Friday, November 26, 2010

preparativi natalizi

Con il Thanksgiving ormai alle spalle, eccoci alle prese con i preparativi per il Natale.
Quest'anno abbiamo deciso di mandare in pensione l'alberello che ci ha accompagnato per due Natali puerto ricani. A me piaceva ancora dire il vero, ma Ele - considerata la latitudine piu' consona alle nostre tradizioni - aveva voglia di avere un pino vero, per poter sentire il profumo spargersi per la casa.

Poiche' il pino e' senza radici... ma non vi preoccupate o voi amici ecologisti, che li ripiantano tutti gli anni... eccoci impegnati a preparare la base.

Ecco qui il prodotto finito, decorazioni a parte. E visto che questo e' tre volte piu' grande dell'alberello pensionato, sara' il caso che si simpolpino al piu' presto le decorazioni.
Purtroppo trovare qualcosa di buongusto sembra un'impresa abbastanza ardua.
Ma non temete... documentero' con la consueta tempestivita' ed onesta' il risultato finale.

PS: Apologies, la qualita' delle foto fatte col blackberry in ambienti poco luminosi fa veramente schifo!

ratto disinvolto

Per la prima volta in vita mia ho partecipato ad una serata di gala, che richiedeva lo smoking o tuxedo come lo chiamano qui. L'ho affittato per l'occasione con tanto di scarpe lucide, fascia nera, etc. Ho solo scoperto una volta arrivato alla festa che quei 4 bottoncini neri che non sapevo cosa fossero, andavano in realta' messi come dei gemelli al posto dei bottoni sul davanti della camicia.
I tavoli erano addobbati con delle bellissime composizioni floreali, che una scritta sull'ultima pagina del menu' invitava i commensali a portare a casa.

Un po' che sono di Genova, un po' il vino in circolo, un po' che a fare l'originale ogni tanto mi piace... io i fiori me li sono portati a casa per davvero. L'unico su 450. Con la mogliettina (dai capelli lisci per l'occasione) che voleva sprofondare!

in memoria


Questa foto l'avevo fatta un paio di mesi fa durante una visita ad una delle tante fattorie del Connecticut, che aprono le porte ai cittadini in visita domenicale. I resti del povero tacchino a quest'ora giacciono al freddo e al buio in una teglia nel frigorifero. Si perche' qui non solo si abbuffano il giorno del Ringraziamento, ma con gli avanzi fanno festa per una settimana.
Comunque lasciatemi dire la verita'... a me la tradizione culinaria del Thanksgiving non piace granche'. Sleppe di tacchino al forno un po' asciuttino, accompagnato da cranberry sauce fatto con strane bacche rosse oppure gravy che' e' poi una salsa abbastanza insulsa, che se faccio il confronto con gli arrosti di mia suocera con prugne e speck mi viene solo da ridere!
La parte piu' interessante dovrebbe essere lo stuffing (ripieno) del tacchino, che viene pero' preparato a parte a base di pane, uova, e un po' di sapori, per cui - a meno che Remy faccia il miracolo - non aspettatevi granche'.
Il tutto accompagnato da, udite udite, patate americane al forno, pure' di patate americane e cornetti bolliti... insomma anche in questo caso niente di che.
Ma la festa e in se e' bella... tutti abbiamo almeno un motivo per dire grazie ed e' giusto farlo almeno una volta all'anno.

Sunday, November 21, 2010

prove di cittadinanza

Va bene tornarmi a casa con un cappello in stile "Padri Pellegrini", va bene spiegarmi che i suddetti lasciarono l'inghilterra alla ricerca di un paese dove poter liberamente professare la propria religione, va bene che ti stai integrando a scuola... ma che adesso tu preferisca parlarmi in inglese perche' fai meno fatica che in italiano (!!) proprio non mi va giu'. Ricordati che italiana sei e italiana resterai. O forse no?! :-)

Sunday, November 14, 2010

le fatine dei boschi.. o streghette?

Gli elfi dei boschi ci hanno regalato una meravigliosa giornata di sole e le mie fatine ne hanno approfittato.

Ma riguardando questo video il dubbio mi viene... che sia una streghetta?

Wednesday, November 10, 2010

LA: toccata e fuga

Due notti, una giornata di lavoro, una serata con clienti a vedere i Lakers e via di nuovo a casa.
Ma tornero' sulla West Coast, perche' non ho visto proprio nulla!!


Sunday, November 7, 2010

varie


I boschi di Harrison mi ricordano quelli della Brianza. Freddo incluso.

Devo dire che le lezioni di italiano della mamma stanno portando frutto. Ho lasciato la GiGi' con Skype a giocare coi nonni alla piccola cuoca. Ha voluto una penna per scrivere il menu. Sono tornato e ho trovato questo bigliettino scritto da lei.
Lo spelling di carote e patatine mi ha dato soddisfazione per essere una quattr'enne in una scuola ammerigana. Sulla parola Coca Cola dobbiamo lavorarci ancora un pochino. :-)

Nonostante il freddo inizi a farsi sentire, continuo a correre all'aperto nei weekend.
Ovviamente bardato di tutto punto. E con gran soddisfazione ho raggiunto i 1000 km dall'inizio dell'anno, in anticipo di quasi 2 mesi sulle aspettative. E non si tratta solamente di "mens sana in corpore sano", guardate le calorie bruciate... sono quasi l'equivalente di 130 bottiglie di vino!!
Cin cin a tutti!!;-)




Saturday, November 6, 2010

figli... gioie ma non solo

Da una parte Livia mi fa tantissima tenerezza con quel suo modo di parlare ancora scombriccolato.

- Papa', mi dai il l'iPod? (non ha capito che " l' " e' l'apostrofo)
- Papa', mi aiutami?
etc. etc.

Dall'altra GiGi sta diventando un po' difficile, anzi parecchio difficile da gestire.
A qualunque richiesta, per esempio andare a lavarsi le mani dopo i pasti, lei risponde invariabilmente con un no. Fino a qualche tempo fa, io contavo fino a 5 facendo il tono un po' irritato e lei filava come un treno. Ma da qualche tempo a questa parte il trucco ha smesso di funzionare. A quel punto mi sono ritrovato un difficolta': ho percepito che lei stava iniziando ad essere in controllo della situazione. Del resto non e' scema, sa che comunque sia le vogliamo bene, sa che che non la sculacciamo, delle nostre urla se ne strafrega, castighi tipo non vedere i cartoni non la toccano molto.... a quel punto mi sono sentito senza armi, impotente.

Visto che la mogliettina era gia' da qualche tempo in questa situazione, abbiamo fatto un consiglio di famiglia e abbiamo deciso essere arrivato il momento di cercare l'aiuto di un esperto.

Mary lavora in un liceo per ragazzi handicappati, una signora di 60 anni semplice e affabile che sembra piu' una contadina che una psicologa infantile.
E' venuta a casa nostra e abbiamo chiacchierato per un'ora e mezza. Ci ha dato consigli improntati al buon senso, ci ha spiegato cosa evitare e l'importanza di essere coerenti nell'approccio coi bimbi.
E cosi' dopo averlo abbandonato parecchio tempo, abbiamo ricominciato col metodo del "time-out". Ovviamente GiGi non ci sta da sola, ma il trucco e' tenercela con la forza, in modo che capisca che sono i genitori ad essere in controllo.
E' ancora presto ma mi sembra che la situazione stia migliorando. Dopo qualche timeout da crisi epilettica sembra iniziare a capire che forse e' piu' conveniente ubbidire.

Speriamo... anche perche' se non riusciamo a gestirla adesso che non ha nemmeno 5 anni, a 14 che si fa?