Sunday, November 21, 2010

prove di cittadinanza

Va bene tornarmi a casa con un cappello in stile "Padri Pellegrini", va bene spiegarmi che i suddetti lasciarono l'inghilterra alla ricerca di un paese dove poter liberamente professare la propria religione, va bene che ti stai integrando a scuola... ma che adesso tu preferisca parlarmi in inglese perche' fai meno fatica che in italiano (!!) proprio non mi va giu'. Ricordati che italiana sei e italiana resterai. O forse no?! :-)

12 comments:

  1. noi si decise di tornare prontamente a casa quando Maria cominciò a dire cose del tipo "sono qui, distesa sul carpeto..". Non è questione se l'inglese sia più facile dell'italiano (di fatto lo è), ma è la lingua che usa per socializzare, quella su cui è più concentrata adesso (fatto caso se quando gioca tra se' e se' parla in inglese? Maria si rivolgeva alla Barbie con "you are so beautiful today"). Prova con le favole (quelle della Fabbri che sentivamo pure noi, ora sono in CD)la mantengono in contatto con la ns lingua. Auguri!

    ReplyDelete
  2. fa già meno fatica a parlare in inglese che in italiano? beh, non so se forzarla porti a qualche risultato...ma consolatevi col fatto che io ho sempre risposto in italiano a mia madre che mi parlava in spagnolo, eppure l'ho imparato lo stesso! :-) Mi sono "sbloccata" solo a 12 anni. La cosa che mi teneva comunque in allenamento, oltre alle chiacchere di mia madre, erano le canzoncine che imparavo in lingua. Puoi provare con le canzoni anche tu: la musica ha un potente ascendente su tutti...

    ReplyDelete
  3. Tu e tua moglie non mollate, continuate a parlarle in italiano, anche se lei vi risponde in inglese!

    ReplyDelete
  4. concordo. Non ti preoccupare, passivamente lei continua ad assorbire come una spugna, voi perseverate a rivolgervi a lei/loro sempre nella stessa lingua, l'italiano (se ricordo bene, mi hai detto che hai cominciato anche tu a parlarle in IT)... come dice zion, quando meno ve lo aspettate sarà lei a desiderare comunicare con voi nella lingua madre :-)

    ReplyDelete
  5. @tutti: ho controllato con la mogliettina e a quanto pare, con lei GiGi parla sono italiano. Con me invece no... preferisce l'inglese. Mi sa che e' la legge del contrappasso. Dopo averle rotto le palle per 4 anni con l'inglese, adesso mi rende la pariglia!! ;-)

    ReplyDelete
  6. E' decisamente piu' facile quando entrambi i genitori sono italiani...

    ReplyDelete
  7. Se tu le hai sempre parlato in inglese è abbastanza normale che lei voglia parlare con te in quella lingua. Sul bilinguismo ci sono molte teorie, una è quella 1 genitore per lingua, ma anche diverse attività in diverse lingue, tipo a casa in italiano fuori in inglese. a me stanno aiutando molto i cartoni, per i miei solo in inglese, a meno che non ci siano amichetti.

    Silvia

    ReplyDelete
  8. @Moky: per te e' una battaglia persa in partenza vero? :-)
    @Silvia: anche io usavo i cartoni in inglese... ottimo sistema!

    ReplyDelete
  9. hahaha! e brava la mia nipotina! ora è lei che ti da lezioni di Inglese! :-D fantastica! cmq credo che parli con te in Inglese perchè ti vuole un gran bene e sa quanto tu ci tenga! dalle un mega bacio con schiocco dalla zia e dille che non vedo l'ora di rivederla! :-*

    ReplyDelete
  10. scusate se rompo (i logopedisti, si sa sono sempre un po' pedanti), ma tecnicamente la bimba non è bilingue avendo entrambi i genitori italiani (e non importa se Gao ha barato parlandole solo inglese). Quindi, non mi preoccuperei. Concordo con la zia, evidentemente ha assunto l'inglese come "vostra" lingua, un momento intimo tra figlia e papà. Io da papona quale ero la notte chiamavo lui per farmi accendere la luce del corridoio ed andare in bagno, non so quanto gradisse, ma evidentemente era un "nostro" momento.

    ReplyDelete
  11. Che invidia che provo per chi è bilingue!! Io sto tentando di studiare inglese, anzi americano ma è dura. Avessi avuto io la possibilità!
    Titti (Milano)

    ReplyDelete
  12. @Federica: ma figurati! un parere professionale (soprattuto agratis) fa sempre piacere :-)
    @Titti: non mollare!

    ReplyDelete

E' il pensiero che conta. Basta un CIAO... in qualunque lingua!