Monday, January 5, 2009

Be thankful


Il sole picchia sulla bellissima passeggiata a mare di san juan, ma una fresca brezzolina rende la giornata ideale per camminare sotto il profilo austero della fortezza del Morro.
Ma non per GiGi che piange senza ritegno perche' non vuole camminare, mentre io mi sono impuntato a non volerla prendere in braccio, perche' non e' giusto che sia cosi' pigra solo perche' c'e' papa' che la puo' portare sulle spalle.
Lo sguardo mi cade su un altro papa', seduto all'ombra dell'albero di fronte al pontile di legno, con la mano appoggiata ad una carrozzina. Il figlio vi e' seduto, e guarda l'orizzonte.
Un groppo mi prende la gola.
E' un ragazzo spastico.
Mi volto verso Ginevra che ancora piange e mi scappa un "vergogna!".
Vorrei dirle quanto e' fortunata. Che dovrebbe ringraziare ogni giorno per il fatto di poter correre, danzare e saltare.
Ma non dico altro. E lei non capisce. E forse non capirebbe comunque.
Piange ancora mentre superiamo l'uomo con il figlio in carrozzella.

Mi volto ancora una volta a guardarlo con il cuore stretto stretto e mando al cielo una preghiera: "che nel suo cuore di papa' possa - almeno ogni tanto - far capolino il sole, che possa trovare - almeno a sprazzi - un senso a quel che e' successo al suo bimbo, che possa riscoprire ogni mattina - almeno di fronte al bimbo e alla madre - la forza di sorridere al nuovo giorno".

PS: Dedico a lui Fields of Gold in questa versione meravigliosa e struggente di Eva Cassidy (playlist a lato).

5 comments:

  1. E' ancora troppopiccola per capire, ma con un bravo papà come te capirà cheè una piccola fortunata, ne sono sicura. Da quando è nato Pelloni, anche se scherzo e faccio la lamentosa tutto il giorno, mi rendo conto ogni momento di quanto sono stata fortunata ad avere un bimbo sano. E me ne rendo conto mille volte al giorno, lavorando in un ospedale pediatrico in terapia intensiva, e me ne rendo conto ogni momento, per la strada, al supermercato,ovunque.
    Ma non ti arrabbiare con lei... e pensa anche che presto, troppopresto, non avrà più voglia di stare in braccio al suo papà e se ne andrà da sola...

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  2. L'iportante e' che non vi dimentichiate di insegnarle a provare queste emozioni, a non relegarle in un angolo del cuore, am a=di abbracciarle...
    si comincia con l'empatia verso gli animali, il cane il gatto... poi crescendo si estende agli esseri umani...
    spesso e' necessario guardarsi indietro per afferrare le nostre fortune...

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  3. @MP: hairagione... dev'essere dura lavorare in un opspedale pediatrico. Non c'e' nulla come la sofferenza dei bimbi...
    @Moky: ci proviamo... mi sembra che sia una bimba sensibile.. spero la conservi negli anni...

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  4. Non avendo figli non so se sia giusto o meno fargli notare questa o quella cosa visto che ho ancora le reminescienze di quando mia madre mi diceva "mangia tutto che ci sono bambini che muoiono di fame in africa" (al che io rispondevo, "non la dare a me questa roba, mandala a loro!").

    ---Alex

    PS = Certo che PR è proprio bella e non vedo l'ora di venirci...

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  5. @Alex: cavoli, gia' profondo e con la risposta pronta fin da piccolo! Ma hai ragione... quella del cibo e i bimbi poveri non l'ho mai capita neanche io.
    Quando vieni a PR fammi sapere.

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