Friday, October 31, 2008

That's why I love her



Perche' stasera mi ha fatto riscoprire le canzoni di Fabio Concato che ascoltavo quando ci eravamo conosciuti quasi 10 anni fa.
Quelle che ascoltavo nel mio monolocale di Milano, quando pensavo a lei e a quanto avrei voluto averla vicino.
E ora che ho la fortuna di averla al mio fianco non voglio nemmeno per un attimo dimenticare che questo e' un sogno divenuto realta'.

Thursday, October 30, 2008

Non me ne frega niente

Si puo' dire? E' permesso?
A me di Halloween non me ne frega niente.
Io sono di una generazione che le zucche bucate le vedeva solo
occasionalmente nei telefilm americani.
Io vorrei proprio sapere chi ha importato questa festa in Italia, e perche'. 
Adesso che ci penso pero' la mia ditta e' tra i responsabili, con i vari halloween parties promozionali.
Qui pero' gioco fuori casa. La tradizione e' forte. Domani in ufficio
saremo tutti in maschera. O almeno quasi tutti.
Nonostante tutto qualcuno che non crede ad Halloween c'e' anche qui per fortuna. Qualche ateo convinto che si rifiuta di professare questi strani riti pagani.
Io devo dire la verita' quest'anno cedero'. Almeno un poco.
Il mio reparto (finance) ha raggiunto una soluzione di compromesso.
Ci vestiremo da "contabili sfigati", "nerd accountants" insomma. Con il travestimento che paradossalmente non andra' tanto lontano dagli stereotipi sui rappresentanti tipici della nostra disciplina.
E' cosi' ho pronti ai piedi del letto, camicia bianca, pantaloni neri troppo corti, calzini bianchi di spugna, una cravatta viola che non so come mai non ho ancora buttato, un barattolo di gel per farmi una bella capigliatura con riga di lato stile leccata di mucca.
Vabbe' dai. Lo so che mi divertiro'.
Ma tant'e' ci tengo a dirlo.
A me di halloween non me ne frega niente.

Wednesday, October 29, 2008

La morale e' sempre quella

Forse ristrutturano la nostra regione e la mia posizione sparira'.
Settimana scorsa la cosa mi ha fatto un po' pensare al mio futuro
lavorativo, ma ho deciso di non preoccuparmi. Non ne vale la pena.
Oggi il mio capo mi confida che ha parlato con la casa madre e mi ha
indicato - in caso di chiusura della sede attuale - come candidato per una
posizione di General Manager (al momento sono Finance Manager). 
Cosi' da un evento negativo, potra' nascere uno sviluppo interessante per la mia
carriera. O forse no. Vedremo.
Morale della storia: non vale la pena preoccuparsi per il futuro. O lo puoi
influenzare, allora fallo. O non puoi influenzarlo, allora accettalo. E
magari cio' che ti fa paura si rivelera' una benedizione.
.......
Stamattina ho passato un paio di ore alterato.
La mia societa' sta cambiando il sistema di reporting (ottima cosa) e ne
approfitta per ottimizzare la richiesta dati cosicche' non si debba mandare
a diversi reparti della casa madre la stessa informazione (perfetto) e
aumentare al contempo il livello di dettaglio richiesto (perche' no?).
Il tutto deve essere pronto per il primo gennaio 2009.
Ma dico? Ecche' ho la bacchetta magica io? E perche' non la settimana
prossima?
Insomma, gli obiettivi li condivido appieno, ma abbiamo bisogno di qualche
mese per prepararci.
Cosi' dopo aver schiumato un paio di ore ho preso il telefono e ho chiamato
il capo progetto (italiano anche lui, e che conosco bene) per esporgli le
mie difficolta'.
Mi risponde: "Non preoccuparti. Non lo dico in giro se no il progetto va a
ramengo, ma i requisiti che hai visto sono soprattutto per i paesi europei
(piu' grandi, di gran lunga, e meglio organizzati). Basta che ci fai sapere
quando pensi di poter essere pronto nella la tua regione e ci mettiamo
d'accordo".
Morale della storia: incazzatura da parte mia completamente sprecata. 
................
Sera. In macchina. Sto rientrando a casa. Ascolto la radio.
"Donna tenuta in vita artificialmente per poter portare a termine
operazione. Bimbo di 6 mesi rimosso dalla donna colpita mortalmente da
proiettile vagante nella sua abitazione".
Assurdo. O forse no, ma non chiedetemi di trovare un senso a quello che
ascolto.
Voglio solo tornare a casa ad abbracciare le mie bimbe ed Eleonora, grato
di aver ricevuto un altro giorno.
Morale della storia: davvero non vale la pena preoccuparsi.

Prove di convivenza

Stasera, dopo averne parlato per un paio di giorni con l'interessata e aver ottenuto il suo consenso, abbiamo messo Livia (8 mesi) in camera con Ginevra (3 anni).

Quando la grande se ne e' accorta e' scoppiata a piangere. Tutto ad un tratto non era piu' d'accordo.

Il mio istinto e' stato quello di dire: "Senti la spostiamo domani, ok?".

La mogliettina saggia ha invece estratto dal cappello a cilindro un regalo
per Ginevra dicendo che le arrivava dalla sorellina. 
Un grazie per averla accolta in camera sua.

Ha funzionato. Per ora.
Vedremo come va stanotte!

Tuesday, October 28, 2008

Play and Help


I have something to keep you busy while you're waiting for planes or are fooling around with your laptop. 

The website is: www.freerice.com

The idea is to donate rice to the poor by answering question on various
subjects. 
It's sponsored by the by the UN and several large corporations.
It's a good way for you to improve, for example, your vocabulary in English
while filling someone's rice bowl, in this case, literally. 
Keep in mind that while every correct answer is worth 20 kernels of rice one needs to get a total of between 2,000-3,000 to actually be of help to anyone. 

Try it once and I'm sure you'll get hooked!

Monday, October 27, 2008

That's why I love her


Stasera sono andato all'iMac di casa e ho visto che Ele aveva aperta la pagina di wikipedia su Mohammed Yunus (il pioniere del microcredito, premio nobel per la pace 2006).
Mi sono stupito e le ho chiesto come mai.
Per sbaglio un podcast di Yunus che avevo scaricato settimane fa era finito sull'iPod di Ele.
E lei, pensando fosse un musicista etnico si e' messa ad ascoltare il discorso dato all'accettazione del nobel.
Proprio lei che e' laureata in lettere e diplomata in oboe, che quando le parlo di cifre sopra i 500.000 euro non ha idea di quanti zeri si stia parlando, che pensava la microeconomia fosse la stessa cosa che il microcredito.
Beh, proprio lei, ne e' rimasta entusiasta.
Me ne ha parlato con la luce negli occhi.
La stessa che ho io.
Grande la mia mogliettina!

Surprise!



Questa mattina Livia ha voluto farmi una sorpresa.
Si e' svegliata alle 5:20 e non ha piu' voluto riaddormentarsi.
Per evitare di svegliare il resto della famiglia, me la sono presa in braccio e ho scostato la tenda per far entrare un po' di luce, cosi che potesse giocare un po'.
Ho guardato fuori e ho visto che albeggiava, il cielo era di un bellissimo colore rosa-arancio, e due uccellini giocavano a rincorrersi tra le palme del giardino.
Bello.
Non avevo mai visto l'alba a Puerto Rico. Grazie Livia.
Pero', giusto a scanso di equivoci, un'alba basta e avanza.
Chiaro piccola? Alle 5:20 d'ora in poi si dorme!

Saturday, October 25, 2008

Beata innocenza!



Ho passato un paio di giorni in fase negativa. 
Gli ultimi sviluppi sul lavoro, la stanchezza per via delle notti con le bimbe malate, e ovviamente la mancata vincita al superenalotto mi hanno mandato un po' in giu'.
Oggi pomeriggio pero' mi sono reso conto che in questo momento (ma forse sempre?) devo tirare fuori la positivita', anche se devo fingere un po', anche se non ne ho voglia. 
Altrimenti che fine fa la nostra famiglia?
E cosi' ho detto a Ele, dopo che mi aveva appena redarguito per non so piu' cosa: "Ele, anche se per ovvie ragioni siamo un po' nervosi, dobbiamo comunque volerci bene! Del resto siamo solo io e te."
Al che mia figlia, che giocava in un angolo apparentemente distratta, ha immediatamente aggiunto: "E anche io papa' !
"E io: "Ma certo tesoro! Tu, Livi, mamma e papa'. Siamo una bella famiglia, vero?"
Lei: "Si papa'. Possiamo giocare? ".

Thursday, October 23, 2008

Che sfiga


Oggi e' stata una giornata un po' cosi'.
Ho scoperto che il team di NY sta usando le mie idee spacciandole per il
frutto del progetto di riorganizzazione supportato da Bain. E non vi dico
quanto li stanno pagando questi consulenti del cavolo.
Anche il mio capo era piuttosto incazzato per questa cosa.
Poi ho scoperto che il nuovo regional president pare intenzionato a
chiudere gli uffici satellite (tra qui il mio di Puerto Rico) per cui puo'
essere che si debba di nuovo traslocare a breve.
Ma la cosa che mi ha fatto davvero incacchiare e' che mi hanno fottuto 100
milioni di Euro.
Si proprio cosi'! Sto catanese del menga, ha infilato il 6 al
superenalotto, dopo che per 25 settimane mi sono religiosamente giocato la
mia supercombinazione magica: 1 2 3 4 5 7.
Eh si' una combinazione cosi', se esce, la imbrocco solo io.
Se esce, appunto.


Wednesday, October 22, 2008

Come l'acqua sul dorso delle anatre



In teoria dovrei fare il punto su com'e' andata a NY.
Su come il Regional President ci abbia delusi tutti per la mancanza di
verve e carisma.
Su come abbia passato meta' riunione attaccato al BBerry che sembrava
stesse chattando con una 24enne modella slava conosciuta la sera prima
senza essere ancora riuscito a concludere.
Su come nel bel mezzo della presentazione se ne sia andato in bagno di
soppiatto, senza fare alcun commento, semplicemente alzandosi e infilando
la porta, pensando che noi saremmo andati avanti con l'esposizione.
Ma dico, eravamo li' per lui, mica per il resto degli astanti che gia'
conoscono le problematiche della nostra area (e di cui se devo essere
sincero ce ne frega anche poco, degli astanti dico).
Gran finale poi della riunione senza uno straccio di conclusione, chesso'
io: bravi ragazzi, il piano e' approvato. O, mi spiace ma dovete fare di
meglio, back to the drawing board. Nada, nothing, niet!
Solo: grazie, ci vediamo per cena alle 7:30.
Sono senza parole.

La cosa pero' non mi tocca piu' di tanto.
Cio' che mi tocca e' vedere mia figlia malata. Ritiro tutto quello che ho
detto nell'ultimo post!
Scortica pure il pomo d'adamo e fatti pure il torsolo se ti va, considerato
che poi, a sentire un'amica di Milano, anche lui vuole la sua parte!
Ora si e' scoperto che ha la bronchiolite.
Respira come un vecchio fumatore turco di 80 anni con l'enfisema in stato
avanzato.
Cosi' piccina!
Stasera abbiamo usato il nebulizzatore.
Si dimenava e strillava come se la stessimo mettendo al rogo o infilandola in
un pentolone dei cannibali.
Boh, spero non resti traumatizzata.
E' vero che e' per il suo bene... ma chi glielo spiega? In questo momento
sembra valutare molto diversamente da noi l'utilita' delle cure a cui viene
sottomessa suo malgrado.
L'importante chiaramente e' che in fondo non e' nulla di grave.
Sono cose che capitano e passano.
Da far scivolare via come l'acqua sul dorso delle anatre diceva un mio
amico... gia', ma a una bimba di 8 mesi con la bronchiolite come glielo si
spiega? Boh, nel dubbio la cullo un po'.

A tutto c'e' un limite




Senti carina.
Va bene che sei malata e che fai fatica a respirare.
Va bene che quindi ti svegli ogni ora e mezza.
Ci sta pure che vuoi stare in braccio per 20 minuti prima di
riaddormentarti.
Ma che in quei 20 minuti non smetti di pizzicarmi il pomo d'adamo con
quelle unghiette affilate come lame... beh, mi sembra davvero troppo!

Monday, October 20, 2008

Notte prima degli esami




New York, Hilton hotel.
Scrivo dalla camera d'albergo.
Abbiamo passato la mattinata a rivedere la presentazione.
Tra un'ora si va "in scena".
Un momento per me, per fermare qualche sensazione.
Un po' di nervosismo come un atleta prima di scendere in pista (no per
carita', scendere in campo non si puo' piu' usare!).
Non ho molte slides da presentare questa volta, ma non si sa mai quali
domande ti arriveranno.
Direi la tensione da prima degli esami.

Come me la ricordo bene quella sensazione: lo stomaco contratto, il battito
cardiaco accellerato, il cervello in fuori giri a cercare di memorizzare le
ultime nozioni, nei casi piu' estremi pure un po' di cagarella...
Sempre pensato che l'Universita' fosse uno stress per via degli esami.
Momenti innaturali, in cui ti giochi un paio di mesi di fatica in un'ora, o
magari in un paio di domande.
No, non mi e' mai piaciuto quel sistema.

Nella vita reale, difficilmente ti sputtani mesi di lavoro, per una
risposta sbagliata.
Uno ha una reputazione alle spalle, una serie di risultati che si porta
dietro.
Per cui, se devo essere sincero, la tensione oggi e' molto piu' leggera,
gestibilissima.
Insomma... andra' tutto bene. Non saro' un genio, ma ho lavorato sodo e,
appunto, andra' tutto bene.

La cosa interessante della vita reale, e' che la partita si gioca su altri
livelli per lo piu'.
Non tanto sul nozionismo spinto, quanto sulle dinamiche interpersonali.
Piu' del contenuto e' importante il linguaggio verbale e non, la capacita'
di connettere con gli altri, l'abilita' nel gestire intelligentemente le
proprie reazioni emotive per evitare di perdere il controllo della
discussione, la capacita' di persuasione nel vendere le proprie idee o la
propria versione della realta'. Insomma, tutte competenze che
all'universita' non sono materia d'esame (almeno ai miei tempi non lo
erano!).

Ecco, se fossi un Magnifico Rettore (ma dico, non si sentono un po' cretini
a farsi chiamare in quel modo?), introdurrei un corso obbligatorio di self
management per tutte le facolta'. Descrizione dei contenuti didattici:
acquisisci consapevolezza di come reagisci agli altri, per poter
influenzare il modo in cui gli altri reagiscono a te.
E con questa pillola di saggezza mi infilo la giacca (la cravatta no, non
la usiamo grazie al cielo) e vi saluto.

Friday, October 17, 2008

A child's tear




Piangeva e l'ho presa in braccio. Ho avvicinato la mia bocca al suo orecchio per sussurrarle qualche parola dolce che potesse calmarla. 
E cosi' ho assaggiato per errore una lacrima di Livia. 
Era salata. 
E quel sapore inaspettato mi ha riportato alla mente altri momenti, altre lacrime. 
La volta in cui ho accarezzato il volto di Ele quando ci stavamo lasciando e con il dito ho raccolto una lacrima. Aveva lo stesso sapore.
Le sere in cui, solo, a Milano, alla ricerca di un senso alla mia vita, assaporavo inconsapevolmente lo stesso sapore sulla lingua.  
Lo stesso sapore.   
La stessa reazione al dolore.
Mille sfumature dello stesso dolore. 
Il senso di smarrimento di fronte alla vita che ho letto in Viola, anch'io l'ho provato. 
La rabbia e la delusione che ho letto nei vecchi post di Zion, anch'io li ho provati.
Respiriamo tutti la stessa aria. 
Facciamo tutti gli stessi sogni.
Siamo tutti uno.

Non sempre ce ne ricordiamo... adesso e' uno-di-quei-momenti, inaspettato, arrivato grazie a una lacrima rubata a mia figlia, 
e voglio annotarlo
perche' non c'e' nulla di peggio che dimenticare.


Wednesday, October 15, 2008

Quick update




Allora... breve aggiornamento... 
Omar ha pensato bene di deviare un po' a destra e cosi' mi sono perso ancora una volta (si fa per dire!) l'esperienza di un uragano (a meno di non voler considerare tali le mie due figlie incazzate alle 3 di notte!). L'altra volta ero ad Haiti e a parte grandi piogge, Gustav (mi pare fosse quello) non ha colpito la zona in cui mi trovavo in quel momento.  
Qualunque sia il virus che ci ha colpiti riusciamo a tenerlo abbastanza a bada con dosi massicce di tachipirina che almeno limitano la febbre. 
Nonostante tutto sono riuscito a terminare  quasi in tempo (5 minuti fa) il piano triennale. 
I prossimi due giorni lavoreremo alla presentation e lunedi' saro' a NY per la presentazione col Management Team.

Quindi.... mi fiondo di sicuro all'Apple Store a guardarmi i nuovo prodotti!
Comprare, non comprare.... questo e' il perenne dilemma....

Morale della favola: settimana piuttosto dura, ma salvo imprevisti mi sembra che ne usciremo tutti abbastanza bene, figlie e moglie incluse.  Quindi annoto per il futuro: in genere con un po' di perseveranza le cose si risolvono.

E con questo pensiero sfacciatamente e mielosamente positivo vado a nanna. 
 

Tuesday, October 14, 2008

Daddy down with fever...



E cosi' ho anch'io la febbre. 38,5 al momento.
Ele pure. 
Le bimbe non piu'. E' una staffetta a chi si passa il virus. 
E tropical storm Omar sta arrivando su PR. 
mmm... sviluppi interessanti.

Pero' un'occhiatina ai nuovi McBook Apple non posso non darla prima di collassare in branda!
  


The last straw...



Eccoci qua. Un'altra giornata e' passata.
La tentazione di non scrivere c'e'. Sono stanco, molto.
Ma una cosa la voglio annotare.
Stamattina ho avuto la riprova di una realta' molto semplice, ma
importante. 

Sveglia alle 5:00, courtesy of Ginevra. Vabbe', lo so sto diventando monotono con questa storia dei figli che non dormono. E infatti non era di questo che volevo scrivere.

La grande ha anche lei preso il morbillo. Ele dovra' starsene in quarantena con i due pargoli per una settimana. Mi spiace davvero, non le ci voleva. Ok, ok. Anche la storia della moglie un po' stressata (giustamente) l'ho gia' raccontata.

Ufficio. Ho ancora 2 giorni per concludere il piano triennale e sono parecchio indietro. E anche questo e' abbastanza scontato, niente di nuovo.

Devo verificare il conto corrente italiano via internet. Ma...ooops! Dov'e' la chiavetta per la password? Proprio non la trovo. O cacchio. Se l'ho persa non potro' usare il conto italiano per un anno. Che menata! Come faccio a gestire i pagamenti in Italia?

Reazione spontanea: ma vaffa....!!!!

Classica goccia che fa traboccare il vaso dell'incazzatura latente alle ore
11:00 della mattina. 
O per dirla con gli anglofoni, la pagliuzza che ha spaccato la schiena al cammello (checche' ne loro dicano, io un cammello che si accascia sotto un filo d'erba tant'e' non ce lo vedo).

La mia negativita' e' pronta a rompere gli argini, incoraggiata dalla tendenza al vittimismo che mi porto dietro dalla nascita grazie al cocktail di DNA che madre natura ha voluto fornirmi.

Poi mi dico:
1) E se poi la ritrovi 'sta cavolo di chiavetta?
2) E se anche l'avessi persa? E allora? Qual'e' il peggio che ti puo' capitare? Che devi tornare in Italia per rifarla? e allora?
3) E se fosse l'ultimo giorno della tua vita? sarebbe qualcosa di cui preoccuparsi davvero?

E cosi' la goccia - che per un attimo mi era sembrata un mare in tempesta - ritorna alle sue proporzioni naturali. La pagliuzza, smette di essere una trave portante, per riassumere ben piu' umili proporzioni e potenza depressiva.

Morale: continuare a vedere i piccoli ostacoli della giornata come tali: individuali e quindi gestibili. Evitare di sommarli uno all'altro finche' diventano un problema unico apparentemente troppo grande da risolvere. Un buco nero che risucchia tutte le energie positive. Insomma, non fare il cammello!

Finale: la chiavetta l'ho poi trovata, era in fondo alla tasca dello zaino.... appunto!

Sunday, October 12, 2008

Did you ever have this feeling?



Ele mi ha confessato di sentirsi in gabbia ogni tanto.
Non faccio fatica a comprenderla.
Siamo a meta' domenica e non vedo l'ora di tornare in ufficio a lavorare, cosi' stacco un po' dalle piccole!
Ma allora? Il post  
figli pezze e core di qualche giorno fa?
Che ce volete fa? Siamo umani.  E dopo aver passato la notte in bianco uno non ha tanta voglia di
ricominciare alle 5:00 una giornata che si sa gia' sara' mooolto lunga.
Ora le mie tre donne stanno pisolando. Ne approfitto anch'io quasi quasi.
Manco per sogno! Livia si e' svegliata... 
Arrivo tesoruccio del papa' ! ##@!!**>@@##%%  
............
nota di servizio #3: alla fine siamo andati al pronto soccorso con Livia. Pare sia morbillo.  La febbre si e' abbassata.  
In compenso Ginevra ha gli occhi lucidi e il mal di gola. Le previsioni sono di 10:1 che domani sara' anche lei con la febbre. 
E vai... Alla grande!!



Saturday, October 11, 2008

Yes I'm talking... but I am really clueless!!

nota di servizio:
Livia ha la 6a malattia dice mia moglie. Che poi non capisco perche' l'ha fatta per prima. A meno che non vengano fatte in ordine inverso?
.............
Devo assolutamente rilanciare questa intervista a Sara Palin (grazie a
Moki per la segnalazione!). Roba da non crederci!



Praticamente allo stesso livello di Miss South Carolina. Guardatela che ha anche i sottotitoli!



Solo che la Miss in questione non sta ne' sostenendo la tesi di laurea, ne' dissertando per il PhD. Sta solo cercando di farsi notare grazie alle sue forme piu' o meno armoniose ed eleganti, per cui che abbia la zucca vuota ci puo' anche stare.
Ma la Palin, dico io, sta cercando di diventare vice-president della nazione piu' potente del mondo! E dice una serie di baggianate simili? Ma dovrebbe scusarsi coi suoi elettori e tornare in Alaska a sparare come ama fare. Ma non agli orsibianchi e ai cervi, poverini, ma nel sedere di chi ha avuto la brillante idea di candidarla!   Ma va, va......
......
nota di servizio #2: Livi ha la febbre alta.  L'abbiamo messa a mollo per rinfrescarla. Ha un po' di puntini rossi sulla faccia. Tra un po' diventera' come Maga Mago quando perde la sfida all'ultimo incantesimo con Mago Merlino.

Friday, October 10, 2008

Inguaribile ottimista!


Ele mi ha mandato il resto della storia del post del 7 ottobre. 


There was once a woman who woke up one morning, looked in the mirror, and noticed she had only hairs on her head. 

“Well”, she said, “I think I’ll braid my hair today”.

So she did and had a wonderful day.


The next day she woke up, looked in the mirror and saw that she had only two hairs on her head.

“Hmmm...” she said, “I think I’ll part hem down in the middle today”.

So she did and she had a grand day.


The next day she woke up, looked in the mirror and noticed that she had only one hair on her head. 

“Well”, she said, “today I’m going to wear my hair in a pony tail”.

So she did, and she had a fun, fun day. 


The next day she woke up, looked in the mirror and noticed that there wasn’t a single hair on her head.

“Yay!”, she exclaimed. “I don’t have to fix my hair today!”.


Attitude is everything. 


Be kinder than necessary, for everyone you meet is fighting some kind of battle. 


Life isn’t about waiting the storm to pass...it’s about learning to dance in the storm. 

.......
Ok, ok, mica sono cosi' io, ci mancherebbe... anzi!
Mi arrabbio come tutti. Ci resto male. Mi deprimo. 
Pero', in fondo in fondo, devo ammettere che sono tutte cazzate. 
E allora non c'e' nulla di male a cercare di relativizzare un po' le situazioni... almeno per quanto ci si riesce. 
In fondo se penso al video di Randy qui a sinistra... 
.......
TGIF!!!   Week-end... arrivo!! 
Bella settimana. Tanto lavoro. Notti abbastanza insonni grazie ai due angioletti. 
Ma sono contento.  Mi piace questa vita.
Beh, lo scrivo cosi' me lo potro' andare a rileggere nei momenti un po' piu' neri. 
.......
Un abbraccio a ViolaPansy in questi giorni un po' grigi.
Il sole splende sempre dietro le nuvole. 
......
E con questa frase stra-abusata me ne vado a nanna con un sorriso un po' ebete sulle labbra. 
Vedremo che fine fara' quel sorriso domani alle 4:30, quando uno dei due angioletti si svegliera'!

 
 

Thursday, October 9, 2008

Mezzo pieno?

Domanda facile facile e risposta ovvia e scontata.
Chi pensate abbia il controllo dell'autoradio. Intendo dire della mia autoradio nella mia automobile?
Appunto, non troppo difficile da immaginare. Mia figlia!
Vi presento la sua canzone preferita della settimana.

Dedicata a chi si sente un po' col culo per terra, a chi cammina con lo sguardo puntato al suolo, a chi le ha prese dalla vita, a chi non ha piu' voglia di sperare.
Insomma, dedicata a tutti noi.
Perche' chi non ha mai avuto la tentazione di buttarsi a letto, mettersi un cuscino sulla testa e restare cosi' per 100 anni come la Bella Addormentata nel Bosco?



Spero questa canzone sappia parlare alla parte ottimista che e' in ciascuno di noi.
Alla parte sognatrice che aspetta solo di poter librarsi in volo.
Alla parte romantica che continua a voler credere che la razionalita' e' un po' miope mentre l'istinto ci vede benissimo.
Alla faccia dei telegiornali, del pessimismo cinico, dello snobismo nichilista!

Occavolo. Meglio fermarsi qui...mi sono fatto prendere la mano come al solito.
...............
C'e' una cosa che fa assolutamente imbestialire Ele, e - ammetto senza fatica - a ragione.
Sono sbadato. Ma tanto.
Praticamente vivo in mondo parallelo. Io penso. Mica come Einstein, che almeno aveva qualcosa di corposo a cui pensare.
No, penso ai cavoli miei.. e il mondo scompare. E quando mi risveglio di solito mi rendo conto di avere perso qualcosa.
Macchina fotografica appoggiata sulla panchina mentre mi allaccio la scarpa e li' abandonata.
Maglione deposto sulla sedia a fianco e rimasto li' a piangere abbandonato dal suo proprietario per il resto dei suoi giorni.
E l'ultima di oggi.
Portafoglio appoggiato sul bancone del negozio... 20 minuti dopo squillo sul cellulare... benedetta commessa che avrebbe potuto fottersi 500 dollari alla faccia mia!! C'e' gente onesta a questo mondo.
Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
La maggioranza secondo me.
Decisamente pieno!

Wednesday, October 8, 2008

Aspirante poliglotta



Ginevra (per gli amici GG, pronuncia GiGi') compira' 3 anni a dicembre.

Ele le ha sempre parlato in italiano. Io sempre in inglese (molto accentato, ma meglio che niente). All'asilo in spagnolo.
Oggi e tornata' dall'asilo, secondo giorno dopo 3 mesi di vacanza in italia.
Ele: "Allora com'e' andata?"
GG: " Mamma, io non riesco a parlare spagnolo".
Mamma: " Ma capisci?".
GG: " Si mamma capiscio, ma non ci riescio a parlarlo!".

Ognuno ha le proprie sfide quotidiane.
Io le mie mail che fioccano che sembra sia Natale, la preparazione del 3 year plan chiaramente in ritardo, i risultati sotto le aspettative, le notte insonni ora che cerco di far dormire Ele un po' di piu'.
Mia figlia un ambiente nuovo, una lingua nuova, e la gelosia verso la sorellina nuova.
Insomma, cerchiamo di non lamentarci... c'e' chi sta peggio di me!
............
Stasera sono proprio cotto. La mancanza di sonno si fa sentire, per cui vi saluto tutti quanti e mi ritiro nelle mie stanze.

Tuesday, October 7, 2008

Amici lontani




Sentence of the day: Life isn't about waiting for the storm to pass. 
It's about learning to dance in the rain. Attitude is everything!
............
Ho ricevuto questo sms da Ele... non sapevo si sarebbe adattato perfettamente alla mia giornata. Ho chiuso con 250 e-mail nella mia inbox! E le previsioni per l'ultimo trimestre sono 10% sotto il budget.
I'm gonna have to do a lot of dancing in the next couple of weeks if I want to survive!
................
Il video che segue e' in risposta a Zion.  E la canzone si adatta alla grande alla frase del giorno. 
Guardate il gioco di sguardi alla fine del video e ditemi se non sono fantastici.
Per chi fosse interessato al film, si tratta di August Rush. A sentire i critici specializzati, troppo sdolcinato, trama improbabile, personaggi dallo scarso spessore psicologico. 
Sara' anche vero, ma a me il film e' piaciuto un casino. 
Cosi' come puo' piacere una bella favola, che ti fa un po' sognare, volare, dimenticare di te stesso.  E la colonna sonora e' proprio forte.
E allora sapete cosa dico? Gran bel film, alla facciazza dei critici cinematografici, ecche' cavolo!!




Vivo all'estero da 8 anni. Faccio veramente schifo a mantenere rapporti a distanza. 
Se non fosse per mia moglie  che ogni tanto manda mail a dx e a manca, avremmo perso completamente i contatti con gli amici comuni.
I miei amici personali pero' sono affari miei naturalmente. 
Ho pensato allora di far sapere a qualche amico lontano dell'apertura del blog. 
Non e' che l'abbia detto a 100 persone. Giusto qualcuno, quelli che sento piu' vicini, quelli che nonostante la distanza e i silenzi di mesi, faranno sempre parte di me. 
Forse cosi' riusciro' a riallacciare qualche filo allentato, a  scambiare qualche sorriso virtuale, qualche abbraccio telematico, in attesa di rivederci di nuovo. 
Spero funzioni!
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Nel frattempo mi godo l'emozione di avere qualche visitatore di passaggio, qualche scambio che e' certo fugace e leggero, ma che a me pare sia gia' un piccolo miracolo, in un mondo dove e' cosi' raro fermarsi un attimo per regalare un sorriso ad uno sconosciuto.
Ecco, un commento lasciato in un post, e' proprio questo per me. 
Un sorriso gratuito. Un occhiolino inaspettato. Una pacca sulla spalla quando pensavi di essere da solo. Cappuccio e brioche all'inizio della giornata. Un buon amaro per concludere la cena.
Ok, ok, mi fermo qui... penso di aver reso il concetto.
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Una buona notte a tutti e se per voi e' gia' mattina allora buona giornata!!

Monday, October 6, 2008

What a day!



Sentence of the day: no matter how much you push the envelope, it will always be stationary.
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Back to work!  Ooops, come a solito quando parlo di lavoro tendo  a passare all'inglese. 
Ormai dopo 8 anni all'estero ho problemi seri a parlare di lavoro in italiano.
E' un problema comuni a molti colleghi che lavorano all'estero, ma comunque un po' strano rendersi conto di dover infarcire ogni frase di parole inglesi perche' non si ha la minima idea di come tradurle.  Sara' da ridere qualora mi rimandassero in italia!
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Sono giorni piuttosto impegnativi. Stiamo preparando il piano triennale che verra' inviato il 15 e successivamente discusso a NY il 22.
Comunque niente di speciale direi... le solite dinamiche che bene o male si ripetono ogni anno. 
L'unica novita' vera e' che hanno appena cambiato il capo del mio capo, per cui c'e' un po' di tensione in piu' rispetto alle sue reazioni, anche perche' non conosce affatto le problematiche e le specificita' della nostra area.
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Stamattina Ginevra ha deciso che le 4:30 AM era un buon momento per iniziare la giornata. Con un eroico spirito di sacrificio che al confronto Padre Kolbe era un bullo di quartiere, Ele si e' immolata per l'Uomo di casa, affinche' il rientro in ufficio non diventasse un episodio increscioso da dimenticare molto rapidamente.  
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I giorni scorsi abbiamo un po' discusso con mia suocera riguardo all'asilo.
Lei suggeriva (si fa per dire) di aspettare una settimana per mandare la grande (si rifa' per dire) in modo che potesse riambientarsi un po' a PR dopo la lunga estate brianzola.
Noi pensavamo invece di aspettare non piu' di un paio di giorni, anche perche' ne va della salute mentale di mia moglie al momento.

Allora oggi, primo giorno dopo il rientro, Ele l'ha portata all'asilo con l'idea di farla ambientare una mezz'oretta e riportarla a casa.
Mi arriva una telefonata di aggiornamento in tempo reale da mia moglie. 
"Non ti dico la tragedia!  Un pianto fuori di testa condito da calci contro il muro e urla isteriche."
Ho pensato, accidenti, questa proprio non ci voleva!
E lei: "No, ma cosa hai capito??!! Non c'e' stato verso di riportarla a casa! Ho dovuto lasciarla all'asilo tutto il giorno!!"
Cosa devo dire... grande Ginevra, sei troppo avanti.*
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Seconda telefonata di aggiornamento in diretta alle 5:00. Per qualche strano allineamento astrale, la giornata di Ele, iniziata cosi' brillantemente, continua a rivelarsi "challenging". **
Due camere da letto allagate per non bene identificate perdite dal condizionatore.
"Time to call it a day" per quanto mi riguarda e correre a casa. Arrivano i nostri!!
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Ore 8:25 PM, forse un po' presto per andare a letto, lo ammetto, ma "just in case" una delle nostre figlie abbia una crisi di identita'  e decida di immedesimarsi in un gallo con l'insonnia preferiamo portarci avanti. 
Good night world! 

*Spero Zion mi perdoni il plagio.
** Come si traduce in italiano? "Impegnativo" non rende altrettanto bene. Suggerimenti ben accetti.


Sunday, October 5, 2008

pezze e core



Ok, lo so, sto per scrivere una marea di luoghi comuni.
Lo so gia'  quindi non mandatemi commenti rompiglioni a seguire.
Quello che volevo dire e' molto semplice, risaputo e scontato.

Allora perche' lo scrivo?
Perche' certe emozioni non puoi lasciarle scappar via come se nulla fosse.
No, proprio non puoi. 
Quando senti il cuore gonfio d'amore, amore che ha il colore degli angeli, quando senti gli occhi inumidirsi di tenerezza, tenerezza infinita, quando il tempo sembra fermarsi in un istante forse irrilevante per il resto del mondo, ma che da senso al tuo mondo....

Beh, si, insomma... ho passato il pomeriggio a giocare con mia figlia Ginevra.
Tutto qua. Senza voler sembrare saccente, solo chi ci e' passato sa di cosa stia parlando. 
Piccoli miracoli quotidiani, che dovremmo sempre portare nel cuore come antidoto contro chi non si ricorda piu' com'era bello il mondo quando eravamo bambini...



Mamma che viaggio!



Qualcuno mi deve spiegare perche' i bambini, piu' sono stanchi e piu' fanno fatica a dormire.
Ma come e' possibile che una bambina di 7 mesi dorma 30 minuti su un viaggio di 8 ore?
Ah... e ovviamente se non si dorme si deve strillare da farsi scoppiare le tonsille, sfondare le corde vocali, e soprattutto... tenere svegli altri 140 passeggeri!  eh si, mi sembra il minimo. 
Comunque, a parte questo il viaggio e' andato bene. Ele e' riuscita a non vomitare in atterraggio e gia' questa e'  una grazia, considerato la faccia giallo vaniglia che le e' venuta in fase di rullaggio. 
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In questo momento sono le 11:30. Dopo un pranzo anticipato, Livia e mamma sono andate a godersi il meritato riposo dei guerieri vittoriosi e un po' pesti.  Ginevra quarda un po' di tele. E io mi concedo un po'  di tempo per me.
Adesso che la mia vita da scapolo e' terminata (fino alla prossima estate!) vedremo se riusciro'  ad aggiornare il blog con continuita'. Spero di si'. 
Non certo per i milioni di affezionati lettori, visto il bassissimo traffico che - senza aria di falsa modestia - mi sento di poter tranquillamente definire nullo al momento, a parte ovviamente le-due-dico-due apprezzatissime visite di un paio di bloggers in vena di gesti di generosita', che Dio le benedica, ma dicevo... prima che perda definitivamente il filo del discorso... per me. Mi piacciono questi momenti in cui mi soffermo per un attimo ad osservare le mie giornate, per fissarne qualche spunto e riflessione. 
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Ah, prima che me ne dimentichi. Ho detto a Ele del blog.  Per un attimo mi e' sbiancata. 
Visto che il marito di una sua amica ha lasciato la famiglia a seguito di una conoscenza via internet... si e' subito preoccupata che nei miei mesi di solitudine mi fossi impelagato in qualche storia on-line. 
Quando ha capito che era un blog e non una chat si e' rasserenata. 
Ma non le ho detto il nome del blog.. eh, eh, eh, eh... vediamo se e quando mi trova.
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Adesso sfodero le mie migliori doti diplomatiche, il mio stupefacente savoir faire, il mio incontrovertibile fascino latino per tentare di convincere mia figlia Ginevra che e' il momento giusto per un pisolino.   Non temete non vi lascero' col dubbio, vi faro' senz'altro sapere com'e' andata nel prossimo post.
Sayonara