Sunday, May 17, 2009

Coqui


Per chi voleva sapere cosa fossero le Coqui.
Una piccola ranocchietta, non piu' lunga di un paio di centimetri, che canta a scuarciagola soprattutto (ma non solo) nelle serate umide di pioggia.
E' il simbolo di Puerto Rico e devo dire che all'inizio il casino che fanno e' abbastanza sconcertante, ma dopo un po' ci si abitua e il loro canto diventa addirittura rilassante.
Penso che mi mancheranno. Anzi,ne sono sicuro!

Friday, May 15, 2009

piove piove la rana non si muove

Due foto assolutamente scollegate.
Una fatta col BBerry una fatta con la Lumix.

L'unica cosa in comune e' che non smette di piovere da quasi due settimane.
L'umidita' e' al 90% e i pesci rossi sono pronti a saltare fuori dalle vasche che tanto fuori e' lo stesso ormai.
Le Coqui cantano come pazze e i rospi sembrano piu' ringalluzziti del solito.
In compenso e' sparita la lucertola dalla finestra.
Ma quanto vivono le lucertole tra l'altro? Ad una rapida verifica qualche anno.
Vabbe' speriamo non le sia successo nulla di male, anche perche' qualcuno che si mangia formiche e zanzare e' il benvenuto.

Sarebbe se domani ci fosse il sole... ho voglia di andare al mare con le bimbe.
Buon Week-end a tutti.






















Wednesday, May 13, 2009

Routine serale

Stasera tanto per cambiare (non in senso ironico) Ele e' uscita con le amiche.
E quindi mi sono occupato della messa a letto delle bimbe da solo.
La piccolina da qualche giorno ha iniziato a rifiutarsi categoricamente di andare a letto da sola.
E ci credo! Ha iniziato a capire che c'e' una procedura serale con la sorella e non vuole assolutatamente essere lasciata da parte.
Prima Livia veniva messa a letto e poi dopo un po' arrivava la sorella.
Ma adesso non si puo' piu' fare.

Il problema e' che la procedura serale consiste in:
- fiaba
- menzione di parenti e amici, seguita da preghiera (rigorosamente l'angelo di Dio, perche' per qualche strano motivo l'Ave Maria da qualche tempo non piace pu' a GiGi)
- canzoncina (sempre la stessa: "twinkle twinkle little star")
- consegna di un pupazzetto da tenere stretto durante la notte
- rimbocco coperte
- bacio della buona notte

E come si fa a coinvolgere una unenne in tutto cio'?
Infatti ieri, prima volta in cui ho provato a prendere due piccioni con una fava, e' stato un bel casino, con pianti, strepiti, un paio di capocciate contro il muro e in generale uno stato di sovraeccitazione che proprio non e' quello che ci vuole per mettere a letto due bimbe piccole.

Pero', onestamente, sono abbastanza orgoglioso di come me la sono cavata questa sera.

Dopo aver eliminato la sedia, che altrimenti Livia continua a fare su e giu' senza sosta e mi tocca dedicarmi al 100% a lei, sono riuscito a seguire la procedure regolare con la grande, al contempo riuscendo a coinvolgere la piccolina che e' stata quasi sempre li' seduta sul letto, con qualche rara puntatina sul pavimento, presto rientrata, perche' voleva stare li' con noi.

Devo un po' perfezionare la tecnica, ma sono decisamente sulla buona strada, tant'e' che alle 7:30 erano gia' a letto.
Sono contento perche' la piccola ormai capisce e non la si po' escludere dalla routine serale. Proprio non si puo'... solo perche' non puo' parlare... mi incazzerei pure io al suo posto!

Detto questo, mi rendo perfettamente conto che non e' che possa importare granche' al mondo di quanto raccontato in questo post.
Ma ormai e' un po' tardino per cambiare visto che sono gia' arrivato alla fine, per cui saluto chi ha avuto la pazienza di arrivare fino in fondo, ringraziando per la dedizione e la capacita' di calarsi nel mio mondo fatto di piccoli momenti di intimita' famigliare. ;-)

Monday, May 11, 2009

Falsi cliches?



Date un'occhiate a questa povera portiera.
Ebbene si' e' la nostra auto.
Purtroppo non quella aziendale, ma la nostra famigliare. Anzi per essere precisi di mia moglie.
Chi indovina cosa le e' successo vince una cena per 2, gentilmente offerta dal sottoscritto, a patto che venga invitato.

Dicevo, cosa ha potuto ridurre la portiera in uno stato cosi' pietoso?
Un elefante che si e' casualmente appoggiato per rilassarsi un attimino?
Acqua.
Un tamponamento laterale a bassa velocita' direte voi?
Acqua.
Un tentativo di furto con scasso?
Ma nemmeno lontanamente.
Un posteggio stretto maldestramente eseguito?
Acquerugiola.

Si' proprio cosi', gli altri non c'entrano.
L'autista ha fatto tutto da solo.
Ma la dinamica ancora non e' chiara del tutto.
E qui entra in gioco il cliche' piu' classico.
Che ha a che fare col garage.
In questo caso, per essere precisi, con l'uscita dal garage.
E' vero che il passaggio e' un po' stretto, pero' non cosi' tanto.
Insomma bisogna proprio prendere male le misure.
Fuochino.

Invece no le misure erano perfette.
Eccetto un piccolo particolare.
Il portellone posteriore era aperto.
E questo che c'entra direte? Non era la portiera che e' finita accartocciata?

Infatti, il portellone ci e' passato benissimo.
La portiera, anche lei aperta, un po' meno.

Proprio cosi' signore e signori, il genio della guida, il Tazio redivivo e' uscito dal garage a tutta manetta, in retromarcia, colla una portiera posteriore spalancata.

E la cosa piu' bella e' stata la faccia dell'autista che cercava di capire costernato cosa fosse quel rumore aggiacciante di lamiere divelte.
Dopo aver analizzato con meticolosa attenzione il portellone aperto, tirava un sospiro di sollievo per l'evidente mancanza di danni visibili, per poi chiudere con nonchalance la famosa portiera e solo allora rendersi conto della tristissima realta'.

E ora la domanda che tutti aspettavate.
E chi era alla guida?
Vorrei
poter dire che non sono maschilista, che sono tutti cliche', vorrei potermi scusare in anticipo con le amiche lettrici, vorrei nascondere il ghigno sarcastico che spunta inevitabile sotto i baffi.


Vorrei, ma non posso.
Perche' il genio di cui sopra e' il sottoscritto.

Swoosh, swoosh, swoosh.

Quello era il fruscio del misericordioso velo pietoso che veniva steso veloce veloce...e che nessuno si azzardi a fare commenti.

Sunday, May 10, 2009

La Tenerezza di un Dio Diverso

Avrei voluto andare in chiesa la domenica ad ascoltare una predica che mi toccasse il cuore, che non parlasse di peccato, sensi di colpa e inadeguatezze strutturali, ma aprisse l'anima alla positivita' e alla speranza, all'amore a prescindere, al perdono di se' prima ancora che degli altri.
Avrei voluto ascoltare qualcuno che prendesse il messaggio di Cristo e lo facesse vibrare con la forza e la passione di chi ci crede senza perdere mai il senso della misura e senza mai prendersi troppo sul serio.
Avrei voluto ascoltare parole chiare sugli enormi errori della chiesa e un invito chiaro e limpido a pensare da ora innanzi con la propria testa.
Avrei voluto ascoltare parole forti contro l'egoismo che ci fa voltare la testa di fronte al dolore, alla fame, all'ingiustizia.
Avrei voluto ascoltare un invito a mettermi in gioco ogni giorno, nel mio piccolo, senza dover necessariamente entrare in convento, o fare l'eremita nel deserto, ma semplicemente portando nel cuore un sorriso, sul volto uno sguardo aperto, negli occhi una luce di speranza, nella mente un focolaio di ottimismo, sempre pronto ad attecchire ad ogni incontro e a gettare una luce nuova su ogni giorno della mia vita.

Beh, ci ho messo parecchio ma alla fine ho trovato quello che cercavo, in modo del tutto inaspettato, girovagando sulla sezione podcast della Feltrinelli.
Lui si chiama Gennaro Matino, sacerdote della diocesi di Napoli, che dal 2005 pubblica le sue omelie in formato podcast.

I podcast si possono scaricare da iTunes o dal sito della Feltrinelli. Per chi fosse incuriosito raccomanderei tra tante la numero 13.

Penso sia un messaggio interessante anche per chi non crede. Perlomeno io lo troverei interessante anche se non credessi.

GiGi a dieta... si fa per dire

Ginevra si sa ha una fissazione col cibo, che facciamo del nostro meglio per tenere sotto controllo cercando di evitare di procurarle complessi vari.
Anche se non e' facile decidere come prenderla, perche' e' davvero insistente e va avanti con pianti e lamentazioni varie finche' non riceve qualcosa in aggiunta. Perche' nella sua mente non ci sarebbe mai fine.
All'asilo ovviamente le danno chissa' quali porzioni e di roba che non e' certo il massimo dal punto di vista nutrizionale.
Gran riso e fagioli, carne, mai frutta, mai verdura (a parte appunto fagioli e patate fritte!!) e nonostante noi alla sera si segua una dieta opposta, spesso GiGi arriva al week-end con la pancia gonfia, un alito fetidissimo, cacca come le caprette, e un faccia da chi non e' molto a posto di stomaco.
Allora questa volta, per evitare che Ele abbia sempre il ruolo della rompiballe, ho deciso che l'avrei gestita io. Insomma questo week-end dieta.

Ha accettato la cosa sorprendentemente senza fare nessun problema. E comunque non e' che non le si dia da mangiare in questi casi ovviamente! Si evita solo di rimpinzarla e le si danno cibi salutari.
Ma tant'e', con mia gran sorpresa, me la sono ritrovata a mangiarsi le buccie della mela che avevo lasciato nel piatto.
Insomma si raschiava via i pochi millimetri di polpa ancora attaccata con un piacere e un'avidita' assolutamenti ingiustificati, sia dalla oggettiva mancanza di fame, sia dalla natura del piatto.

Direi che per il momento e' una battaglia persa!


Friday, May 8, 2009

quando piove qui non si scherza

Questa e' la scena che mi si e' prospettata davanti agli occhi mentre andavo al lavoro.
Se per caso non fosse chiara la profondita' della "pozzanghera" guardate la prossima....



notate gli arditi poliziotti al guado...


purtroppo non avevo la mia nuova Lumix, e ho dovuto usare il BlackBerry, la cui camera fa abbastanza schifo.

Thursday, May 7, 2009

macchina nuova

Allora, dopo mesi e mesi, dope aver quasi deciso e poi aver cambiato idea, dopo aver quasi comprato, ma l'avevano finita, dopo aver sfruttato i nonni per due mesi.... e' arrivato il momento in cui la vecchia Olympus e' stata sostituita.
9 megapixel e 10x di zoom, piuttosto piccolina, molto versatile e facilissima da usare.
Quello che ci vuole per catturare le mie donne e non solo (anche in video HD).


e non solo



questa e' una simpatica lucertola che tutte le sere si piazza sulla nostra finestra e aspetta che passi qualcosa da mangiare. La cena di stasera era una Coqui...tipica rana piccolina e canterina, simbolo di Puerto Rico.
Con mille scuse alle lettrici vegan!

Monday, May 4, 2009

Esami 4

Eccomi qua, lunedi' mattina, alla scrivania.
Rubo qualche minuto all'azienda, anche se di certo non mi sento in colpa, visto che a questa multinazionale ho dedicato gli anni migliori della mia vita come si suol dire e un fantastilione di miliardi di straordinari mai pagati.
Mica mi sto lamentando, per carita' ! Anzi.
Innanzitutto gli straordinari non sono mai stati tali per contratto e ho sempre pensato che stessi investendo nella mia crescita professionale (anche se ogni tanto ho effettivamente esagerato con le ore in ufficio, ma quello era un altra vita, prima dell'arrivo delle piccole).
E peril resto, io in questi ultimi 13 anni (mamma mia... 13 anni...volati) mi sono sostanzialmente divertito a fare quello che faccio in giro per il mondo.
Tra l'altro mi sono reso conto di come il lavoro sia uno dei tanti modi in cui si puo' crescere come persone.
Per esempio io sono di natura un po' impulsivo e irruente, cosa che non passa inosservata in famiglia, ma tant'e' e' difficile cambiare e a volte in tutta sincerita', si fa anche un po' l'orecchio da mercante alle critiche ricevute dalla mogliettina.
Poi un bel giorno il mio capo mi ha informato che secondo lui la mia ambizione di diventare General Manager non era campata per aria, e che sarebbe stato disponibile a considerarla al momento opportuno, pero', pero', pero'... nel frattempo avrei dovuto lavorare su quel lato della mia personalita' che lui ha definito "abrasive" (si proprio come la carta abrasiva) che lui trova controproducente e che deve essere messa sotto controllo.
Accidenti, allora la mogliettina aveva proprio ragione!
Non vi dico la soddisfazione di Ele quando le ho raccontato la cosa.

Ci sono tanti altri casi e situazioni in cui, visto che a far bene sul lavoro ci tengo, ho dovuto fare i conti con la mia personalita', inclinazioni, modi di fare cercando di superarli, modificarli, o almeno metterli temporaneamente in sordina, in modo da poter essere efficace nell'interazione con i colleghi, capi, fornitori e clienti.

La morale della storia per me e' che se del lavoro non me ne fregasse nulla, se fossi gia' straricco e lo stipendio a fine mese fosse solo un simpatico optional, probabilmente non avrei la pazienza di ascoltare a fondo il punto di vista di chi mi sta di fronte, soprattutto quando sono convinto che abbia torto. Probabilmente non cercherei di convivere con persone difficili e cosi' facendo sviluppare la pazienza e una sana capacita' di relativizzare le situazioni irritanti.
Probabilmente da timidone qual sono non avrei cercato di vincere la mia inclinazione per poter cavarmela in presentazioni, cene e riunioni varie.
Probabilmente non avrei l'opportunita' di gestire un gruppo di persone di talento e ambizione godendo della carica di energia che si sprigiona da un gruppo affiatato che sa di poter far bene.
Probabilmente non avrei avuto lo stimolo di continuare ad imparare, a mettermi in gioco, a cercare di spingermi oltre quelli che percespisco essere i miei limiti.

Cavoli... ho totalmente deragliato.
Quello che volevo dire e' che il ginecologo non si e' dimostrato per nulla preoccupato.
Ha detto che la le strane macchie sono con tutta probabilita' legate al latte (la mogliettina ancora produce, non si sa bene per chi' ma la latteria e' ancora in funzione) mentre la ciste va controllata, e che lui non aspetterebbe un anno per farlo.
Come un anno! Certo che non aspettiamo un anno. Ci mancherebbe.
E cosi' un po' rasserenati, ma sinceramente non del tutto, aspettiamo che passi il latte e poi si fara' l'ulteriore esame.

Grazie a tutti i lettori che hanno lasciato un messaggio di sostegno nei giorni scorsi.
Mi ha aiutato.
Grazie.

Friday, May 1, 2009

don't mess with my girls


Aren't they cute in this "easy riders" version?