Monday, October 6, 2008

What a day!



Sentence of the day: no matter how much you push the envelope, it will always be stationary.
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Back to work!  Ooops, come a solito quando parlo di lavoro tendo  a passare all'inglese. 
Ormai dopo 8 anni all'estero ho problemi seri a parlare di lavoro in italiano.
E' un problema comuni a molti colleghi che lavorano all'estero, ma comunque un po' strano rendersi conto di dover infarcire ogni frase di parole inglesi perche' non si ha la minima idea di come tradurle.  Sara' da ridere qualora mi rimandassero in italia!
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Sono giorni piuttosto impegnativi. Stiamo preparando il piano triennale che verra' inviato il 15 e successivamente discusso a NY il 22.
Comunque niente di speciale direi... le solite dinamiche che bene o male si ripetono ogni anno. 
L'unica novita' vera e' che hanno appena cambiato il capo del mio capo, per cui c'e' un po' di tensione in piu' rispetto alle sue reazioni, anche perche' non conosce affatto le problematiche e le specificita' della nostra area.
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Stamattina Ginevra ha deciso che le 4:30 AM era un buon momento per iniziare la giornata. Con un eroico spirito di sacrificio che al confronto Padre Kolbe era un bullo di quartiere, Ele si e' immolata per l'Uomo di casa, affinche' il rientro in ufficio non diventasse un episodio increscioso da dimenticare molto rapidamente.  
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I giorni scorsi abbiamo un po' discusso con mia suocera riguardo all'asilo.
Lei suggeriva (si fa per dire) di aspettare una settimana per mandare la grande (si rifa' per dire) in modo che potesse riambientarsi un po' a PR dopo la lunga estate brianzola.
Noi pensavamo invece di aspettare non piu' di un paio di giorni, anche perche' ne va della salute mentale di mia moglie al momento.

Allora oggi, primo giorno dopo il rientro, Ele l'ha portata all'asilo con l'idea di farla ambientare una mezz'oretta e riportarla a casa.
Mi arriva una telefonata di aggiornamento in tempo reale da mia moglie. 
"Non ti dico la tragedia!  Un pianto fuori di testa condito da calci contro il muro e urla isteriche."
Ho pensato, accidenti, questa proprio non ci voleva!
E lei: "No, ma cosa hai capito??!! Non c'e' stato verso di riportarla a casa! Ho dovuto lasciarla all'asilo tutto il giorno!!"
Cosa devo dire... grande Ginevra, sei troppo avanti.*
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Seconda telefonata di aggiornamento in diretta alle 5:00. Per qualche strano allineamento astrale, la giornata di Ele, iniziata cosi' brillantemente, continua a rivelarsi "challenging". **
Due camere da letto allagate per non bene identificate perdite dal condizionatore.
"Time to call it a day" per quanto mi riguarda e correre a casa. Arrivano i nostri!!
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Ore 8:25 PM, forse un po' presto per andare a letto, lo ammetto, ma "just in case" una delle nostre figlie abbia una crisi di identita'  e decida di immedesimarsi in un gallo con l'insonnia preferiamo portarci avanti. 
Good night world! 

*Spero Zion mi perdoni il plagio.
** Come si traduce in italiano? "Impegnativo" non rende altrettanto bene. Suggerimenti ben accetti.


3 comments:

  1. una cosa che non c'entra niente. Ma quant'è bella questa "raise it up"? Da dove salta fuori? E' fan-ta-sti-ca!

    Complimenti per i gusti musicali :)

    Zion

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  2. @Zion: mi fa proprio piacere che ti sia piaciuta!
    Leggi il post e capirai...
    Ciao!

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  3. forse è l'ora ma io non ho capito il nessooooo :'(
    pazienza!

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