Sunday, January 31, 2010

il papa' e' piu' easy?

Ognuno ha il proprio stile di rapportarsi ai figli.

In questa foto vedete GiGi' col secchio del mocio, usato in strada come carrozzina per il peluche.
Ele non glielo avrebbe mai lasciato fare, per vari motivi che io stesso sono stato in grado di identificare, e che mi sono rigirato in testa per circa 3 secondi prima di dare il mio assenso (la mamma non c'era).

I motivi per non lasciarla giocare col secchio sarebbero i seguenti:
1) non e' un gioco e quindi non va usato come gioco.
Motivazione un po' deboluccia all'apparenza, ma che nel 90% dei casi risulta in realta' essere sostanziata (vedi sotto)

2) le ruote si sporcano e visto che si deve usare in casa tocca poi pulirle al rientro.
Effettivamente la cosa regge.

3) le ruote di gomma si rovinano ad usarle sull'asfalto.
Non e' la fine del mondo, ma tecnicamente corretta.

4) il seccho e' sporco e poco igenico.
Vero che non l'ho risciacquato con la varechina, ma insomma non e' che venga usato per lavare il pavimento del reparto malattie infettive del San Raffaele.

La morale, a parte queto caso esemplificativo, e' che mi piace che le mie bimbe pensino in maniera indipendente e che sperimentino un po' fuori dagli schemi.
So che non bisogna esagerare, ma per quello c'e' la mamma! ;-)

Friday, January 29, 2010

1 su 4 ce la fa?

Livia, dopo la botta in testa, ha pensato bene di completare l'opera con una bronchite asmatica, pero' almeno e' coscenziosa e si fa i fumenti da sola.

Ele invece si e' presa una bronchite liscia.

GiGi' ha la febbre, il che non fa presagire nulla di buono.

Il daddy per ora tiene duro.

Tuesday, January 26, 2010

largo ai giovani!

Mariastella Gelmini: nata nel 1973, Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Brescia e specializzata in diritto amministrativo, ha superato l'esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria nel 2002.

Forse io sono l'unico pirla a non essermi reso conto del fatto che, sebbene dimostri 45 anni, ne ha solo 36.
Adesso, va bene dar spazio ai giovani, e magari lei e' un genio... ma, considerando l'esperienza che ha potuto maturare, era proprio la persona piu' qualificata?
Mah....

Sunday, January 24, 2010

tour de force

Sono le 22:30, sono appena tornato dal mio solito jogging del week-end.
Come ieri sera mi sono ridotto a farlo cosi' tardi poiche' durante il giorno non ho proprio avuto tempo. Ele da un paio giorni e' ko con una bronchite e quindi sono stato piu' impegnato del solito con le bimbe. E ciliegina sulla torta Livia oggi verso l'ora di pranzo e' caduta facendosi un taglio sulla fronte, e quindi via al pronto soccorso per due ore.
Niente di grave, ma le hanno dato due punti e per tenerla ferma l'hanno ingabbiata in una specie di camicia di forza.
Mi ha stretto il cuore vederla sul lettina bloccata, con lo sguardo un po' perso, le ho spiegato che le avrebbero fatto la puntura dell'anestesia, ma penso non abbia capito. E ha pianto a dirotto, e so che avrebbe pianto comunque, ma essere beccata cosi' a sorpresa mi pare poco bello.

Ed eccola qui all'uscita dall'ospedale. Spero che non le resti un segno troppo evidente e soprattutto spero che sia l'ultima volta che si debba andare al pronto soccorso.

Saturday, January 23, 2010

misunderstandings

Per tutti i genitori arriva il momento di decidere che termini utilizzare coi figli per indicare le parti intime. Mentre a nessun genitore viene in mente di chiamare mani o piedi con nomi alternativi, quando si parta di organi genitali, c'e' quasi sempre un momento di incertezza, in cui la scelta e' tra l'uso di nomi di fantasia e termini piu' tecnici.

Questo vale anche per me che con le bimbe parlo quasi sempre in inglese.
L'equivalente di sedere e' un neutro "bottom" che non mi crea problemi, tanto e' vero che vigliaccamente sono andato avanti per 4 anni a chiamare genericamente "bottom" tutta la zona coperta dalle mutande. Ma ad un certo punto mi sono trovato a dover introdurre dei distinguo per fare chiarezza.

E cosi' ho deciso di chiedere aiuto ad un'amica inglese, madre di due pargoletti anche lei, la quale dopo un attimo di imbarazzo (dovevo aspettarmelo che gli inglesi sono complessati su queste cose) ha offerto un patetico "two-pence", nel senso di due monetine accostate.

Cassato il suggerimento ho per un attimo considerato un simpatico "patty", che rappresenterebbe fondamentalmente il vezzeggiativo di "patata" con un arrangiamento anglofono, ma la cosa non poteva funzionare visto che inglese la patty e' la carne degli hamburger.

A quel punto, mi sono poi indirizzato su una scelta purista e tecnica e ho deciso di utilizzare il termine corretto "vagina", con pronuncia all'inglese [vagiaina] il che - devo ammetterlo - rende il termine ancora piu' ostico per me.
Invece GiGi' - come era ovvio del resto - non ha fatto assolutamente una piega e ha iniziato ad usare il termine con grande serenita', mentre la mamma si e' messa a ridere, a riprova che noi adulti abbiamo tutti - chi piu' chi meno - un complesso su questo tema.

Io invece mi sono sentito estremamente fiero di me stesso per avere fatto chiarezza e sgombrato il campo da ogni equivoco.
Fintanto che stasera durante il bagno, al mio: "GiGi' you need to wash your vagina as well", lei ha iniziato a insaponarsi per bene il sedere.

Forse non sono stato proprio chiaro come pensavo.

Thursday, January 21, 2010

piccoli uomini crescono?

10.000 feet above sea level, oddio se sono proprio 10.000 non saprei ma eccomi sul volo per new york.
Finalmente un attimo di pace e tranquillita' dopo il tour de force - per altro non ancora terminato - della chiusura dell'anno. Chi lavora in finance lo sa. C'e' sempre una scadenza in arrivo: la chiusura del mese, il budget, il final budget, le revisioni trimestrali, etc etc. ma la madre di tutte le "deadlines" e' la fine dell'anno. Tutto quest'anno a dire il vero e' stato particolarmente duro poiche per 8 mesi abbiamo chiuso col vecchio sistema e in parallelo anche col nuovo, in modo da testarne l'affidabilita'. Insomma ci siamo fatti un mazzo quadro.

A gennaio e' anche il momento di fare i consuntivi dell'anno appena trascorso dal punto di vista del raggiungimento obiettivi, che ovviamente influenza sia il bonus di fine anno che l'aumento di stipendio del prossimo. E' per quello che sono in viaggio per NY, dove domani faremo la "performance calibration", il che come dice il nome consiste nel discutere con colleghi pari grado la performance (non mi viene la parola in italiano!) dei nostri collaboratori, in modo che ci sia omogeneita' di criteri e di giudizi e si limitino favoritismi o ingiustizie.

La discussione che riguarda me invece la stanno avendo adesso. Nella nostra azienda ci sono 3 possibilita': good, excellent e improvement required. Good e' ovviamente usato nell'80-90% dei casi. Io sono 2 anni che mi impegno ma che piu' di good non porto a casa.
Il primo anno era troppo presto.
Il secondo dovevo migliorare nel rapporto interpersonale che era troppo aggressivo e diretto.
Se anche quest'anno finisce cosi' mi sa che glielo faccio vedere io al mio capo il rapporto aggressivo!

O magari no. Conosco i miei lati forti e quelli deboli. So in cosa eccello e in cosa onestamente (anche se lo nascondo bene) faccio proprio pena.
E soprattutto... it's really just a job, e mi sembra di non aver piu' bisogno di questo tipo di gratificazioni esterne per sentirmi realizzato.
Vai a vedere che... "piccoli uomini crescono"?

Friday, January 15, 2010

helping Haiti... x 2

Perche' x2? Leggete e capirete.

Non so se qualcuno oggi ha notato uno strano post con un tasto che diceva "donazioni".
Stavo provando il sistema paypal per verificare la funzionalita' che permette di ricevere donazioni.
Non per me ovviamente, ma perche' stiamo lanciando un'iniziativa di raccolta fondi per Haiti tra i dipendenti della mia azienda e cercavamo di capire quale metodo usare. Alla fine abbiamo trovato un sistema ancora migliore.

La cosa e' partita da un un mio collega che tiene i contatti commerciali ad Haiti e ha spinto perche la nostra azienda (che ha una partecipazione del 20% in una fabbrica in quel paese) facesse uno sforzo uno sforzo economico a sostegno dell'emergenza.
Dopo una prima timida reazione in cui sono stati offerti 25.000 schifosi US$ (che ci ha fatto parecchio incazzare) abbiamo concordato che l'azienda contribuira' un ammontare uguale a quanto i dipendenti di tutto il mondo (siamo circa 60.000 ) riusciranno a raccogliere.

L'associazione che e' stata scelta come destinataria dei fondi e'
Habitat for Humanity, un ente non-profit che ha l'obiettivo di costruire abitazioni per popolazioni indigenti a costi contenuti e che dal 1976 ad oggi ha costruito 300.000 abitazioni fornendo riparo e un luogo dove vivere dignitosamente a piu' di un milione e mezzo di persone. Questa associazione lavora ad Haiti da piu' di 26 anni e potra' quindi intervenire efficacemente conoscendo il paese.

Se avete voglia di dare un contributo sapendo che verra' raddoppiato, vi invito a fare un versamento con questo link: https://www.habitat.org/cd/giving/donate.aspx?link=232

E' un link che porta alla pagina donazioni di Habitat for Humanity. Sembra la solita home page all'apparenza, ma il codice finale 232 e' specifico e verra' usato per identificare le donazioni fatte da noi. Cosi' l'azienda potra' verificare quanto e' stato raccolto e versare una cifra identica.

Un gesto di generosita'.... che vale doppio!


Sunday, January 10, 2010

bravo...

Non so se avete visto questo film, con Meryl Streep che impersona Julia Child, una famosissima chef e conduttrice televisiva americana che fece conoscere la cucina francese agli americani negli anni 60. Per due buongustai come noi, una simpatica commedia a sfondo culinario non poteva che piacerci.

Julie Powell, una giovane trentenne, ha bisogno di qualcosa che spezzi la monotonia della sua esistenza così decide di cucinare nell'arco di un anno tutte le 524 ricette del libro "Mastering the art of French Cooking", scritto da Julia Child.


Io sono molto sbadato ma la Ele - e' risaputo - e' piuttosto maldestra. Per questo motivo finisce spesso per ferirsi in cucina, con scottature e soprattutto tagli. Per cui capirete che quando l'ho vista prendere il mano il nuovo coltello per le verdure mi sono subito un po' preoccupato. L'ho visto poco sicura e un poco timorosa nei movimenti e cosi' ho preso in mano la situazione.
Perche' e' vero che sono sbadato, ma ho in compenso un gran senso pratico, tanto che penso avrei dovuto fare l'artigiano invece di fare il direttore finanziario.


Ad ogni buon conto, prendo il coltello e inizio a tagliare le cipolle. Effettivamente questa lama e' piuttosto grande e mi accorgo subito che bisogna gestirla in modo un po' diverso dal solito. Ed in quel momento mi viente in mente una scena del film: Julia Child - in quel momento expat in Francia - si iscrive alla famosa scuola di cucina Cordon Bleu e si ritrova a fare una figura barbina tagliando cipolle a fianco di chef professionisti che vanno come scheggie mentre lei arranca a fatica per paura di tagliarsi.
A quel punto torna a casa e si mette a tagliare una montagna di cipolle per allenarsi e sbaragliare i suoi colleghi di corso. Questo video di 14 secondi e' esattamente quello che mi e' passato per la testa.


A quel punto ho iniziato ad accellerare il ritmo dell'affettamento... e questo e' stato il risultato. Il dito e' proprio il mio.
Bravo si, ma bravo PIRLA!!

Tuesday, January 5, 2010

La serata inizia in salita

[il gao]: "Ele, posso dirti una cosa?  Ma lo sai che sei figa? Non e' che sei carina, o magari piacente... sei proprio figa!" 

Dal cambio di espressione e dal sorriso compiaciuto e' ovvio che il gao ha guadagnato 100 punti.

[la ele]: "Ecco vedi, magari quando avro' 50 anni tu continuerai a trovarmi bella." 

[il gao]: "Spero proprio di si'."

Dal cambio di espressione e dal sorriso commiserevole e' ovvio che il gao ha perso minimo minimo 150 punti.

Monday, January 4, 2010

Gingerbread House

Tradizione anglosassone credo, quella della casa di "pane speziato allo zenzero" vabbe' chiamiamola Gingerbread House che e' meglio.


Eccoci pronti con il kit distribuito sul tavolo.  Le bimbe non sanno in realta' di cosa stiamo parlando esattamente.



Ma ad un certo punto GiGi' scopre che la decorazione, il cosiddetto "icing" e' dolce!





E si attacca direttamente alla siringa che abbiamo usato per decorare.




Ecco qui la casetta. Meno bella di quella della foto ma' e' stata fatta da una quattrenne e dal suo papa', entrambi alla loro prima esperienza con questo genere di costruzioni Ci rifaremo la prossima volta.



Ancora una leccata di dita e via!

Friday, January 1, 2010

piccola testarda

Chi non ha figli piccoli non puo' capire quanto possano essere testardi. 
Chi non ha figli piccoli non puo' immaginare quanta fatica si debba fare talvolta per convincere i pargoli ribelli a fare cose semplicissime come farsi cambiare un pannolino. 
Chi non ha figli non puo' capire come una serie di azioni banali tipo prepararsi per uscire possa diventare una corsa ad ostacoli, in cui il genitore deve decidere di volta in volta se sia il caso di supplicare, oppure imporsi facendo la voce grossa, se distrarli con un diversivo e approfittarne oppure usare la forza bruta.
Chi non ha figli e' avvisato e mezzo salvato, e io sono manlevato da ogni responsabilita'. ;-)

generosita' di fine anno

E' proprio vero che sotto le feste sono tutti piu' buoni. Con uno sprint di generosita' a fine anno tutte le richieste di microcredito presenti sul sito di Kiva erano state finanziate, per un totale di 112 mln di dollari!

E la cosa piu' bella per me e' che questo risultato sia ottenuto grazie alla generosita' di decine di migliaia di persone che sottoscrivono un prestito di 25 dollari, non di pochi facoltosi individui.

E' proprio vero che l'unione fa la forza e - saro' anche un po' naive - ma cio' mi rende un po' piu' positivo sul futuro. Forse il buon senso presente in piccole dosi in tutti noi, riuscira' col tempo a coagularsi (magari facilitato da internet) e a raggiungere una massa critica tale da portare a cambiamenti positivi per l'umanita'.

Ah, dimentavo: chi volesse unirsi al neonato gruppo Useless Bloggers & Friends su Kiva e' ovviamente il benvenuto!
Ovviamente nuove richieste di microcredito sono nel frattempo state aggiunte al sito.


Kiva from Joe Digital on Vimeo.

Thanks Kiva Lenders! You've funded EVERY loan on the site!!

To date, Kiva has enabled lenders to send $112,328,110 to entrepreneurs in need around the world.
Currently, thanks to Kiva's lender community, all loans have been fully funded. Our team is working with Kiva's Field Partners around the globe to add new loans to Kiva.
Kiva's Field Partners post new loans for funding on an hourly basis.