Wednesday, May 13, 2009

Routine serale

Stasera tanto per cambiare (non in senso ironico) Ele e' uscita con le amiche.
E quindi mi sono occupato della messa a letto delle bimbe da solo.
La piccolina da qualche giorno ha iniziato a rifiutarsi categoricamente di andare a letto da sola.
E ci credo! Ha iniziato a capire che c'e' una procedura serale con la sorella e non vuole assolutatamente essere lasciata da parte.
Prima Livia veniva messa a letto e poi dopo un po' arrivava la sorella.
Ma adesso non si puo' piu' fare.

Il problema e' che la procedura serale consiste in:
- fiaba
- menzione di parenti e amici, seguita da preghiera (rigorosamente l'angelo di Dio, perche' per qualche strano motivo l'Ave Maria da qualche tempo non piace pu' a GiGi)
- canzoncina (sempre la stessa: "twinkle twinkle little star")
- consegna di un pupazzetto da tenere stretto durante la notte
- rimbocco coperte
- bacio della buona notte

E come si fa a coinvolgere una unenne in tutto cio'?
Infatti ieri, prima volta in cui ho provato a prendere due piccioni con una fava, e' stato un bel casino, con pianti, strepiti, un paio di capocciate contro il muro e in generale uno stato di sovraeccitazione che proprio non e' quello che ci vuole per mettere a letto due bimbe piccole.

Pero', onestamente, sono abbastanza orgoglioso di come me la sono cavata questa sera.

Dopo aver eliminato la sedia, che altrimenti Livia continua a fare su e giu' senza sosta e mi tocca dedicarmi al 100% a lei, sono riuscito a seguire la procedure regolare con la grande, al contempo riuscendo a coinvolgere la piccolina che e' stata quasi sempre li' seduta sul letto, con qualche rara puntatina sul pavimento, presto rientrata, perche' voleva stare li' con noi.

Devo un po' perfezionare la tecnica, ma sono decisamente sulla buona strada, tant'e' che alle 7:30 erano gia' a letto.
Sono contento perche' la piccola ormai capisce e non la si po' escludere dalla routine serale. Proprio non si puo'... solo perche' non puo' parlare... mi incazzerei pure io al suo posto!

Detto questo, mi rendo perfettamente conto che non e' che possa importare granche' al mondo di quanto raccontato in questo post.
Ma ormai e' un po' tardino per cambiare visto che sono gia' arrivato alla fine, per cui saluto chi ha avuto la pazienza di arrivare fino in fondo, ringraziando per la dedizione e la capacita' di calarsi nel mio mondo fatto di piccoli momenti di intimita' famigliare. ;-)

6 comments:

  1. invece a me questi sprazzi teneri di focolare domestico fanno impazzire!.
    :)

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  2. sei fortunato che non hai l'equipaggiamento per allattare, prova tu a leggere un libro alla grande mentre il piccolo e' attaccato alla tetta, tutti e tre avete sonno ed il suddetto libro e' pesantissimo (Pinocchio versione de luxe, praticamente le favole Fabbri quelle degli anni '60, rilegate). Cmq io mi sono sempre infilata in mezzo a loro, uno di qua, uno di la' il libro in mezzo ("fammi vedere pure a me!" "giralo piu' in qua") il problema e' sceglierne uno che metta d'accordo un maschio ed una femmina che si passano 5 anni..

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  3. meno male che qui siamo ancora alla fase che mettere aletto significa giusto appoggiare nel letto e pelloni crolla addormentato... mi vien male apensare a cio' che mi aspetta a breve!

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  4. io ti leggo proprio per questi spaccati di vita, sono meravigliosi!!!

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  5. @Strega e Zion: come dice mia moglie, visto i temi trattati sul blog, gli unici lettori interessati possono essere solamente donne, o al limite gay.
    ;-)
    @Federica: sinceramente piu' difficile del mio caso! Che storie gli leggi per interessarli entrambi?
    @MP: magari sara' sempre cosi' per il Pelloni! E se e' uno solo e' omunque piu' facile... o hai progetti?! ;-)

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  6. Che tenera questa scenetta familiare. Noi abbiamo perso i primi nove anni della nostra piccola. PerĂ² un giorno che le raccontavo di aver perso un bimbo prima di lei mi ha toccato la pancia e mi ha detto "Mamma, facciamo finta che quel bambino sia stata io..." . Anche se non le ho letto le fiabe prima di dormire e non le ho insegnato a camminare, sono felice di averla nella nostra vita.

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