Saturday, July 24, 2010

working hard

Lo chiamano Johnny, e per forza visto che il suo vero nome e' cosa inpronunciabile. Albanese del Montenegro, sposato, 3 figlie. E' qui da 15 anni. In Montenegro non ci tornera' di sicuro. Al massimo in Albania, ma dubita. Adora gli States. Ha vissuto in Svizzera e si e' trovato da schifo, si sentiva discriminato ed emarginato. Qui si sente libero, con molte piu' opportunita' e - con mia grande sorpresa - gli hanno pure fatto un'operazione per rimuovere i calcoli (69.000 dollari) senza che avesse un'assicurazione medica. E io che pensavo che il sistema pubblico qui non funzionasse per niente. O forse e' stato fortunato. Come secondo lavoro, o forse e' il primo, fa l'agente immobiliare. Inoltre ha appena finito il corso per diventare agente assicurativo, ogni 2 settimane ritenta l'esame. Appena riesce a passarlo, al ristorante italiano ci verra' come cliente invece che come cameriere.

Trevor invece ha 26 anni, una figlia di due anni, separato ma in buoni rapporti con la ex, studia "forensic psychology" (penso si traduca psicologia legale)... di questo passo a 32 dovrebbe finire. Super positivo, sempre sorridente, lavora alla reception dell'albergo.
La sua collega che lavora solo nel weekend, ho scoperto che lavora dal lunedi' al venerdi' per un'altra azienda nelle risorse umane.

Nulla da dire. Qui in america c'e' un sacco di gente che si sbatte!!

9 comments:

  1. Gao niente da dire sulla voglia di fare di questi personaggi, indiscutibile.
    C'è da dire però che li in USA hanno la possibilità, qui da noi invece troverebbero solo porte chiuse e, come in Svizzera, emarginazione.

    ---Alex

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  2. @Alex: sono d'accordo con te... la prima impressione che mi sono fatto e' che rispetto all'Italia, la famosa maggior flessibilita' nel mondo del lavoro qui negli States, da una parte genera ovviamente instabilita' per la riduzione di garanzie, ma dall'altra crea - per chi ha voglia di darsi da fare - molte piu' opportunita', durante i vari stadi della vita lavorativa.

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  3. Assolutamente vero: le possibilita' che ancora esistono qui, per chiunque voglia darsi da fare, non credo si trovino in nessun'altra nazione.
    Certo non e' piu' il paese dalle strade coperte d'oro, come gli emigranti europei del primo '900 pensavano, ma qui il futuro puo' ancora essere roseo.
    Come va la ricerca casa? Ma la famiglia e' ancora in Italia?

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  4. @Moky: per la casa ci siamo quasi, lunedi' firmo. La famiglia e' ancora in Italia... senza la casa non e' il caso farle venire...

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  5. Lunedì firmi, fantastico! ancora una settimana e poi possono tornare i tuoi affetti. O intendi dire oggi?

    Le storie che racconti sono uno spaccato di vita incredibile. Altro che film di hollywood...sono queste le storie che fanno grande una nazione.

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  6. Tutto bene allora con la casa?

    ---Alex

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  7. si dice psicologia forense anche da noi ed è quella branca della psicologia che si occupa degli aspetti medico-legali della valutazione (delle capacità emotive o cognitive) di una persona.
    Io insegno all'università (professore a contratto che ti credi!) nelle lauree brevi di logopedia e fisioterapia. Un certo numero di albanesi/polacchi anche da noi e vedo un sacco di persone di colore alla laurea breve per infermieri. Anche qui si ha la possibilità di studiare, magari solo quello. Ho però l'impressione che, mentre qui da noi puoi in qualche modo seguire le tue aspirazioni, negli States ti devi accontentare del lavoro che trovi.
    In bocca al lupo per la casa.

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  8. @tutti: grazie per gli in bocca al lupo... ci siamo quasi.

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