Saturday, December 19, 2009

Livia ha perso il ciuccio


O meglio, la sua mamma gliel'ha tolto.
In compenso le e' stato regalato l'orsacchiotto della foto.
La povera ha pianto abbastanza disperata per un paio di sere, ma adesso sembra essersene fatta una ragione. Piu' o meno.

A proposito di passaggi. Qualche tempo sembrava interessata al vasino.
Avevo anche scritto un post al riguardo, ma alla seconda volta si e' guardata alle spalle e si e' come spaventata, forse per la produzione abbondante. Fatto sta che da quel momento non se n'e' fatto piu' niente! Tra un po' torneremo alla carica.

Ma diciamoci la verita', questa e' un'altra delle tante scelte che alla fine vengono gestite/decise soprattutto dalla mamma. Si' perche' se la mogliettina mi chiede che ne penso, io un parere generosamente lo do anche, ma purtroppo basato sul nulla, visto che non sono assolutamente documentato.

La cosa pero' su cui mi impegno e' dare sostegno morale, una volta che la decisione e' stata presa. Tipo rassicurarla che, anche se la bimba piange disperata, non restera' segnata a vita da questo trauma. In realta' e' tutto un bluff da parte mia, visto che non essendomi appunto documentato il mio parere conterebbe meno di zero.

Ma la mogliettina, quando e' in crisi e necessita' sostegno psicologico sembra dimenticarsene puntualmente, e cosi' continuiamo a vivere felici e contenti.

poliglotta confusa

Domanda: Gigi, che fai oggi pomeriggio?

Se in inglese lei risponderebbe: you know what I'm going to do.

In spagnolo: tu sabes lo que yo voy a hacer

E' comprensibile che poi lei risponda in italiano: lo sai quello che vado a fare.

Ma e' la mamma che deve correggerla... io mi occupo dell'inglese. Good luck! ;-)

Wednesday, December 16, 2009

servizio fotografico dall'esilio

Sembra Miami, ma e' Panama vista dalla citta' vecchia

non so bene da dove arrivino i soldi, ma la citta' e' tutta un cantiere... per me sara' un flop...

un pezzo di storia abbandonato sulla spiaggia

non mi aspettavo di vedere cosi' tante indiane kuna in abiti tradizionali che vendono ogetti di artigianato

tutte hanno le braccia e i polpacci decorati in questo modo

la piccola turista indica qualcosa

il ponte all'entrata del canale, sufficientemente alto da non intralciare il passaggio delle navi

Miraflores locks, la nave arrivera' da destra, notare il dislivello

dal ristorante sopra la vediamo arrivare. Circa 40.000 navi all'anno attraversano il canale pagando fino a 240.000 dollari per il passaggio!

la nave si avicina alla chiusa trainata da trenini elettrici a cremagliera

un battello di turisti si e' infilato davanti alla nave e insieme aspettano che il livello si abbassi

l'acqua inizia ad essere trasferita nella sezione di sinistra...

e ovviamente il livello dell'aqua nel troncone di destra si abbassa

notare il livello nel punto da cui era entrata

saluti dalla famigliola

ora che il livello e' omogeneo le chiuse si aprono....

e la nave passa

prima che la chiusa sul fondo si apra, la manovra verra' ripetuta per portarsi al livello dell'acqua all'uscita

non male vero?

due volte sono anche riuscito a correre su quella spiaggia

a mollo con le piccole

e per finire il Gao col cappello vi saluta


Tuesday, December 15, 2009

Sunday, December 13, 2009

tenerezze varie sulla via del ritorno

Livia e' stata al mio fianco al ritorno. Sempre in movimento a saltare su e giu' da questi sedili.
Poi per miracolo al momento del decollo sono riuscito a farla stare seduta, le ho messo la cintura di sicurezza e sono rimasto a guardarla.
Con le gambette che non arrivavano alla fine della seduta, la testolina a meta' schienale, il viso serio e l'espressione attenta, le mani appoggiate con fermezza sui braccioli che sembrava la regina dei Longobardi.... tanta tenerezza!

Dopo un po' era stanchissima ma non riusciva a dormire. L'ho presa in braccio ma lei avanti a piangere per dieci minuti buoni, finche' a poco a poco si e' spenta come una torcia con le pile scariche, e ie sono rimasto a guardarla.
I riccioli incollai alla fronte, l'espressione finalmente tranquilla, la manina stretta appoggiata al mio petto, e un piccolo laghetto salato tra l'occhio e il naso, dove si sono fermate le ultime lacrime... tanta tenerezza!

Ele: Allora GiGi, siamo di nuovo a casa. Domani tu all'asilo. E papa' al lavoro.
GiGi': e tu mamma invece in palestra!



Saturday, December 12, 2009

Margherita Dolcevita

Altro libro di Stefano Benni. A poco a poco sto dando fondo alla scorta recuperata in Italia ad Agosto.
Mio papa' si chiama Fausto, e' alto, magro e metereopatico.
Sarebbe un bell'uomo, ma ha pochi capelli e cerca di mascherarli col riporto.
Ha arruolato duemila capelli che vivevano vicino all'orecchio sinistro e li ha costretti a emigrare nel deserto dell'emisfero destro, formando una sciarpa
di peli che appiccica al cranio con una overdose di brillantina. Ma col vento il riporto cede e sboccia una lunga orecchia da cocker che pende sulla spalla, o fluttua nell'aire.


Mia mamma non e' piu' bellissima, e' un po' sciupata, a voler essere precisi sembra una bustina da te' usata.



esilio dorato

Cari lettori mi siete molto mancati. Lo so, sto latitando mica male sia per il fatto che non posto, sia perche' io - che normalmente vi leggo con assiduita' - in questi giorni ho vergognosamente perso il ritmo e sto accumulando arretrati da servizio postale indiano. Ma sono certo che mi capirete.
Tra una visita alle chiuse del canale di Panama, un giro alla citta' vecchia, una cena con colleghi, 6 ore al giorno di lavoro e il resto con lafamiglia, proprio non sono riuscito a trovare il tempo. Qualche foto pero' l'ho fatta e prometto di postare al ritorno.

Il passaporto e' arrivato. Quando la GiGi ha saputo che tutto e' andato come da programma e che domenica si torna a casa si e' intristita. Per lei questo e' il paradiso. Un mondo straordinario in cui il cibo piu' vario e stuzzicante si materializza come per incanto nei magici buffet. Anche per Livia a dire il vero, ma lei non ha capito ancora che si parte, quindi non e' triste.
I camerieri le guardano mangiare come piccoli facoceri e commentano stupiti. E si che ne vedranno passare di bambini no?

Il passaporto e' arrivato dicevo. Quando la mogliettina l'ha saputo si e' intristita perche' e' vero che non c'e' l'asilo e io devo comunque lavorare mezza giornata, ma il cibo qui sembra spuntare dalla bacchetta magica di Harry Potter e i letti si rifanno da soli come per incanto, i bagni si autopuliscono come per magia e quando la mogliettina perde il controllo delle bacchette e il sushi rimbalza nella salsa di soia con schizzi e sprazzi sul maglioncino bianco, basta riporlo in un sacchetto incantato e il giorno dopo lo si ritrova miracolosamente pulito e stirato nell'armadio.

Il passaporto e' arrivato dicevo. Quindi si torna a casa e si torna in ufficio, insomma si torna al lavoro. Lavoro che per l'incompetenza e pressapochismo del capo-coglione di New York e' diventato in quest'ultimo anno e mezzo molto pesante e fonte di gran frustrazioni. La novita' e' che il capo-coglione e' stato silurato lunedi'. No, non mi e' stato offerto il suo posto. Ma il nuovo lo conosco ed e' parecchio in gamba. Il siluramento era cosa stradovuta e sono soddisfatto che la decisione sia stata finalmente presa dall'azienda, ma leggermente troppo tardi per me visto che ormai me ne devo andare.
Ma il vento del cambiamento soffia in direzioni impreviste e chissa' mai che arrivi qualcosa di buono? Come al solito, cari lettori, non manchero' di tenervi aggiornati.

Ora vi saluto perche' un impellente necessita' mi costringe a distogliere l'attenzione da questo post. Perche' e' pur vero che nel magico cubo bianco in fondo alla stanza sembra che crescano per uno strano incantesimo bottigliette di wiskey e altri alcolici vari, ma - in assenza del genio della lampada - pare che il bicchiere me lo debba riempire io me medesimo personalmente.
Mi sa che mi tocchera' protestare con la direzione! ;-)

Monday, December 7, 2009

esilio

Saluti da Panama.
Sono emigrato con tutta la famiglia perche' il visto USA e' in scadenza e la stupida procedura prevede che noi si esca dal paese, si vada in ambasciata o consolato Ammerigano altrove nel mondo e dopo circa una settimana, col nuovo visto nel passaporto, si rientri a casina bella.
A dire il vero speravo di poter fare la cosa alle Bahamas.... (chiamatemi scemo), ma alla fine non e' stato possibile e quindi ci siamo dovuti tristemente recare a Panama.
Io dovro' lavorare ma le aspettative della famiglia sono leggermente diverse... vedremo come conciliare. Una cosa e' gia' chiara, alle bimbe la colazione a buffet dove c'e' di tutto e di piu' piace parecchio!

PS: Per ci fosse interessato, questo e' l'albergo.

Wednesday, December 2, 2009

life is beautiful





















Questa mattina mentre la accompagnavo alla macchina non ho resistito.
Con quel bel vestitino dovevo proprio fargliela una foto!

Tuesday, December 1, 2009

varie

Papa', io pero' volevo l'orecchino... anche Giulio ne ha uno!

Se e' per quello anche io ne avevo uno, guarda qui il buco nell'orecchio.

Perche' allora non lo metti?

Non mi interessa piu'.

Ma dai papa' mettilo per andare al lavoro, che cosi' sarai ancora piu' bello!

[sii... proprio... gia' ho il codino, ci manca solo che arrivi con l'orecchino]

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Qualcuno mi deve spiegare come sia possibile che prima GiGi (non piu' per fortuna vista l'eta') e ora Livia siano letteralmente terrorizzate da questo pupazzotto di babbo natale in bicicletta alto 20 cm.. io non capisco proprio.








Anche a gurdarlo bene da vicino non mi sembra che abbia una faccia da cattivo... or am I missing something??!!