Perche' x2? Leggete e capirete.
Non so se qualcuno oggi ha notato uno strano post con un tasto che diceva "donazioni".
Stavo provando il sistema paypal per verificare la funzionalita' che permette di ricevere donazioni.Non per me ovviamente, ma perche' stiamo lanciando un'iniziativa di raccolta fondi per Haiti tra i dipendenti della mia azienda e cercavamo di capire quale metodo usare. Alla fine abbiamo trovato un sistema ancora migliore.
La cosa e' partita da un un mio collega che tiene i contatti commerciali ad Haiti e ha spinto perche la nostra azienda (che ha una partecipazione del 20% in una fabbrica in quel paese) facesse uno sforzo uno sforzo economico a sostegno dell'emergenza.
Dopo una prima timida reazione in cui sono stati offerti 25.000 schifosi US$ (che ci ha fatto parecchio incazzare) abbiamo concordato che l'azienda contribuira' un ammontare uguale a quanto i dipendenti di tutto il mondo (siamo circa 60.000 ) riusciranno a raccogliere.
L'associazione che e' stata scelta come destinataria dei fondi e' Habitat for Humanity, un ente non-profit che ha l'obiettivo di costruire abitazioni per popolazioni indigenti a costi contenuti e che dal 1976 ad oggi ha costruito 300.000 abitazioni fornendo riparo e un luogo dove vivere dignitosamente a piu' di un milione e mezzo di persone. Questa associazione lavora ad Haiti da piu' di 26 anni e potra' quindi intervenire efficacemente conoscendo il paese.
Se avete voglia di dare un contributo sapendo che verra' raddoppiato, vi invito a fare un versamento con questo link: https://www.habitat.org/cd/giving/donate.aspx?link=232
E' un link che porta alla pagina donazioni di Habitat for Humanity. Sembra la solita home page all'apparenza, ma il codice finale 232 e' specifico e verra' usato per identificare le donazioni fatte da noi. Cosi' l'azienda potra' verificare quanto e' stato raccolto e versare una cifra identica.
Un gesto di generosita'.... che vale doppio!
Bellissima questa idea! Purtroppo io son senza carta di credito... ma se mi dai un attimo di tempo vedo di organizzarmi (conosco un tipo che conosce un tizio che usa abitualmente paypal... He! He! He!).
ReplyDeleteDarò il mio piccolo contributo... già lieta al pensiero che qualcuno lo raddoppierà!
Ciao e buon fine settimana!
ehm, ma non è che queste abitazioni sono proprio quelle che sono venute giù nel terremoto? se sono a basso costo, suppongo che non siano antisismiche, il che significa che verranno giù sulla testa delle persone alla prossima scossa, e a quanto ho capito haiti si trova proprio su una zona sismica...
ReplyDelete@Viviana B: eh, eh.. anche a me piace che venga raddoppiato!
ReplyDelete@Zion: la domanda e' valida. Spero che con l'esperienza maturata nel corso di decenni sappiano come costruire case economiche e allo stesso tempo sicure. Io non sono un esperto, ma le case di Habitat che ho visto costruire in Costa Rica (dai dipendenti di una azienda del gruppo) erano casette piccole, semplici e dignitose ad un piano. Una casetta del genere non mi sembra che sia eccessivamente pericolosa in caso di terremoto. Molto diversa e' la tipologia tipica che si trova ad Haiti (che ho visitato per lavoro e purtroppo era gia' un disastro prima del terremoto) o nelle favelas del Brasile (tipo la famigerata Rocinha) . Li' trovi case che vengono innalzate piano su piano negli anni, senza che ci sia un progetto e nemmeno rinforzi nel cemento e magari su pendii di colline disboscate. Ecco, in quei casi un terremoto manda giu' tutto come un castello di carte.
Ma la domanda e' pertinentissima... come fare una casetta a basso costo e antisismica?
quello che voglio dire è che se l'associazione dà un qualunque tipo di garanzia che il tetto non crolli addosso alle persone in caso di terremoto, io farò volentieri una donazione, perchè mi sembra una cosa seria e poi l'azienda raddoppia la donazione quindi è ancora più intelligente donare!
ReplyDeleteSe mi fai sapere...
Zion
Per fortuna l'azienda per la quale lavoro è stata più sensibile e senza alcun tipo di pressioni ha sganciato un contributo iniziale di 250.000 USD e un bel carico di medicinali; poi verranno raddoppiate le donazioni dei dipendenti; al momento sono stati raccolti 500.000 USD che verranno ripartiti tra diverse ONG, prima fra tutte MSF.
ReplyDeleteQuesti sono solo i dati USA, aspettiamo il resoconto della raccolta fatta nella altre filiali del mondo.
Certo che vedendo le immagini provenianti da li, queste sono solo delle gocce in un mare... :-(
---Alex
@Zion: il problema del terremoto credo sia il fatto che i materiali da costruzione come cemento e mattoni non sono elastici. Basterebbe farle in legno, credo, e avremmo una casa moderatamente antisismica ed economica.
ReplyDelete@Gao: io sto cercando qualche associazione degna di fiducia a cui affidare i miei soldi (non vorrei finanziare il pessimo e corruttissimo governo di Haiti invece delle persone), se non ne trovo di migliori aiuterò volentieri la vostra iniziativa.
@Zion: the Habitat houses are hurricane and earthquake proof.
ReplyDelete