perche' i nostri giorni non sfuggano via senza memoria, perche' un attimo prima che spicchino il volo possiamo afferrarne un lembo, trattenerne il sorriso, catturarne il ricordo
Thursday, December 30, 2010
Buon Compleanno GiGi!
Tuesday, December 28, 2010
Monday, December 27, 2010
che meraviglia!
Sunday, December 26, 2010
beata innocenza
decorazioni discrete
Friday, December 24, 2010
nel frattempo e' arrivata Mamma Natale...
Buon Natale da NY
ma che bella sorpresa... si fa per dire
Sunday, December 19, 2010
Carlo
Carlo e' un amico di Genova. Con una scelta di vita davvero radicale, lui che e' un medico, da qualche anno vive in Africa, a Man (Costa D'Avorio) dove gestisce un dispensario, aiutando migliaia di persone che non potrebbero altrimenti permettersi nessun tipo di assistenza sanitaria.
Mi ha fatto proprio piacere vedere come la "blogosfera" abbia recepito la sua storia e in tanti abbiano avuto voglia di dargli una mano.
Il testo qui sotto e' tratto dal blog Ifeelgood.it.
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E’ quasi Natale, e qui alla Redazione di I FEEL GOOD vi vogliamo raccontare una bellissima storia. Una storia nata un po’ per caso un po’ per passione… in ogni caso una storia vera.
Qualche tempo fa ci arrivò un graditissimo commento, tra gli oltre 50 che ci sono pervenuti – solo sul blog – su “Zen To Done – Organizzati la Vita!“. Era di Carlo e diceva così:
Carlo says:
24 ottobre 2010 at 18:37
Avete fatto un buon lavoro!
ZTD era quello che cercavo e… funziona!Sono un medico in Africa e ho un sacco di attività.
Credevo di essere una persona organizzata, ma mi mancava un metodo: grazie! lo consiglierò.
La nostra risposta, sempre come Commento nel blog, è stata questa:
@ Carlo…
complimenti per quello che fai, magari puoi darci un po’ di informazioni in più, se c’è qualcosa che possiamo fare come Associazione, siamo qui!Buon ZTD e a prestissimo!!!
A quel punto, dopo un po’ (ma è comprensibile perchè l’Africa è lontana!
), ci è arrivata una mail di risposta.
Ciao Leonardo & Viviana,
mi avete risposto sul blog di ZTD incoraggiandomi a dire cosa faccio qui in Africa (come medico) per vedere se c’è possibilità di collaborare.Vi accontento.
Sono a Man (Costa d’Avorio) da 6 anni e lavoro come medico.
Sono arrivato subito dopo la crisi (guerra civile), ma la situazione era ancora molto instabile e la gente impoverita.
Ho preso in mano un dispensario che era nato appunto durante la guerra e lo abbiamo ricostruito (con un progetto di sviluppo). Pratichiamo tariffe molto ridotte (sociali) e, in pratica, riusciamo a regalare i farmaci.In questo anni abbiamo visitato circa 100.000 persone (statistiche alla mano).
Lavoriamo in 15 operatori in questo “Centre Medico Social Focolari”, che molti in città definiscono un ospedale.
Tra i servizi c’è anche un buon laboratorio.Gli aiuti dall’europa stanno scemando, anche perchè ormai torna la pace e il mio obbiettivo è di rendere autosufficiente il centro: ci vorrà un po’ di tempo.
Capirai che ZTD mi ha dato una mano a “governare” gli impegni e la mia vita, invece di lasciarmi schiacciare. Quindi grazie.
Altre informazioni le trovi sul mio blog: http://carlomegu.blogspot.com
Non so in che senso dicevate che si potrebbe colaborare, ma fatemi sapere.
A presto.
Carlo
Hai già capito come finisce la nostra storia di Natale? ![]()
Quante volte vorremmo essere sicuri che quello che facciamo per gli altri arrivi davvero a buon fine e non si impantani nella gestione burocratica di associazioni, enti, onlus, etc… ?
Quanta posta inutile ed inquinante affolla le nostre cassette delle lettere in questi giorni, quante email di raccolta fondi?
Dopo aver letto un po’ il blog di Carlo mi si è riempito il cuore di gioia, perché ho capito che dall’altra parte c’era una persona vera, generosa, solida… conosciuta per caso (ma poi esiste il caso?) e che magari potevamo fare qualche cosa per contribuire alla sua Mission!
E’ stato allora che ho risposto a Carlo chiedendogli maggiori informazioni, qualche foto del suo lavoro, i suoi dati bancari per fargli una donazione.
E poi ho pensato:
“se tutti noi mettiamo anche poco, se in oltre 25.000 Amici che ci leggono da anni donano anche solo 10 euro a testa, allora forse potremmo aiutare Carlo a fare un piccolo progetto diSana Nutrizione lì nel suo ambulatorio in Africa.”
Un piccolo gesto per noi (basta magari un dolce e una stecca di torrone in meno… con un doppio guadagno in salute e in Armonia universale
),… Ma quanto importante per le famiglie che Carlo assiste ogni giorno?
Ecco, per giungere alla fine della nostra Storia, la risposta di CarloMegu.
Carissimi Viviana e Leonardo,
scusatemi il ritardo nel rispondere.Non sapete come mi stupito ed emozionato la vostra mail!
La vostra proposta di sollecitare i vostri iscritti mi piace molto: credo molto al “poco di tanti”.Per ora potremmo utilizzare il bonifico nazionale: ho un conto a Genova intestato al dispensario che uso per acquistare in Europa farmaci e attrezzature mediche. Ve ne allego gli estremi. Se però credete che sia meglio un conto PayPal posso senz’altro attivarne uno.
Certo che potete pubblicare la mia mail nel blog!
Vi allego qualche foto del nostro lavoro qui.Per la destinazione sono ancora incerto se orientarlo all’acquisto farmaci (sapete che li diamo praticamente gratis in questa fine di guerra civile) o a sostenere una nostra attività collegata al dispensario: il lavoro coi bambini malnutriti.
Vi saluto, se avete bisogno di altri chiarimenti sono qui.
Buon lavoro!Carlo Montaguti
Ecco il PULSANTE per donare subito tramite carta di credito, Postapay o conPaypal:
Ecco invece, per chi preferisce il bonifico, i DATI BANCARI:
“Ambulatorio MAN dott. Carlo Montaguti”
Banca Popolare di Lodi, Ag. 20 (via lungomare Pegli 167)
C/C 000000172228
ABI 05164 CAB 01420 CIN I IBAN : IT26
coordinate IBAN: IT26I0516401420000000172228



Come potete ben immaginare, ho chiesto a Carlo, come Fondatrice del progetto “Autodifesa Alimentare“, di riservare le nostre donazioni principalmente per un progetto per aiutare ibambini malnutriti.
Chissà che in futuro non si possa collaborare proprio con un Corso di Nutrizione per gli operatori locali, ma anche per le mamme e le famiglie! Sarebbe così bello! “Autodifesa Alimentare” in Africa!!! ![]()
Nel frattempo, spero che tanti di voi scegliate di fare un piccolo regalo ai bambini assistiti daCarlo… è questione di pochi minuti sopratutto se hai un conto on line…
Se potete fate girare questa mail, se volete pubblicare dei pezzi nel vostro sito o blog… sarebbe un bel tam tam “intelligente”, sarebbe un bell’articolo basato su una storia vera.
Perchè Carlo non ci ha chiesto nulla, ci ha lasciato un messaggio di complimenti e ringraziamenti e noi gli abbiamo offerto il nostro aiuto (curioso comunque che questo contatto sia nato dal nostro progetto ZTD nato anche come strumento di solidarietà ed aiutare le Associazioni non-profit a fareraccolta fondi!).
… E sono certa che tutti voi sarete d’accordo che la legge del Karma (o comunque tu la voglia chiamare, “Intenzione“, “Attrazione”
) ha fatto bene il suo lavoro!
Ragazzi, vi ringraziamo per tutto quanto farete e vi auguriamo un Felice Natale dal profondo del cuore!
Wednesday, December 15, 2010
pesti
sottile razzismo?
ma neanche per sogno


Tuesday, December 14, 2010
prima nevicata!



Monday, December 13, 2010
e tu quando hai scelto di essere eterosessuale?
Friday, December 10, 2010
Ciao Bersani
Scusate se vi rubo qualche minuto. In particolare chiedo scusa ai parenti se mi permetto, ma non posso non ricordare: Giovanni per l’anagrafe, Gianni per i parenti; semplicemente Bersani, per colleghi ed amici; sig. Bersani, per i molti conoscenti. Per noi BERSANI era un nome il suo nome.
In questi giorni abbiamo ricevuto tante telefonate di persone che non possono partecipare ma che hanno grande stima e riconoscenza; tutte persone che da lui hanno ricevuto un aiuto.
Io lo conosco da 43 anni, da quando a 25 anni da Milano sono venuto a Pegli per lavoro; e per parecchi anni abbiamo lavorato nella stessa squadra.
Per i miei figli era lo zio Bersani. Chiedo scusa ai parenti ma continuerò a chiamarlo BERSANI perché, come dicevo, per noi era il suo nome.
Persona estremamente onesta, non ammetteva mezze misure, ma con un cuore grande: nella mia vita non ho mai incontrato una persona così generosa. A qualsiasi ora lo si chiamava – ci ha raccontato anche di chiamate nel cuore della notte - lui prontamente partiva da casa. Diceva: “Se uno mi chiama è perché ha bisogno di me e se posso, perché non dovrei andare?
Quanti lavori piccoli e grandi ha fatto; e per tanti di noi. Terminati i lavori, per pagarlo era una lotta, bisognava insistere, e in tanti possiamo testimoniarlo. Era la parte più difficile del suo lavoro. “C’è sempre tempo per pagare”, diceva; e di questa sua reticenza nel farsi pagare, qualcuno se ne è approfittato. Ma non è di questi che voglio accennare ma della risposta che mi aveva dato un giorno, quando mi ero offerto di aiutarlo a fare qualche telefonata; perché, gli dicevo: “Magari, con una telefonata glielo possiamo ricordare”.
Ed ecco la risposta: “Il lavoro io l’ho fatto, e bene, altrimenti mi avrebbero richiamato; ogni giorno il mio lavoro lo vedono e lo sanno. “Io per me sono a posto, sono loro che sbagliano”.
E quanti lavori fatti gratuitamente - a persone che nemmeno erano in grado di pensare alla spesa -mettendoci anche materiali; e a volte costosi, come caldaie ecc.
Non era interessato ai soldi, diceva sempre: “Caro Giuseppe, ricordati che tutti dobbiamo morire e non ci portiamo via niente”.
Bersani era profondamente religioso, ma non amava le funzioni religiose ne' la gerarchia; alla sera a letto recitava il rosario. Ultimamente in chiesa ci andava quando era vuota: “prego meglio”, diceva. Era però affascinato dalla figura di Gesù. Il vangelo l’ha letto per intero diverse volte e cercava di modellare la sua vita sul suo insegnamento. Mi diceva: se Gesù ha lavato i piedi chi sono io per non aiutare chi me lo chiede? Era anche uomo evangelico: se gli chiedevano di fare un miglio, lui ne faceva due. Qualunque cosa gli si chiedeva lui faceva di più. E’ stato il buon samaritano dei nostri tempi.
A volte ci perdevamo in discussioni riguardo alcuni passi del vangelo non molto comprensibili. E quando non era convinto diceva: “Allora, com’è la faccenda”? E quando la faccenda si ingarbugliava, interveniva Adriana (mia moglie) dicendo: “Sig. Bersani, (lui la chiamava signora Adriana, raramente Adriana, anche se l’ha conosciuta che aveva 23 anni, e lei sempre sig. Bersani) alla fine della vita, saremo giudicati solo sull’Amore che abbiamo avuto per il prossimo. Quando arriverà lassù Gesù le verrà incontro e le dirà: vieni Bersani, vieni, perché: avevo il rubinetto rotto e me lo hai aggiustato”. “Ogni cosa che hai fatto al tuo prossimo l’hai fatta a me”. E, ridendo, si concludeva: “Quando saremo lassù allora tutte ste faccende saranno chiare”.
Ecco caro Bersani, ora per te tutto è chiaro.
Qui a Pegli, e non solo a Pegli, tutti ti vogliamo bene e ti ricorderemo sempre, perché dove sei passato hai lasciato una scia d’Amore.
Ci mancheranno molto il tuo sorriso, le tue battute, il tuo grande cuore; grande come te.
Ciao, Bersani, resterai sempre nel nostro cuore.
E... grazie per tutto.

