Il secondo weekend da solo e' trascorso. A dire il vero anche domani sarebbe festa per Labour Day, ma preferisco portarmi avanti col lavoro.
Nulla da dire, e' rilassante non avere le bimbe intorno.
Stamattina brunch con lettura di libro incorporata, anzi ho addirittura terminato il libro "Venuto al mondo" della Mazzantini. Un libro straordinario che proprio l'altro ieri ha giustamente vinto il Campiello.
Una mia amica dice che ormai legge solo libri di autrici donne, almeno in quello puo' scegliere, visto che per il resto il mondo in cui viviamo e' fatto da uomini, a misura di uomini.
Si', direi che e' un pochino femminista anche se sono convinto che se vogliamo un mondo migliore sia necessario dar maggior spazio al genio femminile.
Sono ben lontano da una posizione cosi' intransigente per quanto riguarda le mie letture, ma devo confessare che questo libro mi ha toccato per l'incredibile sensibilita' che trasuda da ogni pagina.
Ho capito fin dall'inizio che c'era qualcosa di speciale (almeno per me), quando mi sono accorto che anche descrizioni di eventi banali o semplici istantanee di paesaggi mi catturavano in modo molto intimo, come se la scelta delle parole, il loro accostarsi una all'altra, trascendessero il loro significato semantico per comunicarmi un ritmo profondo, un senso nascosto.
"Camminavamo tra cespugli di gariga e rocce chiare per raggiungere una piccola spiaggia che divenne subito la nostra. Restavamo in acqua tutto il giorno in quel mare trasparente come vetro. I ciotoli della spiaggia cambiavano colore a ogni ora del giorno. Attraevano la luce e parevano muoversi, assestarsi di continuo in un loro ordine segreto. Al mattino presto sembrava di camminare in un'immensa covatura di piccole uova prossime a schiudersi. Al tramonto i ciottoli diventavano di un azzurro marezzato e vibrante, parevano dorsi d'insetti in cammino. Di notte il faro bianco della luna rendeva evanescenti le rocce. I ciottoli guadagnavano un riverbero metallico di carbone morente."
Ecco, per la prima volta ho pensato che una donna puo' comunicare in modo diverso, con una sensibilita' davvero differente e illuminante.
Che scoperta direte voi! Ma io ci sono arrivato solo ora... del resto uomo sono.Comunque non divaghiamo.
Dicevo che mi godo questa pausa dalla vita piena e intensa di famiglia con pargoli. Pero' - un po' inaspettatamente visto che' solo il secondo w-end - percepisco chiaramente che non e' piu' la mia vita. E che non vedo l'ora che le mie ladies siano qui con me!
Cari lettrici e cari lettori, ricordatemi questo post quando brontolero' in futuro per lo stress della routine famigliare. Gao, hai voluto la bicicletta...
PS: Livia non ha piu' la febbre, in compenso si e' riempita di puntini rossi. Era la sesta malattia.