamocela senza troppi patemi, visto che puo' finire in un... lampo!


le regole del gioco

Dovrei forse insegnarle a giocare applicando le solite regole?
I chiodini dentro la maglietta poi proprio non capisco che divertimento sia.
Ma se lei e' contenta cosi'... ;-)

Thursday, November 5, 2009

Ma io difendo quella croce

Questa non me l'aspettavo. L'articolo che segue e' di Travaglio e mi e' piaciuto parecchio. Mi sembra sottolinei alcune cose profondamente vere.
Da una parte l'essenza del messaggio evangelico che la croce potrebbe rappresentare, dall'altra la deludente interpretazione della gerarchia e dei cosiddetti credenti, che purtroppo il crocifisso ricorda a molti.
E con questo chiudo la serie prometto.

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Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io.

Fa ridere
Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone puttaniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione” contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”.

Alla stregua di cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto vale staccarlo subito.
Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare).

Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”).

Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato
Antonio Socci - a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo.

Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di
Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli.

A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”. Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia - si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere
Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.

Wednesday, November 4, 2009

crocifisso in classe?

Dopo aver letto il post di Zion e Valelandia mi sono ritrovato anch’io con la voglia di buttare giu' qualche pensiero in liberta' sull'argomento della recente decisione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha vietato l'esposizione dei croefissi nelle scuole.

Premetto che personalmente - a prescindere dal fatto che io sia praticante o meno - non trovo scorretto sostenere che la tradizione Cristiana abbia avuto un’influenza importante e profonda sulla storia ed evoluzione della societa’ e cultura italiana.

Che l’influenza sia stata positiva o negativa o fatta di luci ed ombre e’ un’altro discorso, ma che sia un tassello costitutivo dell’identita’ (non necessariamente sempre a livello cosciente) di noi italiani, la trovo una posizione sostanzialmente condivisibile.

Detto questo, nonostante non mi dia alcun fastidio il crocefisso, sono assolutamente favorevole ad uno stato laico, di nome e di fatto. Se non altro per garantire parita’ di trattamento di tutti i cittadini, che credano o no.

Tralasciando la mia posizione personale sull’argomento, penso che sia comprensibile, non dico giustificabile, la resistenza riscontrata in questi giorni da parte dell’opinione pubblica.

Penso che non ci si debba ne’ stracciare le vesti, ne’ da una parte ne’ dall’altra, ma piuttosto riconoscere il fatto che si tratti di un passaggio non facile e delicato, e che non si possa pretendere che una larga parte del paese sia disposto a rinunciare di punto in bianco ad un simbolo della propria identita' culturale (che in senso lato e' legata anche al sentimento religioso diffuso), a cui negli anni si e’ abituata o forse anche solo assuefatta.

Oltretutto – nonostante il procedimento a Strasburgo sia stato iniziato da un cittadino italiano - penso si debba apertamente affrontare la sensazione, diffusa tra tanti, che il "problema" derivi non tanto dalle le rimostranze di connazionali atei o seguaci di altre religioni, ma dalle rimostranze di comunita' di immigrati (diciamolo pure, per lo piu’ di religione musulmana) particolarmente sensibili alla questione. E a quel punto entra in gioco il senso di ingiustizia per la mancanza di reciprocita’ assicurata in alcuni dei paesi in questione.

Che questo sia un ragionamento illogico, visto che le proprie scelte valoriali non possono essere conseguenza delle scelte altrui, non ne elimina affatto il potenziale di radicalizzazione del dibattito.

A questo punto – visto che avro’ gia’ perso per strada il 99% dei lettori – direi che vale la pena fermarsi qui, prima che il cervellino mio bello vada in surriscaldamento per la pensata un po’ troppo profonda! Buonanotte a tutti! ;-)

Abbiamo gia' dato

Ho due valide collaboratrici, che ho sostenuto affinche' venissero recentemente promosse.
Ora si occupano di un'area specifica del business. Una riporta all'altra e secondo me saranno un ottimo team, con grande intesa e collaborazione.

Riprova della lungimirante capacita' di valutazione dei miei collaboratori e' il fatto che sono entrambe in cinta e che la data per il lieto evento e' la stessa!!
Mi viene il dubbio che abbiano partecipato insieme ad antichi rituali tribali celebrativi della fecondita'...
Tutto cio' mi riporta alla discussione avuta qualche giorno fa sulle pari opportunita'.

A questo proposito, sperando di non ferire la sensibilita' delle mie carissime lettrici, vorrei dire che nonostante la mia forte attenzione ai temi di giustizia sociale, la radicata avversione per un capitalismo estremo, la mia recente storia personale di padre di 2 bimbe, nonche' la grande gioia per i due pargoletti in arrivo, per quest'anno - come si dice dalle mie parti - abbiamo gia' dato!

Scherzi a parte, spero proprio che tutto vada bene per Mariel e Elaine, poiche' - altra coincidenza -entrambe hanno sfortunatamente gia' avuto la brutta esperienza di una gravidanza interrotta.
Dopodiche' il prossimo passo sara' quello di istituire un asilo aziendale, anche se mi sa che per quello non ci sono i numeri. Bisognera' che il resto dei colleghi inizi a darsi da fare per incrementare il gruppo!! ;-)

Tuesday, November 3, 2009

che vergogna

Ricevuto da un collega straniero.... io quasi quasi fingo di non essere italiano!


I said: "Send me a 25 years old escort to my villa !"





Monday, November 2, 2009

what's going on?


Con mia grande sorpresa la mappa dei visitatori si e' riempita di puntini dalle parti del Brasile: Rio De Janeiro, Porto Alegre, Juiz de Bora, Curitiba, Brasilia, Salvador, Sao Paulo. Sembra l'indice di un catalogo dell'Alpitour!

Visto che nel frattempo sono iniziate ad arrivarmi anche mail di spam (avevo abilitato la possibilita' di inviare post via mail) anche se in inglese per la verita', mi sono un pochino preoccupato.

Poi mi sono ricordato che 2 giorni fa sono finalmente riuscito a mandare una mail alla mitica dottoressa Tereza, quella dei rimedi omeopatici di cui avevo parlato qualche post fa, in cui la ringraziavo e le inviavo un link al post in cui avevo parlato degli effetti miracolosi dei rimedi FAO.

Penso che sia lei che ha girato il link a qualche collega. Almeno questa e' l'unica spiegazione che mi viene in mente.
Lettori brasiliani se ci siete battete un colpo!

Sunday, November 1, 2009

la morale e' sempre quella....

GiGi ha chiesto alla mamma come mai le da sempre e solo frutta come merenda per l'asilo.

Ho trovato questa foto nel suo libro e ho capito il perche'. Se l'ingrandite potete vedere che mentre GiGi si gusta una porzione di sano mango, gli altri bambini si strafanno di succhi, muffins e schifezze varie.

La cosa piu' simpatica e' il titolo della pagina. Saludable... come no!