
Vorrei che le mie figlie crescessero senza i tabu' che l'educazione un po' bigotta che ho ricevuto ha prodotto in me.
Premetto che ora che sono papa' mi rendo conto che effettivamente e' facile sbagliare per un genitore, quindi questa non vuole essere una critica ai miei di genitori.
Statisticamente e' molto piu' facile fare errori che azzeccarla sempre. Detto questo ognuno fa del suo meglio e poi si vedra'.
Penso che i figli fondamentalmente reagiscano ai comportamenti dei genitori. Siamo noi che determiniamo, col nostro atteggiamento, come loro si rapporteranno alle situazioni.
Per esempio, quando siamo al parco giochi e GiGi come una piccola Messner in erba si arrampica su per le strutture di ferro sfidando la legge di gravita', normalmente evito di dirle: "non ti arrampicare che e' pericoloso!", ma piuttosto "brava Gigi, stai andando benone, adesso ti faccio vedere come fare ad arrivare fino in cima".
Insomma, non voglio crearle paure e non voglio che si blocchi, ma che capisca i rischi e come fare ad evitarli.
Tornando all'argomento dei tabu', ho deciso all'arrivo di GiGi che non avrei comunicato alle bimbe alcun messaggio negativo in relazione alla corporeita'.
Mi sembra che questo sia un primo passo importante. Non c'e' nulla di male, ne' di sbagliato, ne' da nascondere nel corpo umano.
E quindi da 3 anni a questa parte la sera spesso si fa il bagno assieme, senza costume. Ora anche Livia si e' unita all'allegra brigata e allo stormo di anatroccoli di gomma.
E' buffo perche' quando era piu' piccola ogni tanto, presa dalla voglia di esplorare, invece di quello di plastica andava a prendere il mio di "anatroccolo". Normale, normalissimo, a pochi mesi tutto e' oggetto di curiosita'. Io ho sempre evitato di scostarla, sgridarla bonariamene o comunque reagire, ma piuttosto distoglievo la sua attenzione in maniera disinvolta in modo che non percepisse nulla di strano.
Col passare del tempo si' e' accorta della differenza tra il mio corpo e il suo e della mamma.
Ha chiesto come mai e con la semplicita' dei bambini, alla risposta "I am a boy, you and mamma are girls" ha risposto con un "ok" ed e' finita li'.
Un'altra cosa che non ho mai fatto e' impedirle di entrare in bagno quando faccio i miei bisogni. Non e' che sia interessata ad entrare a dire il vero, ora. Ma ho esempi di amici che invece rigorosamenne chiudono la porta, i cui figli cercano in tutti i modi di andare a vedere.
Insomma, quando si proibisce qualche cosa si desta curiosita' e si crea mistero o eccitazione attorno a qualcosa che dovrebbe essere assolutamente normale, almeno a questa eta'.
Detto questo e' che chiaro che le cose cambieranno e arrivera' il momento in cui il rito del bagno collettivo finira'. Spero che sia un'evoluzione tranquilla e naturale, i cui segnali cerchero' di cogliere con attenzione e sensibilita'.
A questo punto la domanda sorge spontanea. Ma nei paesi nordici dove la sauna mista e' un'usanza assolutamente consolidata e popolare, come funziona la cosa???
non so che dirti sulla sauna nei paesi nordici.
ReplyDeletecerto e' che i paesi a cultura cattolica, fondata sul peccato e sulla punizione, fanno sempre danni enormi e che chiunque, o quasi, provenga da quei paesi ha un cammino lungo davanti a se'per riuscire a liberarsi dei tabu' e dei sensi di colpa.
insegnavo in un asilo in Italia. C'era una bimbetta di tre anni che aveva scoperto i suoi genitali e li toccava appena aveva un po' di tempo libero. Io non le ho mai detto nulla, ma la madre, quando la sorprendeva, la sgridava con durezza. Se avro' figli, spero di non fare come lei.
valeriascrive
qui a berlino le saune sono miste e i "locali" non ci fanno caso, cioè, se glielo si fa notare, ti chiedono cosa intendi... ci mettono un po' a capire che, per coloro che non sono abituati, il primo impatto possa essere un tantino... destabilizzante. Se non "appesantito" dal quel senso di PECCATO/COLPA/VERGOGNA che l'educazione cattolica ci ha consegnato quale eredità sin dalla più tenera età, il rapporto col proprio corpo e con quello degli altri è estremamente più sereno e, a mio avviso ancora più degno di nota, senza malizia.
ReplyDeleteMi sconvolge quindi poi scoprire che, in Italia, le mie sorelle, praticamente mie coetanee, mie compagne di gioco in tempi trascorsi, senza rendersene conto, hanno fatto propria questa "pruderie", questa pudicizia trasmettendola ai loro figli, i miei nipoti... TRAGEDIA... che fare? Voi che potete, continuate a cercare di scrollarvi di dosso questi tabù... l'imprinting tra genitori e figli è immadiato ed inevitabile, i danni saranno COMUNQUE tantissimi, chi può li limiti ;-)
un bacio a tutti im genitori "emancipati"
la cultura cattolica è un danno, come tutte le culture che si fondano sul peccato e sulla vergogna.
ReplyDeletePerò un minimo di "mistero" a me piace...per me il momento in cui vado in bagno è il momento tutto mio! preferisco che resti tale, anche per il mio ragazzo. E' come dire un momento intimo. Mio fratello soleva dire "vado a fare quello che nessuno può fare al posto mio".
E io gli dò ragione!
:-)
Zion
Volevo solo dire che non e' la tradizione cattolica, e' quella cristiana, anzi quella protestante e' ancora peggio. Infatti i cattolici qui sono una minoranza, e tutti, ma tutti gli americani hanno un rapporto represso e di vergogna con il loro corpo, molto piu' represso che non noi italiani. Ho gia raccontato in altri miei commenti come moltissime donne americane non allattino i figli perche' imbarazzate, oppure schifate...
ReplyDeleteIo la doccia con Chris l'ho fatta finche' ho avuto Vivian, lui aveva 5 anni. Poi non ha piu' voluto lui. Poi comunque, e quiparlo da full-time mom, cacchio ogni tanto e' bello e necessario non averne 1 o 2 o piu' in bagno con te... cacchiolina, e' l'unico monento privato che ci rimane!! L'importante e' cercare di mantenere un atteggiamento di normalita' verso tutte le parti dil corpo incluse quelle "private".
Pero' un consiglio, Gao: il Puerto Rico e' America, quindi stai attento che, nella loro innocenza, le pargole raccontino dei bagni famigliari e ti ritrovi i CPS (child protective services) sulla porta di casa!! Succede anche questo!!
@ tutti: vedo che piu' o meno la pensiamo allo stesso modo.
ReplyDeleteUna precisazione: non e' che quando vado in bagno tiro un urlo e invito la famiglia ad unirsi!! ;-)
Pero' se capita che una bimba apre la porta non ne faccio un dramma.
@ Moky: hai ragione... bisogna stare attenti in America.... certo che hai rischiato grosso tu, fino ai 5 anni! ;-)
Guarda, anche io ho vissuto a Berlino per un periodo, era il 2004, e mi stupivo della promiscuità delle saune (dove poi uno spera sempre di rifarsi la vista...invece ci sono solo vecchi con batacchi penzolanti ahimè) ma da loro è così normale che ti passa subito il puritanesimo cattolico mediterraneo. Anzi è poi difficile tornare qui!
ReplyDelete