
Forse ristrutturano la nostra regione e la mia posizione sparira'.
Settimana scorsa la cosa mi ha fatto un po' pensare al mio futurolavorativo, ma ho deciso di non preoccuparmi. Non ne vale la pena.
Oggi il mio capo mi confida che ha parlato con la casa madre e mi ha
indicato - in caso di chiusura della sede attuale - come candidato per una
posizione di General Manager (al momento sono Finance Manager).
Cosi' da un evento negativo, potra' nascere uno sviluppo interessante per la mia
carriera. O forse no. Vedremo.
Morale della storia: non vale la pena preoccuparsi per il futuro. O lo puoi
influenzare, allora fallo. O non puoi influenzarlo, allora accettalo. E
magari cio' che ti fa paura si rivelera' una benedizione.
.......
Stamattina ho passato un paio di ore alterato.
La mia societa' sta cambiando il sistema di reporting (ottima cosa) e ne
approfitta per ottimizzare la richiesta dati cosicche' non si debba mandare
a diversi reparti della casa madre la stessa informazione (perfetto) e
aumentare al contempo il livello di dettaglio richiesto (perche' no?).
Il tutto deve essere pronto per il primo gennaio 2009.
Ma dico? Ecche' ho la bacchetta magica io? E perche' non la settimana
prossima?
Insomma, gli obiettivi li condivido appieno, ma abbiamo bisogno di qualche
mese per prepararci.
Cosi' dopo aver schiumato un paio di ore ho preso il telefono e ho chiamato
il capo progetto (italiano anche lui, e che conosco bene) per esporgli le
mie difficolta'.
Mi risponde: "Non preoccuparti. Non lo dico in giro se no il progetto va a
ramengo, ma i requisiti che hai visto sono soprattutto per i paesi europei
(piu' grandi, di gran lunga, e meglio organizzati). Basta che ci fai sapere
quando pensi di poter essere pronto nella la tua regione e ci mettiamo
d'accordo".
carriera. O forse no. Vedremo.
Morale della storia: non vale la pena preoccuparsi per il futuro. O lo puoi
influenzare, allora fallo. O non puoi influenzarlo, allora accettalo. E
magari cio' che ti fa paura si rivelera' una benedizione.
.......
Stamattina ho passato un paio di ore alterato.
La mia societa' sta cambiando il sistema di reporting (ottima cosa) e ne
approfitta per ottimizzare la richiesta dati cosicche' non si debba mandare
a diversi reparti della casa madre la stessa informazione (perfetto) e
aumentare al contempo il livello di dettaglio richiesto (perche' no?).
Il tutto deve essere pronto per il primo gennaio 2009.
Ma dico? Ecche' ho la bacchetta magica io? E perche' non la settimana
prossima?
Insomma, gli obiettivi li condivido appieno, ma abbiamo bisogno di qualche
mese per prepararci.
Cosi' dopo aver schiumato un paio di ore ho preso il telefono e ho chiamato
il capo progetto (italiano anche lui, e che conosco bene) per esporgli le
mie difficolta'.
Mi risponde: "Non preoccuparti. Non lo dico in giro se no il progetto va a
ramengo, ma i requisiti che hai visto sono soprattutto per i paesi europei
(piu' grandi, di gran lunga, e meglio organizzati). Basta che ci fai sapere
quando pensi di poter essere pronto nella la tua regione e ci mettiamo
d'accordo".
Morale della storia: incazzatura da parte mia completamente sprecata.
................
Sera. In macchina. Sto rientrando a casa. Ascolto la radio.
"Donna tenuta in vita artificialmente per poter portare a termine
operazione. Bimbo di 6 mesi rimosso dalla donna colpita mortalmente da
proiettile vagante nella sua abitazione".
Assurdo. O forse no, ma non chiedetemi di trovare un senso a quello che
ascolto.
Voglio solo tornare a casa ad abbracciare le mie bimbe ed Eleonora, grato
di aver ricevuto un altro giorno.
Morale della storia: davvero non vale la pena preoccuparsi.
"Donna tenuta in vita artificialmente per poter portare a termine
operazione. Bimbo di 6 mesi rimosso dalla donna colpita mortalmente da
proiettile vagante nella sua abitazione".
Assurdo. O forse no, ma non chiedetemi di trovare un senso a quello che
ascolto.
Voglio solo tornare a casa ad abbracciare le mie bimbe ed Eleonora, grato
di aver ricevuto un altro giorno.
Morale della storia: davvero non vale la pena preoccuparsi.
hai ragione.
ReplyDeletene succedono cosi' tante che il solo fatto di esserci e' una bella soddisfazione. Poi c'e' tutto il resto, che pure e' importante, pero' nei limiti.
come si dice, take it easy.
valeriascrive
Oh, questa e' bella!
ReplyDeleteProprio ieri o l'altro ieri - mi sembra passando da Momo - ho visto un tuo commento e sono passato dal tuo blog! Ed eccoti qui oggi. Benvenuta e grazie del messaggio.
E tra l'altro mi sa che ho anche scoperto chi sta dietro al puntino che ogni tanto spunta sulla mappa dalle parti di Los Angeles.
A presto allora!
Hai ragione. Take it easy. Sempre.
PS: come sei giunta alla decisione di postare in inglese piuttosto che in italiano?
OOOPS!!
ReplyDeleteProvo uno strano sdoppiamento della personalita' ora!
Ma allora Crazy time is Valeriascrive!
Acciderbolina... ma allora ti seguivo gia' .. in italiano.
Ma come fai a gestire due blogs?
Brava pero'!
Ciao!
a volte arrabbiarsi è inevitabile, ma è molto meglio riuscire a evitare....certo non sono proprio la persona più adatta a dispensare consigli! perciò preferisco accettare il tuo..."non vale la pena", proprio no.
ReplyDeleteCiao Zion!
ReplyDeleteHo appena scoperto - su consiglio di Momo - la funzionalita' di inoltro commenti su e-mail.
Meno male se no mi sa' che questa volta non me ne sarei accorto che avevi lasciato un messaggio.
Nessuno nasce imparato ne' illumminato!
Manco Buddha credo... quindi un'incazzatura ogni tanto ce la facciamo di sicuro! Basta rientrare in se' velocemente. C'e' gente che si rode tutta la vita per mille cazzate... ecco quello proprio non vale la pena.
Buona serata!