perche' i nostri giorni non sfuggano via senza memoria, perche' un attimo prima che spicchino il volo possiamo afferrarne un lembo, trattenerne il sorriso, catturarne il ricordo
Ma che bella camminata questa sera con la mogliettina.
Abbiamo parlato degli ultimi 2 anni a Puerto Rico e analizzato come le difficolta' e le incertezze sul lavoro abbiano negativamente inciso sulla sfera personale e famigliare.
Moh mi sono proprio rotto. La motivazione non c'e' piu'. E' decisamente arrivato il momento di di cambiare. Tra l'altro il mio successore (da me medesimo raccomandato) e' gia' pronto a rimpiazzarmi.
Il colloquio per il nuovo lavoro sara' il 29 a New York. To be continued....
PS: tutto ad un tratto ho realizzato che sarebbe proprio carino ricevere una raffica di rinforzi positivi. Cosi' tanto per sapere l'effetto che fa.
Fare la mamma a tempo pieno e' stata una scelta convinta e una bellissima esperienza, ma ora che Livia e' pronta per andare all'asilo e' il momento di dedicarsi anche ad altro.
E cosi' si' e' iscritta ad un master on-line dell'Universita di Milano per specializzarsi nell'insegnamento della lingua italiana agli stranieri.
In realta' non e' che ne abbia molto bisogno, visto che ha gia' insegnato ad Amsterdam e in Libano, ha fatto corsi di specializzazione con le scuole per cui ha lavorato e a sentire i suoi studenti, Ele e' proprio portata per questo lavoro.
Il master percio' e' piu' che altro un modo per ripartire, rimettersi in gioco, iniziare una nuova fase della vita, e - perche' no - vedere se la materia grigia c'e' ancora tutta e funziona per benino.
Il sottoscritto invece dovrebbe fare un master per l'insegnamento dell'inglese.
I bambini sono allievi facili, perche' assorbono come spugne... la difficolta' e' soprattutto convincere mia figlia che in Inglese si usano parole diverse da quelle che lei ha gia' imparato con "mummy".
Certo che se (e ripeto, se) andiamo a NY sono in una botte!!
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Vi confesso che per un attimo ho avuto la tentazione di immettere dati falsi, tipo nome o indirizzo diverso.
Devo ammettere che espormi in prima persona, anche se per una cosa cosi' piccola, ha generato un senso di disagio, un'ombra di timore, il dubbio di finire in qualche "lista nera"...
Sono forse questi i primi segnali che inizia a tirare aria di dittatura?
O sono io che sono un caga-sotto?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Ovviamente preferirei la seconda, alla faccia dell'orgoglio machista. ;-)
ho letto con attenzione la giustificazione data alla firma del decreto in materia elettorale.
Sono esterrefatto dalle argomentazioni presentate che sembrano privilegiare i grandi partiti come depositari di diritti superiori rispetto alle piccole liste che regolarmente vengono escluse dalle competizioni elettorali, senza che nessuno si sogni di scomodare il Presidente della Repubblica.
Capisco l'approccio pragmatico e di buon senso che La spinge addirittura a collaborare col Governo alla stesura di decreti e leggi (tra l'altro non mi sembra che questa sia una prerogativa del Capo dello Stato), ma cosi' facendo Lei viene meno al dovere principale di guardiano della Costituzione e ultimo baluardo del Senso dello Stato e del rispetto delle Regole che ci noi cittadini abbiamo scelto di darci, con l'impegno solenne di rispettarle sempre.
Mi rendo conto di quanto il Suo ruolo sia impegnativo nell'attuale contesto politico e istituzionale, ma firmando sempre e comunque finisce per svilirlo e renderlo totalmente irrilevante.
La leggenda narra che Cristoforo Colombo, durante il suo secondo viaggio alla scoperta del Nuovo Mondo, approdo' l'11 settembre 1493 in un'isoletta a 300 km ad est di Puerto Rico e poiche' era il giorno della festa di St Martino di Tours, la chiamo' St Martin.
Con una superficie di 87 km², Saint-Martin è l'isola più piccola del mondo ad essere divisa fra due stati diversi: la sezione meridionale, nota come Sint Maarten fa infatti parte delle Antille Olandesi; mentre quella settentrionale comprende la Collettività di Saint-Martin, dipendente della Francia,
Nel 1648 Francia e Olanda col Trattato della Concordia si divisero il territorio tra di loro.
La leggenda narra che un rappresentante di ciascuna comunita' venne collocato alle due estremita' opposte dell'isola col compito di camminare (vietato correre!) lungo il litorale e nel punto in cui si incontrarono venne tracciato il confine.
E fu cosi' che degli 87Km quadrati dell'isola, 53 andarono alla Francia.
Cartello un po' angosciante collocato all'ingresso di una spiaggetta a ridosso dell'aeroporto.
Effettivamente gli aerei atterrando passano molto vicini alla spiaggia. Questa foto l'ho fatta io.
Questa invece l'ho trovata su internet. Piuttosto impressionante vero?
Porticciolo di Marigot... ovviamente come si capisce dal nome nella parte francese.
I sigari sono molto popolari da queste parti, cosi' come il Rum, poiche' sono prodotti tipici locali.
Fa uno strano effetto vedere i prezzi in Euro nelle vetrine del paese.
L'impressione che si ha ai Caraibi e' di essere a meta' tra l'africa e l'occidente.
Un misto tra paese in via di sviluppo e destinazione di miliardari Americani. Superville con piscina e case un po' fatiscenti.
Ovviamente ci sono tante spiaggette da visitare, con una cosa che a Puerto Rico ci manca tantissimo: i ristorantini sulla spiaggia. Per qualche strano motivo i Puerto Ricani non amano mangiare all'aperto, ma sempre indoor e con l'aria condizionata a manetta!
Dura la vita eh? Ovviamente un ringraziamento va ai nonni che sono rimasti a PR con le bimbe!
Come sapete i nonni materni sono in visita a PR, per cui per forza di cose li vedrete apparire nel blog.
Ecco a voi il nonno! Il nonno e' famoso per la sua immensa pazienza coi bimbi, che e' capace di intrattenere per ore e ore inventandosi giochi nuovi ogni giorno e soprattutto creando universi paralleli nei quali finisce per perdersi lui stesso.