
La mogliettina, avendo finalmente ricevuto il permesso di lavoro, ha iniziato a cercare lavoro come insegnante di italiano. Abbastanza velocemente e' riuscita ad avere il primo corso (4 ore alla settimana) in una universita' privata qui vicino (sperando che ci siano abbastanza allievi per far partire il semestre).
Dopodiche' - tutta ringalluzita - e' andata a fare un colloquio per un posto simile in una universita' pubblica. Appena arrivata le hanno subito chiesto se avesse la carta verde. Lei ha spiegato che ha solo il permesso di lavoro e che, come dice il nome, dovrebbe essere sufficiente, al che l'hanno immediatamente congedata spiegando che e' un requisito su cui non possono fare eccezioni. E cosi' la povera se ne e' tornata a casa con le pive nel sacco.
A mente fredda, ha fatto qualche ricerca e ha scoperto che il permesso di lavoro e' sufficiente per poter lavorare negli States e che esiste un ufficio antidiscriminazione da contattare in questi casi con tanto di numero verde.
Detto fatto, la mogliettina ha telefonato e il funzionario, un certo sign. Cerbi (ironia della sorte di origini italiane) ha preso subito in mano la situazione, chiesto chiarimenti, nome del contatto all'universita' e invitato la mogliettina a richiamare entro una settimana. Nel frattempo avrebbe chiesto chiarimenti all'avvocato dell'universita' visto che a suo dire, questo tipo di pratica e' illegale. To be continued...
Ora, io non so se effettivamente esista o meno qualche scappatoia legale che permetta alle universita' pubbliche di porre requisiti aggiuntivi rispetto a quelle private, pero' sono rimasto davvero impressionato per il senso della legalita' di questo paese. Da queste parti le leggi sono cosa seria e si cerca di farle rispettare con meccanismi di prevenzione e tutela accessibili ed efficaci.
Forse sono un po' influenzato dalle ultime tristi vicende della politica italiana, ma mi sembra che nel Bel Paese siamo un pelo piu' indietro. Ditemi voi, sbaglio?
PS: Tra parentesi, dopo aver preso abbondantemente per i fondelli gli ammerigani per il loro patriottismo a stelle e strisce e l'attaccamento alla bandiera (qui tanti l'appendono fuori casa....) ho scoperto che mia figlia in classe canta tutte le mattine l'inno nazionale! Mi chiedo se queste pratiche per me un po' superate, alla fine non aiutino a rafforzare il senso di appartenenza e rispetto per la comunita'. Mah...
Buono a sapersi!
ReplyDeleteCerca di non tornare mai in questa merda di posto qui, e con questo ho detto tutto. Noi ci sognamo qualsiasi cosa (ma andiamo forte col bunga bunga)
ReplyDeleteBeh, ad essere più avanti dell'Italia in tema di senso della legalità mi pare veramente facile...
ReplyDeleteSenza volere essere offensivo credo che ci siano centinaia di paesi nel mondo che ci superano!!!
Comunque, forse anche solo per repulsione verso gli atteggiamenti del nano e della sua compagine, mi pare che (grazie anche ai festeggiamenti del centocinquantenario) qualcosina in senso di attaccamento alla nazione si stia muovendo e sono tanti al momento i tricolori appesi ai balconi (e non siamo neppure in tempo di mondiali di calcio!!!)
---Alex
Concordo con Alex; l'Italia ha raggiunto livelli che ormai valicano i canoni entro i quali sia ancora possibile e sensato fare delle comparazioni.
ReplyDeleteAnche qui in Germania la legge non è una parola vuota, bensì un "credo" che ancora gode del rispetto comune e dell'impegno comune al fine che venga riconosciuta e rispettata, grazie anche ad un senso di collettività estremamente forte. La differenza rispetto agli USA è che qui non ci sono adorazioni della bandiera e canti di inni nazionali. I tragici trascorsi storici ne hanno fatto quasi un tabù, ma i fatti mostrano che forse va benissimo così, visto che il senso di collettività è comunque preservato. Al contrario, ciò che si è sentito e letto negli ultimi giorni sull'orgoglio americano è inquietante, quindi, caro Gao, continua pure ad essere scettico di fronte all'esposizione privata di bandiere a stelle e strisce ed all'intonazione quotidiana dell'inno nazionale...
@Eleonora: ti faro' sapere come va a finire
ReplyDelete@MP: messaggio chiaro! :-)
@Alex: no non sei offensivo... purtroppo! :-( mi fa piacere che qualcosa (forse) sta iniziando a cambiare... anche se non mi faccio molte illusioni.
@Giulio: mi interessa... che cosa hai trovato inquietante ?
Obama/Osama... la storia puzza, ahimé, di illegalità e di violazione di principi cardine del diritto internazionale
ReplyDeleteCiao Gabry, Com'e' negli States? Come tu ben sai per me gli States sono la mia seconda nazione. E' vero gli ammerigani sono fatti a stelle e strice ... to be continued ... ma come hai potuto notare i binari, anche se certe volte non proprio democratici, sono pur sempre dei binari legislativi a cui pochi possono permettersi di deragliare. Tornando a bomba sul visto della tua cara mogliettina, beh, dipende da che visto ha. Ovvero: se il visto le e' stato rilasciato per insegnare Italiano nelle scuole, visto K1 normalmente, non puo' andare per esempio a fare la segretaria d'azienda, o la prof di storia dell'arte. Io ai tempi ho avuto lo stesso problema con gli aeroplanini che volavo per tutta america.
ReplyDeleteSalutoni, fratello mio.
io vorrei sapere come va a finire! :-) sono una fan della mogliettina!!!
ReplyDelete@Francy: ma che bello leggerti... ma scusa, non voli mai da queste parti!?? Dai non fare il timido e passa a trovarci!
ReplyDelete@Zion: deve telefonare questa settimana... aggiornamenti su questo canale.
Io credo che un forte senso di appartenenza ad un paese di cui si e' fieri (nota che non ho detto un paese che si giustifica in tutto) e' importante.
ReplyDeletePer quanto riguarda la faccenda di Osama Bin Laden, purtroppo devo dire che chi non c'era qui l'11 Settembre 2001, non puo' capire. Io vivevo allora in New Jersey e molti parenti (figli, cugini, genitori) delle vittime delle torri vivevano nel mio paesino e in quelli vicini. Per noi la tragedia non e' stata solo una serie di immagini, pur se raccapriccianti, in tv. Per noi e' stata la realta' di gente in lacrime per strada, di chiese aperte giorno e notte per lasciare spazio e tempo alla gente di pregare... per Chris, che era in prima elementare, era il papa' di un suo compagno, detective della Port Authority, che non e' tornato a casa... e il cantare "God Bless America" ogni amttina prima di iniziare la lezione, oltre allo standard Pledge of Aleegiance, era una sorta di minima catarsi. Cosi' quelli che parlano di cospirazione, di fanatismo, secondo me dovrebbero cercare di capire che l'uccisione di Bin Laden ha avuto la funzione di dare alle famiglie delle vittime un senso di chiusura.
Sbagliato? Forse. Dopotutto io non sono in favore della pena di morte. Comprensibile? Assolutamente.
facci sapere cosa succede con la moglie!