Saturday, December 13, 2008

Tutti pazzi per Santa

Crisi o non crisi le strade sono intasate di macchine.
Tutti incolonnati per raggiunge i centri commerciali e accaparrarsi (manco fossero gli ultimi rimasti sullo scaffale) regali di Natale.
Detto questo, mi sa che devo darmi una mossa o finisco come l'anno scorso a vagare per centri commerciali, passando di negozio in negozio, con un senso di ansia crescente e lo sguardo vagamente allucinato, alla ricerca disperata di un regalo per mia moglie. 
Ovviamente la vigilia di Natale.
Che poi non mi dispiace affatto andare a fare acquisti. Tra i due e' rigorosamente lei quella che si stanca per prima di guardar vetrine, e quanto a spendere, in barba agli stereotipi classici, sembra che sia lei ad essere di Genova, invece del sottoscritto.
Il problema e' trovare il tempo.
Questa volta pero' parto avvantaggiato, so cosa voglio regalarle, almeno in linea generale. 
Il problema e' che mi dovro' avventurare in un settore veramente sconosciuto e misterioso. 
Ha accennato vagamente al desiderio di comprarsi qualcosa che ha a che fare col make-up, un set il trucco o suppergiu'. 
Ma perche' non ti interessa un nuovo iPod? Sarebbe tutto piu' facile.
Ma anche quest'anno ce la faremo. Come ogni anno.

Mi piace vederti scartare i regali la mattina di Natale.
C'e' sempre una luce speciale nei tuoi occhi. 
La stessa che vedo nelle nostre bimbe. 

Thursday, December 11, 2008

Sveglia e' sveglia

Ieri sera ho concretizzato per la prima volta la famosa minaccia di castigo che piu' funziona con mia figlia Ginevra.  Per chi non ha seguito il post in cui ne parlavo, mia figlia adora mangiare, direi di piu' e' la cosa che piu' ama al mondo, ovviamente dopo suo padre.

Comunque dicevo, ieri sera le stavo facendo il bagnetto nel lavandino della lavanderia, e come al solito le ho intimato di non spargere acqua fuori, visto che per qualche strana ragione questa attivita' le da' parecchia soddisfazione.
Dopo 2 secondi, serena serena, mi ha rovesciato un bicchierone d'acqua direttamente sul pavimento.
A quel punto, con voce furente le ho detto: "E allora stasera niente pane!!".
Apriti cielo, manco le avessi detto che le strappavo le unghie dei piedi senza anestesia!
Ma quando ce vo' ce vo'... cosi' per la prima volta il castigo e' finalmente arrivato, anche perche' ormai il danno era stato fatto, quindi non e' che potesse piu' rimediare a quel punto.

Stasera, come spesso accade, grande bagno generale in vasca con babbo e pargolette. Si sguazzava allegri e spensierati, finche' babbo, schiacciando maldestramente il culetto a una paperella, non ha schizzato un po' d'acqua sul pavimento.

A quel punto GiGi mi guarda con sorriso sornione e mi dice: " Papa', allora questa sera niente pane per te!".

Mannaggialamiseria... ma questa non ha nemmeno 3 anni!
Mi sa che  quando avra' 18 anni mi conviene non intavolare nessuna discussione se non in presenza del mio avvocato!

Monday, December 8, 2008

Ascolta

A volte sembra non basti mai, che tu non faccia mai abbastanza. 
O forse fai troppo, ma non quella cosa che l'altro si aspetta. 
Fa male sentire che dopo 16 ore che sei in ballo, quando vorresti solo rilassarti, chiudere gli occhi, o solo anche spegnere un po' il cervello e prepararti per andare a dormire... scoprire che non hai fatto abbastanza, che le mancano certe attenzioni, che passo troppo tempo al computer... 

Ti viene voglia di chiuderti in te stesso, o di reagire, e invece vale la pena ascoltare.
Il disagio non e' solo il tuo.  Siamo in due e la partita la giochiamo assieme. 
E allora dimmi fino in fondo cosa ti angustia, apri il tuo cuore anche se devo respirare profondamente un paio di volte per evitare la reazione istintiva, troppo facile e inutile.

E alla fine mi hai sorpreso. 
Con un abbraccio che davvero non aspettavo.
Con un "Ti Amo" che ha un sapore ancora piu' vero. 
Con uno sguardo in cui so di potermi ritrovare e riscoprire. 

Spero che anche tu sia felice. Anche quando e' meno facile. 
Buonanotte tesoro. 

Saturday, December 6, 2008

A second chance


C'e' chi si lamenta per il tempo che passa. 
Inesorabile si dice. E spesso lascia dietro di se' una scia di sogni abbandonati, ideali annacquati, rughe profonde, delusioni cocenti e amori infranti...

Ma la vita da' anche una meravigliosa opportunita' di affrancamento e rivincita sull'inesorabilita' delle leggi spazio temporali.

Basta passare qualche ora con un bambino per entrare in una dimensione che credevi perduta per sempre. 

Attraverso i suoi occhi puoi riscoprire quel mondo che consideri scontato, attraverso i suoi occhi tutto torna nuovo, scintillante, magico.
Attraverso i suoi occhi puoi tornare a sorridere inconsapevole, puoi tornare a sognare, a giocare con la Vita.


 

Friday, December 5, 2008

Early post

Le cose stanno lentamente migliorando. Ormai GiGi non si alza prima delle 5:45, il che ci permette - se siamo sufficientemente accorti nell'inbrandarci verso le 10:30 / 11:00 - un ragionevole intervallo morfeico.
Non che dormire un po' di piu' ci faccia schifo ovviamente, ma guardando il bicchiere mezzo pieno....

Ci siamo accorti che all'asilo, nonostante noi diciamo ogni mattina che la la piccola ha fatto colazione a casa, le danno spesso qualcosa da mangiare. Onde ragion per cui, stamattina le abbiamo proposto di fare colazione la'.
Dopo aver mercanteggiato un po' sul prezzo (ha cercato di ottenere almeno un bicchiere di latte alla maison) ha accettato. Ovviamente alle 6:30 eravamo gia' in macchina in direzione cibo.

Arrivati alla porta dell'asilo: "Papi, di' che non ho desajunato". E fin qui tutto bene.
"Ma non dire che ho fame!". E questa invece non l'ho capita. Mi sa che stasera indago.
E' meraviglioso vedere come si sta lentamente (anzi no, mica tanto lentamente a dire il vero) trasformando in una persona coi suoi personali processi mentali, gusti e inclinazioni.
Per esempio ora ha iniziato a volersi vestire da "princess". Il che significa che spesso si fissa che vuole indossare solo vestiti di colore rosa. E' abbastanza rigida in questa cosa, per dire anche l'arancione ricade nella categoria "per i boys"!

Beh, sono le 7:45... vado a vedere se qualcuno dei miei cari blogger ha prodotto qualcosa e senno'... iniziamo la giornata lavorativa.

A tout a l'heure!

Wednesday, December 3, 2008

Fossero tutti cosi' !

La sfida piu' urgente della nostra societa'. Imparare a convivere come diversi, condividendo lo stesso territorio geografico e sociale; imparare a convivere senza distruggerci, senza ghettizzarci, senza disprezzarci, o guardarci in cagnesco e neanche solo tollerarci.
Dobbiamo fare di piu': vivificandoci e fermentandoci a vicenda, cosi' che ognuno sia aiutato a rispondere di fronte a Dio della propria chiamata; sia musulmano, hindu', cristiano: cattolico, protestante, ortodosso.
Rispondere a Dio della propria chiamata; forse questo e' il problema principale della societa' di oggi e domani.
Carlo Maria Martini


Dopo il post ipercritico dell'altro giorno, a proposito delle cazzate dette sulla depenalizzazione dell'omosessualita' mi sembrava giusto dare a Cesare quel che e' di Cesare. O forse in questo caso dovrei dire "a Dio quel che e' di Dio"?

Insomma volevo concludere con una preghiera allo Spirito Santo: "Per favore, al prossimo conclave soffia un po' piu' forte!". 
Magari cosi' eleggono qualcuno che dica cose cosi'.

Piccole donne crescono #2

Scendono le scale mano nella mano
Mamma, contiamo i gradini insieme.
Va bene. In che lingua? 
La tua. 
Italiano?
No.
Inglese?
No.
Spagnolo?
No.
Ma quale allora?!!
Quella che parli con papa'.
Ma scusa.... vuoi dire il francese?
Si!

Attenzione mogliettina, non farti fregare, che senno' ci tocca imparare il russo per avere un po' d'intimita'!!


In macchina verso l'asilo. Il solito CD delle colonne sonore dei cartoni animati di Walt Dysney.

Papi, this is Belle che canta?
Yes GiGi.
Where is the Prince?
I don't know, this is her song, you know. 
Ah, ok.  ....papi?
Yes?
Maybe he is cooking?
  
Oh, oh...cooking?? Cos'ho mai fatto?! Le ho gia' distrutto il mito del principe azzurro, con spada sguainata e fido destriero!

Piccole donne crescono #1


Livi sta crescendo.   Un po' debole di difese ormonali quello e' vero. Ora la febbre si e' trasformata in lari-qualche-cosa-che-non-ho-capito-bene, che ha portato catarro a go-go e fischietto ai bronchi che sembra un treno a vapore.
Pero' dicevo,  cresce. Ed allora e' giusto darle un po' di spazio sul blog, visto che finora ho parlato + che altro di GiGi. 

Direi che le due novita' principali sono il fatto che sta in piedi e batte le mani allo stesso tempo (padre tronfio e fiero di ogni minima cagatina purche' fatta dai figli ovviamente).
E fin qua no problem. 

Ma l'altro sviluppo e' che ha deciso che il perimetro del tappetone di gomma colorato - che ha rappresentato finora le sue personali colonne d'ercole - non soddisfa piu' le sue brame esplorative. Infatti ora ha iniziato a passare in rassegna vari angoli della cucina, con predilezione per le prese e i cassetti, meglio se ripieni di utensili appuntiti o affilati. Ma soprattutto non riesce proprio - e lo so che ci prova ma non riesce - a resistere al richiamo delle sirene rappresentato dalla scala che porta alle camere.
Si spara - al momento - un gradino ogni due secondi, per cui dopo 5 secondi di distrazione e la piccola si trova gia' a navigare in acque pericolose. Perche' salire, si sa, e' facile. Ma scendere senza sfracellarsi...

Questo per noi vuol dire che si cambia schema di gioco.
Dalla marcatura a zona a maglie larghe, al catenaccio bearzottiano con marcatura a uomo stretta stretta! 

Tuesday, December 2, 2008

On the road to New Year


Ormai ci siamo. La stagione natalizia e' iniziata. Dopo Thanksgiving sono apparsi alberi, Babbi Natale, decorazioni e luminarie.  Se non me ne fossi accorto ci ha pensato la segretaria ricordandomi che dovevo consegnare entro oggi un messaggio per le festivita' da pubblicare sul giornalino aziendale. Che spudoratamente riciclo. 

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He who has not Christmas in his heart will never find it under a tree.

I wish to all of us to be able to find an carry for the entire year around the warm feeling of Christmas, the sense of belonging and friendship, of joy and surprise.

People are so worried about what they eat between Christmas and the New Year, but they really should be worried about what they eat between the New Year and Christmas!

So let's enjoy this festivities and worry about its consequences next year!

And if you were even thinking about coming up with a New Year resolution, pls consider the following financial advice: good resolutions are simply checks that men draw on a bank where they have no account.

An optimist stays up until midnight to see the new year in.  A pessimist stays up to make sure the old year leaves. 

Whatever your take on this, I hope for all of us the New Year will bring a host of new opportunities and a chance at learning a bit more about this weird and mysterious, sometimes funny and sometimes painful, wonderful adventure called Life.

Cheers!

Monday, December 1, 2008

Roba da matti

Depenalizzazione dell'omosessualità
No del Vaticano alla proposta Onu

Poi la Santa Sede: "Non difendiamo la pena di morte contro i gay"


Ma io mi domando e dico ma lo fanno apposta? 
Ma vogliono rendersi a tutti i costi assolutamente impopolari nonche', lasciatemelo dire, pure un po' ridicoli?
Si' perche' non e' certo un segreto - e parlo per esperienza - che non siano proprio pochissimi i preti e religiosi cattolici omosessuali.
Non voglio polemizzare piu' di tanto su questa cosa, visto che non me ne frega niente delle preferenze personali in materia, pero' dai, un minimo di buon senso visto la trave nell'occhio che si ritrovano in materia potrebbero avercelo!
E poi visto, che siamo in argomento, che dire di quell'ignorante della Binetti (questo e' il vero problema, non hanno alcuna conoscenza degli argomenti di cui, molto a sproposito, parlano!) che ha avuto l'eleganza assoluta di accostare la pedofilia all'omosessualita'? Va bene che poi ha ritrattato... ma ormai la frittata mediatica e' fatta!

Io intanto sogno il giorno in cui la Walt Disney arrivera' a produrre un cartone animato in cui il personaggio principale sia un ragazzino gay.  

Immagino che in quel film, con la stessa delicatezza e sensibilita' con cui hanno fatto sognare generazioni di bambini, possano raccontare la presa di coscienza della sua diversita', seguita dal senso di inadeguatezza e il profondo dolore causati dal confronto con un mondo che lo rifiuta.
E dopo varie vicende commoventi e buffe il nostro eroe arrivera' alla scelta di vivere comunque la propria vita senza piu' nascondersi e cosi' arrivera' la gioia profonda e liberatrice dello scoprire che non e' solo, che c'e' un mondo la' fuori che non credeva possibile e che anche lui - come tutti - e' un essere speciale, una persona meravigliosa.         

Vorrei portare le mie bimbe a vedere quel film.  
Sara' difficile.
Spero almeno di poterci portare i miei nipotini.