Monday, December 8, 2008

Ascolta

A volte sembra non basti mai, che tu non faccia mai abbastanza. 
O forse fai troppo, ma non quella cosa che l'altro si aspetta. 
Fa male sentire che dopo 16 ore che sei in ballo, quando vorresti solo rilassarti, chiudere gli occhi, o solo anche spegnere un po' il cervello e prepararti per andare a dormire... scoprire che non hai fatto abbastanza, che le mancano certe attenzioni, che passo troppo tempo al computer... 

Ti viene voglia di chiuderti in te stesso, o di reagire, e invece vale la pena ascoltare.
Il disagio non e' solo il tuo.  Siamo in due e la partita la giochiamo assieme. 
E allora dimmi fino in fondo cosa ti angustia, apri il tuo cuore anche se devo respirare profondamente un paio di volte per evitare la reazione istintiva, troppo facile e inutile.

E alla fine mi hai sorpreso. 
Con un abbraccio che davvero non aspettavo.
Con un "Ti Amo" che ha un sapore ancora piu' vero. 
Con uno sguardo in cui so di potermi ritrovare e riscoprire. 

Spero che anche tu sia felice. Anche quando e' meno facile. 
Buonanotte tesoro. 

9 comments:

  1. Ma non ti abbattere...sei un marito molto bravo!!!

    ReplyDelete
  2. se ti dico che mi sono commossa ci credi? Ho i lacrimoni in bilico. Era proprio quello che volevo sentire...che anche se è difficile ci si vuole bene.
    Ecco.

    Zion

    ReplyDelete
  3. @MP: grazie assai! Faccio quello che posso... ma certo che voi donne fate di tutto per tirare fuori la perla che c'e' in noi.
    @Zion: eh si! a volte lo e'. Ma ne vale la pena. Davvero. Ma dimmi un po', cambiando argomento.... non scrivi piu'? Almeno stai facendo tanto snowboard o proprio non hai scuse? ;-)

    ReplyDelete
  4. ho varie scusa, cmq ho scritto!!! ma non ho scritto perchè non ho scritto. te lo dico in un orecchio? :D

    Zion

    ReplyDelete
  5. In realtà credo che noi donne facciamo di tutto per tirar fuori il peggio che c'è in voi... non siamo mai contente! (o almeno, io son così). però ci sono mariti bravi, tipo tu e il Dr.

    ReplyDelete
  6. In una coppia, anzi in ogni relazione c'e' il momenti in cui uno e' piu' "needy" dell'altro, in cui uno e' piu' ragionevole dell'altro, in cui uno ha la forza di ascoltare piu' dell'altro... non e' solo una questione di maschio/femmina... e' davvero "a game of give and take", ci si alterna a dare e a prendere...

    ReplyDelete
  7. ao' ma 'ndo stai?

    sono d'accordo con moky, nei rapporti e' cosi', si prende e si da e qualche volta ci si fa male. ma che l'ha detto che la famiglia del mulino bianco e' l'unica possibile, l'unica vera e l'unica bella?
    a me, per esempio, sta proprio sulle palle.

    valeriascrive

    ReplyDelete
  8. @Moky: sono d'accordo con te, ognuno deve tirare fuori quello che a da dare, a volte uno ha di piu' dell'altro e viceversa. Questa volta forse ero io, altre volte e' stata lei. Ma la cosa che mi e' piaciuta e' che alla fine ci siamo ritrovati. E' stato bello.
    CT: non sono sicuro di aver capito... a dire il vero io non penso che la famiglia del mulino bianco esista. A parte in TV. E' una favola. E quelli che ci credono sbattono il naso molto presto contro il muro della realta'.

    ReplyDelete
  9. Ciao Gabry.
    Mi fa piacere passare dalle tue parti ogni tanto. Che dire... spesso ti penso e penso che fai, dove, come, perche', quando; poi il venirti a trovare promesso circa tre o quattrocento volte senza mai avere il "tempo"... Ma si, dai, lo sai benissimo, si chiama voglia. Mi mancano un po' le serate in casa mia a bere birra ed aqua ragia di mio padre fino alle 5, a parlare di tutto e di niente. Ti vedo come una persona da portare sul palmo della mano con la fierezza di un bambino che dice: "quello e' mio amico".
    La comunicazione lo sai, non e' il mio forte, ma quello che conta e' sapere di avere una persona che come te che e' lontana ma vicina, presente anche se invisibile.
    Se vieni in Italia, casa mia, che e' grossa come il tuo soggiorno, e' sempre disponibile. Ci siamo scambiati mail di ogni tipo, numeri di telefono, face book e quantaltro, ma non si riesce ad intensificare i nostri contatti a piu' di tre o quattro a secolo. Gia' proprio come le comete. Tra il mio zingarare in giro per il mondo e il tuo nomadismo cronico siamo proprio come due pianeti. Non si riesce mai a far fermare la terra che gira e a trovarsi con un po' di H2O/ragia.
    Ultimamente ho fatto la campagna d'africa: Zimbawe, Kenia, Eritrea, Somalia, Congo, Chad, Sudan... non ti dico nulla; ormai si vede a vista d'occhio che il mondo sta andando giu' dal cesso. Certe volte penso e spero che questa crisi economica si intensifichi e raggiunga livelli tali da riportarci ai valori base. Un reality check, come si dice dalle tue parti, che possa shiftare la societa' occintale a valori che non siano il cellulare nuovo, il video al plasma, il cp ultimo grido che dura 6 mesi e la macchina ultimo modello che consuma come il mio aereo. (nel frattempo ho bruciato il minestrone cazzo ... era buono, va beh). Comunque il punto e' che mi farebbe picere riallacciare, ma forse piu' che rialacciare, stringere ed intensificare, malgrado i fili della vita che ci fanno apparire tutti come dei burattini comandati dagli eventi della vita, portati come foglie al vento che a poco a poco diventano secche e poi dicono: belin ho cinquantanni, che cosa e' successo? Ieri ne avevo 20... OK. Sono uscito fuori tema? Echissenefrega.
    Come dicevo prima, il punto e':
    cerchiamo di sentirci piu' spesso ok?
    Nel frattempo Buon Natale. Salutami tutti.
    Francesco.

    ReplyDelete

E' il pensiero che conta. Basta un CIAO... in qualunque lingua!