Monday, April 13, 2009

Tutto e' bene cio' che finisce bene

Siamo tornati a casa all'una dopo un esame del sangue che non ha rivelato con certezza cosa non andasse.
Tra parentesi avete presente cosa vuol dire centrare la vene di una bimba di un anno? Infatti sono riusciti solo al secondo tentativo (e secondo braccio) con la piccola che urlava e la mamma che stava male.
Mentre il papa' insensibile pensava che era il male minore e grazie a Dio che si trattava solo di un prelievo. Cosi' il Dr ha concluso con chiara raccomandazione: nuovo esame del sangue la mattina seguente.

La mogliettina che proprio scema su queste cose non e' continuava imperterrita a sostenere che fosse tutta colpa del vaccino e col cavolo che avrebbe fatto fare un altro esame alla piccola, se solo la febbre fosse calata un po'.
E infatti durante la notte la febbre e' finalmente scesa e la giornata e' passata tranquilla senza febbre.
Le restano le placche in gola. Pero' mangia. Per cui per il momento facciamo che va bene cosi'.
Sempre che nel frattempo, grazie alla sala d'aspetto, non si sia presa a nostra insaputa qualcos'altro, e si stia bellamente incubando qualche germe alieno!

PS: io ieri notte, tornato dall'ospedale, tra i commenti sarcastici di mia moglie sulle capacita' messianiche del mio stomaco, mi sono fatto sia l'agnello che le patate e per buona misura pure una fetta di pane con nutella come dessert.
Inutile dire che un buon Rioja ha accompagnato il tutto. Ad eccezione del pane e nutella.

Sunday, April 12, 2009

Pronto soccorso 2

Ci hanno chiamato finalmente, ma mentre ci indirizziamo verso lo studio del pediatra arriva di corsa un ragazzino trasportato su una carrozzella.
Non so cos'abbia. Non mi sembra troppo grave a dire il vero.
Ma la cosa mi fa pensare. Stuff happens.
Non serve a nulla farsi prendere dall'ansia immaginando catastrofici scenari.
E quindi non lo faccio.
Pero' finora sono stato davvero fortunato nella vita.

Pronto soccorso

Domenica di Pasqua, ore 20:30.
Come da manuale, eccoci ancora una volta al pronto soccorso.
Livia continua con la febbre che ormai e' stabile sui 40 nonostante le supposte di tachipirina ogni 4 ore. Dagli occhi inizia ad uscire la solita secrezione gialla dagli occhi dei tempi migliori.
Insomma mi sa che e' arrivato il momento dell'antibiotico.
Dopo tre giorni da vacanza, quindi niente pediatri privati disponibili, e' strapieno di bimbi malati. Spero solo che in questa sala d'aspetto che dev'essere di certo superinfestata di germi non si prenda qualcosa di peggio di quello per cui l'abbiamo portata a curarsi. L'ultima volta
l'abbiamo portata per delle strane macchie rosse e lei si e' presa la bronchiolite da sala d'aspetto.
Per limitare i rischi intanto se ne sta fuori con la mamma. E io aspetto che chiamino il nostro turno. Campacavallo.
A casa e' rimasto l'agnello (non me ne vogliano le lettrici vegan) solo soletto nel forno. Anzi solo non e' visto che e' stato sistemato a fianco delle patate al rosmarino.
Ho come l'impressione che il mio stomaco vuoto mi stia dicendo qualcosa.

Saturday, April 11, 2009

giorni prima di Pasqua

Venerdi di festa volato via con la piccola Livia che si e' presa un febbrone a causa dei vaccini. Pero' pur con la febbre a 39 continua a voler andare su e giu' per le scale, non rinuncia al suo passatempo preferito.
I nonni hanno preso giornata libera e noi ne approfittiamo mentre le piccole dormono. A quanto pare una volta smesso di allattare gli ormoni del desiderio tornano all'assalto. Non sapevo, ma va benissimo cosi'.
Non so se sia esperienza comune, ma mi sembra che piu' passi il tempo e piu' l'intesa tenda a crescere. Oddio, lo si e' fatto talmente poco negli ultimi tre anni tra gravidanze, allattamenti e notti in bianco, che il campione non e' statisticamente rilevante, comunque mi piace pensare che nonostante la forma fisica vada lentamente scemando, si possa compensare in qualche altro modo e far si che l'atttazione non venga meno.
Non mi andrebbe proprio la parte del cinquantenne che si compra la Porsche e perde la testa per una squinzella mancotrentenne. Argomento che riprendero' in futuro.
Ho un po' divagato, dopo il venerdi' e arrivato il sabato in cui e' toccato ai nonni restare a casa e noi ci si e' fiondati all'ombra delle palme per qualche ora a rilassarci e a riprometterci che la prossima volta i nonni devono restare minimo 6 mesi!
Purtroppo tra un paio di settimane prenderanno letteralmente il volo.
Nel frattempo....approfittiamone!

Wednesday, April 8, 2009

2 cuori

15 mesi fa, a pochi giorni dal parto:

Ma secondo te riusciro' a voler bene alla nuova piccolina tanto quanto ne voglio a GiGi?
A me sembra impossibile.

Nel frattempo Livia mi ha rubato il cuore.
Non sapevo di averne due.

piccole soddisfazioni

Incrocio GiGi sulle scale. Lei scende io salgo.

GiGi, did I tell you today that I love you?

No daddy.

I love you very much… like the sky.

Me too … like the sun.

Mi ha sorpreso. Ho chiesto alla mogliettina, ma non era una traduzione, non aveva mai usato questa frase in italiano con la piccola.

Comunque sia il mio cuore ha fatto un saltino di gioia.

Il dramma lontano

Leggo i post degli amici virtuali e mi rendo conto che sono tutti molto scossi dalla tragedia di questi giorni.
Sara' che non guardo i telegiornali con i tanti servizi strappalacrime dei giornalisti in vena di sciacallaggio, sara' che ormai sono via da tanti anni, sara' che soprattutto non ho nessuno amico e nemmeno conoscente coinvolto, ma e' come se la cosa fosse accaduta in Francia o nelle Filippine.
Non la vivo diversamente da tante altre terribili tragedie che ogni giorno accadono nel mondo.
Non penso di essere particolarmente insensibile, ma certo il senso di appartenenza, il sentire che la tragedia mi ha in qualche modo toccato da vicino, insomma il fatto che sia accaduta in Italia, non ha alcun ruolo. Mi sa che ho perso definitivamente il senso di patriottismo. Non che l'avessi mai avuto forte, ma ora proprio si e' dissolto.
Non sono fiero del mio paese. Proprio per niente.
Spero che almeno in questa situazione drammatica i miei connazionali, inclusi i loro rappresentanti, si riscattino e riescano a farmi ricredere, a farmi provare un moto d'orgoglio.

Sunday, April 5, 2009

Oggetto non ben identificato

Ecco a voi un alieno che si prende il sole...

Saturday, April 4, 2009

relaxing at the beach

Ciao bimbe. Grazie nonni.
Via in macchina verso il sud dell'isola.
......................
Ci siamo fermati in un piccolo ristorantino al bordo del mare. Ora sono seduto all'ombra della tettoia, con un venticello leggero che mi accarezza le braccia, hanno messo "jose feliciano e sus amigos" di sottofondo, mi gusto un pastel, Ele parla con il gestore del locale e si fa dare due dritte turistiche, torna con in mano un mango che il proprietario gentilissimo ha appena colto dall'albero per lei.
Ragazzi, e chi si smuove da qui?


col mango regalato in mano


faro di punta tuna


panchina moolto artigianale sulla spiaggia

il sottoscritto in versione mulo da soma, notare le scarpe della mogliettina attaccate alla cintura perche ' a lei piace camminare libera e bella

la mogliettina, appunto, libera e bella

Wednesday, April 1, 2009

news from the office

Oggi mi ero ripromesso di tornare a casa un po' prima per andare a correre.
Ma verso le cinque il mio business analist si presenta in ufficio: "sai quella cosa che mi avevi chiesto di verificare a Trinidad? Beh, abbiamo chiarito".
"A bene" faccio io.

E lui: "si si ora e' chiaro, c'e' un aggiustamento da fare al risultato di quest'anno di 1 milione di euro".
"Positivo o negativo?" faccio io con l'indicatore della speranza gia' in zona riserva.
"Fuck" e' la mia reazione alla sua risposta.
E con la sorpresina di 700 mila euro dalle Bahamas la scorsa settimana l'anno e' iniziato proprio bene.

Quello che mi scoccia e' che questi sono errori stupidi fatti nell'area finanziaria e pensavo che quest'anno non ne avremmo piu' avuti. E chiaramente la responsabilita' e' mia alla fine.
Devo prendere provvedimenti urgenti.


A proposito di lavoro, ci sono state alcune novita'.
Il mega-capo dell'azienda, il CEO, il numero 1, e' passato da NY e cosi' il Regional President ha cercato di convincerlo della bonta' di chiudere Puerto Rico e San Paolo e creare un unico grande ufficio a NY (dove io tra parentesi non avrei avuto alcun ruolo).
La risposta e' stata semplice e chiara: "no way!".
Insomma dopo mesi e mesi di progetto gestito dal direttore finanziario regionale, alias il capo-coglione di NY, e qualche milione speso in consulenti che suggerivano soluzioni nel migliore dei casi non praticabili, e nel peggiore stupide o pericolose, si ritrova ora con le pive nel sacco e al punto di partenza.

Io avro' certamente qualche spiegazione da dare per gli aggiustamenti non preventivati di cui sopra, ma mi sa che saro' presto in buona compagnia.
Francamente non posso pensare che la possa passare completamente liscia dopo il fallimento cosi' clamoroso del suo progetto.
Secondo me uno dei due non arriva a fine anno.

Spero non si tratti del sottoscritto. ;-)