Consegnato ufficialmente dalla maestra, sul palco, sotto lo sguardo di genitori commossi e orgogliosi. Purtroppo io non c'ero. :-(
perche' i nostri giorni non sfuggano via senza memoria, perche' un attimo prima che spicchino il volo possiamo afferrarne un lembo, trattenerne il sorriso, catturarne il ricordo
Sunday, June 26, 2011
moving up!
GiGi' ha finito il primo anno della scuola dell'obbligo, e in perfetto stile ammerigano ha preso parte alla "moving up cerimony". Eccola qui con il suo diplomino. 
Friday, June 24, 2011
buen ritiro
Sono appena rientrato da 3 giorni col management team a Montauk, una bellissima localita' posta sulla punta estrema di Long Island, zona di villeggiatura dei Nuiorchesi ricchi.
Questa foto l'ho scattata dalla finestra della camera. Niente male vero? Per i maliziosi che pensano sia andato a far vacanza, sappiate che abbiamo passato le giornate in riunione. Avevamo in realta' programmato una uscita in barca a fare pesca d'altura, ma dato il tempo disastroso abbiamo dovuto cancellarla.
Alla fine sono riuscito giusto a fare un giretto in kayak sotto la pioggia nell'intervallo prima di cena. Chi si accontenta gode! :-)
consigli preziosi per l'adolescenza
Il vero motivo di questo post e' che tra qualche anno, quando le piccoline saranno adolescenti ed inizieranno ad essere interessate ai ragazzi (@##%!!!), tornero' a risentirmi questo podcast in cerca di pillole di saggezza.
Lei e' Dr Joy Browne, una psicologa che da anni conduce un programma radiofonico di successo, nel quale risponde brillantemente ai quesiti piu' disparati degli ascoltatori con consigli pragmatici e uno stile informale, asciutto, a tratti tagliente.
A tutti voi che avete figlie femmine consiglio l'ascolto.... tornera' utile a navigare le acque agitate dell'adolescenza.
Lei e' Dr Joy Browne, una psicologa che da anni conduce un programma radiofonico di successo, nel quale risponde brillantemente ai quesiti piu' disparati degli ascoltatori con consigli pragmatici e uno stile informale, asciutto, a tratti tagliente.
A tutti voi che avete figlie femmine consiglio l'ascolto.... tornera' utile a navigare le acque agitate dell'adolescenza.
Friday, June 17, 2011
firiends
Non chiedetemi la data esatta, ma io francesco siamo amici da circa 30 anni.
Vivevamo nella stessa palazzina, studiavamo insieme e, nonostante frequentassimo scuole diverse, ci si vedeva quotidianamente per studiare insieme.
Poi lui e' andato negli states, nel frattempo io ho iniziato la mia vita da vagabondo, poi lui e' rientrato e, tra una cosa e l'altra, non ci siamo piu' frequentati per anni.
Qualche e-mail ogni tanto, qualche chiacchierata su skype, ma onestamente siamo entrambi scarsi nel mantenere i contatti a distanza, per cui ognuno si e' fatto la propria vita, e cosi ci siamo un po' persi per strada.
Pero' questa sera era di passaggio da NY e cosi' ne abbiamo approfittato per rivederci.
Dopo tanti anni, la cosa strana (ma onestamente non inaspettata) e' che mi sono sentito libero di raccontare tutto cio' che mi passava per la mente. Come se non lo vedessi da una settimana, invece che da quasi un decennio. Come se la distanza non fosse altro che un'illusione, come se il tempo non fosse altro che una scusa.
Ricordo che 20 anni fa ci sentivamo come fratelli e ce lo dicevamo.
Sono passati 20 anni e questa sera non ce lo siamo detti, ma non ce n'era bisogno.
Poi lo so che lui leggera' questo blog, per cui siamo a posto cosi'.
La mogliettina mi dice spesso che avrei bisogno di amici, che non ho persone con cui aprirmi e confidarmi.
Ha ragione, ma con questa vita da vagabondo e il mio carattere un po' scontroso e timido e' difficile.
E dopo questa serata penso che certi rapporti non si possano replicare, che siano il risultato di esperienze condivise, di circostanze irripetibili, di periodi unici della propria esperienza formativa. E va bene cosi'.
Vivevamo nella stessa palazzina, studiavamo insieme e, nonostante frequentassimo scuole diverse, ci si vedeva quotidianamente per studiare insieme.
Poi lui e' andato negli states, nel frattempo io ho iniziato la mia vita da vagabondo, poi lui e' rientrato e, tra una cosa e l'altra, non ci siamo piu' frequentati per anni.
Qualche e-mail ogni tanto, qualche chiacchierata su skype, ma onestamente siamo entrambi scarsi nel mantenere i contatti a distanza, per cui ognuno si e' fatto la propria vita, e cosi ci siamo un po' persi per strada.
Pero' questa sera era di passaggio da NY e cosi' ne abbiamo approfittato per rivederci.
Dopo tanti anni, la cosa strana (ma onestamente non inaspettata) e' che mi sono sentito libero di raccontare tutto cio' che mi passava per la mente. Come se non lo vedessi da una settimana, invece che da quasi un decennio. Come se la distanza non fosse altro che un'illusione, come se il tempo non fosse altro che una scusa.
Ricordo che 20 anni fa ci sentivamo come fratelli e ce lo dicevamo.
Sono passati 20 anni e questa sera non ce lo siamo detti, ma non ce n'era bisogno.
Poi lo so che lui leggera' questo blog, per cui siamo a posto cosi'.
La mogliettina mi dice spesso che avrei bisogno di amici, che non ho persone con cui aprirmi e confidarmi.
Ha ragione, ma con questa vita da vagabondo e il mio carattere un po' scontroso e timido e' difficile.
E dopo questa serata penso che certi rapporti non si possano replicare, che siano il risultato di esperienze condivise, di circostanze irripetibili, di periodi unici della propria esperienza formativa. E va bene cosi'.
Saturday, June 11, 2011
Monday, June 6, 2011
prendiamola con filosofia
Porcaccia la miseria!! Sono ormai 4 settimane che il ginocchio destro mi fa male. Ho continuato a correre il weekend, riposato durante la settimana, illuso che fosse passato, per poi tornare a correre il weekend e ricominciare a zoppicare.A questo punto inizio a preoccuparmi per davvero. Ho paura che la mia carriera di corridore sia gia' arrivata al capolinea. E direi che dopo aver corso un inverno intero al freddo e al gelo e occasionalmente sotto la neve e l'acqua, sarebbe pure una presa per i fondelli infortunarsi in primavera!!
Ieri sera ho letto una fiaba a GiGi dal libro Zen Shorts, che capita a fagiuolo. Spero che porti un po' di saggezza anche a voi.
There was once an old farmer who had worked his crops for many years. One day his horse ran away. Upon hearing the news, his neighbors came to visit. "Such bad luck," they said sympathetically. "Maybe," the farmer replied.
The next morning the horse returned, bringing with it three other wild horses. "How wonderful," the neighbors exclaimed. "Maybe," replied the old man.
The following day, his son tried to ride one of the untamed horses, was thrown, and broke his leg. The neighbors again came to offer their sympathy on his misfortune. "Maybe," answered the farmer.The day after, military officials came to the village to draft young men into the army. Seeing that the son's leg was broken, they passed him by. The neighbors congratulated the farmer on how well things had turned out. "Maybe" said the farmer.
Sunday, June 5, 2011
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