10.000 feet above sea level, oddio se sono proprio 10.000 non saprei ma eccomi sul volo per new york.
Finalmente un attimo di pace e tranquillita' dopo il tour de force - per altro non ancora terminato - della chiusura dell'anno. Chi lavora in finance lo sa. C'e' sempre una scadenza in arrivo: la chiusura del mese, il budget, il final budget, le revisioni trimestrali, etc etc. ma la madre di tutte le "deadlines" e' la fine dell'anno. Tutto quest'anno a dire il vero e' stato particolarmente duro poiche per 8 mesi abbiamo chiuso col vecchio sistema e in parallelo anche col nuovo, in modo da testarne l'affidabilita'. Insomma ci siamo fatti un mazzo quadro.
A gennaio e' anche il momento di fare i consuntivi dell'anno appena trascorso dal punto di vista del raggiungimento obiettivi, che ovviamente influenza sia il bonus di fine anno che l'aumento di stipendio del prossimo. E' per quello che sono in viaggio per NY, dove domani faremo la "performance calibration", il che come dice il nome consiste nel discutere con colleghi pari grado la performance (non mi viene la parola in italiano!) dei nostri collaboratori, in modo che ci sia omogeneita' di criteri e di giudizi e si limitino favoritismi o ingiustizie.
La discussione che riguarda me invece la stanno avendo adesso. Nella nostra azienda ci sono 3 possibilita': good, excellent e improvement required. Good e' ovviamente usato nell'80-90% dei casi. Io sono 2 anni che mi impegno ma che piu' di good non porto a casa.
Il primo anno era troppo presto.
Il secondo dovevo migliorare nel rapporto interpersonale che era troppo aggressivo e diretto.
Se anche quest'anno finisce cosi' mi sa che glielo faccio vedere io al mio capo il rapporto aggressivo!
O magari no. Conosco i miei lati forti e quelli deboli. So in cosa eccello e in cosa onestamente (anche se lo nascondo bene) faccio proprio pena.
E soprattutto... it's really just a job, e mi sembra di non aver piu' bisogno di questo tipo di gratificazioni esterne per sentirmi realizzato.
Vai a vedere che... "piccoli uomini crescono"?
beato te che ti senti cmq in crescita e non ti lasci abbattere! per quanto mi riguarda direi che "piccole donne restano nane!!!" :D ma spero migliorerò!!!
ReplyDeleteps "beato te" in realtà nascondeva un "bravo che ce la fai"...nulla cala dall'alto per grazia ricevuta, i tuoi miglioramenti te li sei certamente sudati!!!
ReplyDeleteSeee... :-D LOL
ReplyDeleteSiccome so benissimo di cosa parli (indovina perchè!) permettimi di farmi una grassa risata.
Almeno da me la performance sembra quasi una barzelletta.
O meglio, il processo di discussione degli aspetti positivi e negativi dell'anno trascorso rispetto agli obiettivi è positivo.
L'outcome invece è ridicolo perchè in parole povere: se ci sono soldi avrai un rating finale "excellent", senno lo avrai "good"e non beccherai nulla...
Quest'anno come ti raccontavo hanno cambiato un po' il sistema e dopo averlo preso in tasca con la job levelling vediamo se la storia si ripeterà con l'adeguamento salariale... (comunque il risultato lo conoscerò ad aprile)
---Alex
Congratulazioni per il tuo approccio e un in bocca al lupo per la gratifica.
ReplyDeleteNon dovremmo far dipendere dal giudizio esterno la nostra autostima, lo so, lo sappiamo tutti, ma quanto è difficile!
A volte basta una parola cattiva da uno sconosciuto in auto per far crollare la mia come un castello di sabbia.
e mi sa di si. :)
ReplyDeletevalescrive
@Zion: non dire cosi' di te che non e' vero... diciamo che tutti i piccoli blogger crescono! ;-)
ReplyDelete@Alex: in bocca al lupo anche a te allora!
@EW: ma sai che sei davvero intelligente, elegante, spiritosa e attraente? Ecco fatto, cosi' il prossimo maleducato che incontri per strada non ti scalfisce neppure ;-) PS: l'autore del commento aspetta chiaramente di essere ricambiato per rabboccare il proprio serbatoio dell'autostima.
@Valeria: nell'anno dei 40 sarebbe anche il caso, speriamo! ;-)
Grazie, sapevo di poter contare su di te e sulla tua ingredibile gentilezza e sensibilità.
ReplyDelete(Tiè a chi dice che sei aggressivo!)