Tuesday, March 31, 2009

L'ultimo post su NY

Passeggiata lungo il ponte di Brooklin con meravigliosa vista su Manhattan e' una gita da non perdere.





Una passeggiata al Central Park e' sempre piacevole soprattutto in una giornata di sole.
Per chi ha voglia di shopping pesante, basta attraversare la strada e si e' in Madison Avenue, ma assicuratevi che la carta di credito sia ben carica!



Abyssinian Church ad Harlem, per chi vuole partecipare ad una funzione con canti gospel e predica ispirata stile Blues Brothers. Ironia a parte la predica mi e' piaciuta tantissimo, anzi mi sono anche un po' commosso. I turisti sono accolti la domenica alla funzione delle nove (ma meglio arrivare per le 8:00 perche' i posti sono pochissimi) e alle 11:00 (visto che i locals vanno piu' che altro alla prima funzione ci sono piu' posti, ma chi non entra alla prima resta in coda per la seconda).



E con questo post si chiude la serie sul viaggio a NY.

A dire il vero per completare la serie dovrei raccontare della riunione di lavoro che ho avuto e delle ultime novita' sulla riorganizzazione... sara' per il prossimo post. A presto!

Monday, March 30, 2009

Ristoranti a NY


Continuo il reportage su NY consigliandovi un paio di ristoranti da non perdere.


Oyster Bar (Grand Central Terminal)

All'interno della Grand Central Station sulla 42, uno strano ambiente a meta' strada tra il salone delle feste per le dimensioni davvero enormi e un'osteria di provincia per tovaglie a quadri rosse e le decorazioni tra il post-barocco e la fiera di paese. Un ristorante senza pretese stilistiche e certamente non un posto romantico dove guardarsi negli occhi a lume di candela. Ma il pesce e' assolutamente freschissimo, cucinato in modo semplice ma impeccabile e a prezzi ragionevolissimi.
Io non riuscendo a decidermi ho finito per prendere due antipasti a base di ostriche: fritte e gratinate. Dopodiche' una bella fetta di pesce spada alla griglia. Il tutto innaffiato da una bottiglia di Albarino.
Tra l'altro e' a 40 metri dall'albergo dove di solito vado. Morale della storia: ci tornero' di sicuro
.




Vong (200 East 54 st)

Omaggio dello chef Jean-George Vongerichten agli aromi e sapori delle spezie d'oriente con un interessante esperimento di cucina thai-french.
La sala - con le sue luci soffuse e i colori caldi - ha un'atmosfera molto intima e romantica (la luce in realta' e' molto piu' bassa che in questa foto).
La cosa incredibile e' che hanno un menu' a prezzo fisso di 4 portate a cena per 35 dollari!
E che portate!! Assolutamente consigliate sia che vogliate impressionare il vostro partner, sia che vogliate cenare come si deve senza essere spennati, sia che vogliate fare l'ambo!

Sunday, March 29, 2009

e i suoi fratelli


All'inizio si continua a camminare col naso in su'... poi ci si abitua.

Ma vi immaginate che vista si gode chi abita lassu'?!!

La foto non rende ma visti dall'alto del Rockefeller Center sono davvero una vista mozzafiato. L'equivalente artificiale del Corcovado a Rio.



Chrysler building a go-go

col sole che e' sempre un bel vedere

seminascosto dal Rockefeller Center



dal ponte di Brooklyn zoommando a paletta

con la nebbia e la mano un po' tremula


High and Low of MoMA


Christina's World
Andrew Wyeth (1917-2009)



The woman crawling through the tawny grass was the artist's neighbour in Maine, who, crippled by polio, "was limited physically but by no means spiritually," Wyeth said.
"The challenge to me was to do justice to her extraordinary conquest of a life which most people would consider hopeless".

Fillette
Louise Bourgeois (born 1911)

"Everything I loved had the shape of people around me... the shape of my husband, the shape of my three sons... so when I wanated to represent something I love, I obviously represented a little penis."

Il mondo e' bello perche' e' vario, e al Museum di Modern Art se ne vedono un po' di tutti i colori.
Ma se in un caso la lettura del commento dell'artista mi ha commosso, nell'altro mi ha fatto cadere le braccia. E tra l'altro quel coso li' appeso al soffitto di piccolo non ha proprio niente, visto che misura ben 59 cm di altezza.

Back home

Eccoci di nuovo a casa. La prima vacanza da quando abbiamo figli, cioe' da 3 anni a questa parte e' finita.
Siamo stati fortunati col clima: solo una pioggerellina il giorno della partenza e per il resto parecchio sole e qualche nuvola.
E' stato bello passare qualche giorno assieme alla mogliettina. Camminare per ore a Manhattan, visitare musei, negozi, quartieri vari, parchi, ponti, "and last but certainly not the least", ottimi ristoranti.
E ogni tanto litigare anche un po', perche' a quanto pare non siamo piu' abituati a stare insieme, io e lei soli inrtendo, senza i pargoli che pretendono attenzioni continue.
Dobbiamo trovare il modo di rifarlo quest'estate quando siamo in vacanza in Italia.
Il piano, nonni permettendo, e' di sbolognare le pargole e andare qualche giorno a Londra.

Allora appena riesco posto qualche foto/impressione. A presto.

Monday, March 23, 2009

New York, here we come!

Nonni thanks!
Grazie che vi cuccate le bimbe, cosi' io ed Ele domani ce ne andiamo a NY a fare gli sposini innamorati fino a domenica. Io a dire il vero devo lavorare martedi' e giovedi', ma insomma... va gia' bene cosi'!

Week-end di ....., gran finale notturno

Per concludere brillantemente il week-end di m.... di cui al post precedente, verso le 10:30 Ele mi dice: "ma scusa, cos'e' questo rumore?" e io rilassatissimo: "niente tesoro, dev'essere la cisterna che finalmente si riempie ora che abbiamo di nuovo l'acqua corrente".
A mezzanotte, per il bisognino notturno, di nuovo mi chiede: "ma scusa, e' normale questo rumore?". E io serafico: "ma sta tranquilla ti dico, la cisterna e' grande."
Alle 3:00 pero' un po' insospettito decido di andare a verificare. Cosi' esco in mutande alla ricerca dell'origine del rumore misterioso. Noto acqua che fuoriesce dal canale di scolo. Li' per li' penso arrivi dal giardino dei vicini e chissenefrega, ma poi tendendo l'orecchio arrivo alla fonte: il tetto di casa nostra.
A quel punto rientro in casa e, sempre in mutande, mi arrampico lungo il muro di cinta per arrivare al tetto facendo attenzione che la ronda della security non mi scorga, che senno' poi magari pensano male.
Il rumore e' sempre piu' forte. Nel buio pesto mi dirigo verso l'angolo dove si trova la cisterna che doveva in teoria essere in procinto di riempirsi. E lei per quello si era riempita, ben bene e da un bel po'. Ma con la valvola bloccata ormai l'acqua fuoriusciva serena da qualche ora a pressione pure bella tosta, tanto per cambiare.
Bloccato il rubinetto, ora non mi resta che aspettare la bolletta.

Sunday, March 22, 2009

Week-end di .....

La giornata ieri non era finita nel migliore dei modi, ma anche questa
mattina non si e' scherzato.

Ieri qualcuno (suoceri o moglie) ha preso l'entrata del garage un po'
stretta cosi' che la ruota e' passata sull'angolo del prato.
Nulla di grave per carita' se non fosse che li' sotto passa un tubo per l'irrigazione del giardino che e' collegato in presa diretta al contatore dell'acqua.
Per cui a 15 litri al secondo la strada a iniziato a inondarsi. Tra l'altro qui l'acqua costa pure un fottio.
Fortunatamente il mio padrone di casa - che abita a fianco - non era andato via per il week-end e cosi' e' intervenuto per bloccare il rubinetto centrale, assolutamente invisibile e anche per lui quasi irraggiungibile nel pozzetto del contatore, sommerso in due spanne di melma putrida.
E cosi' siamo rimasti senza acqua, eccetto un filino sottile sottile dalla cisterna.

Questa mattina, tornato dal jogging, con l'intestino un po' smosso dall'attivita' fisica, mi sono recato nel bagno del giardino. Locale poco usato di solito per la posizione defilata rispetto al resto della casa.

Sentendo un odore non ben definibile, un po' tra il chiuso e il marcio, ho pensato nella mia ingenuita' che forse era il caso di lasciar aperta un po' la porta, visto lo scarso utilizzo del vano. Ingenuo dicevo, perche' in realta', a mia insaputa ero il terzo membro della famiglia che decideva, in bando alle consuetudini, di usare il bagno del giardino per usi consoni alla tipologia del vano.

Visto che sempre senz'acqua corrente eravamo, ho utilizzato un secchio per riempire il cassonetto. E visto che in questi casi piu' che altri, melius abundare, l'ho riempito fino al bordo.
Con un mezzo sorriso sornione pregustando la cascata purificatrice che sarebbe di li a poco sequita, col ditino ho schiacciato la levetta.
Il sorriso sornione si e' trasformato in smorfia di disgusto quando l'intasamento dello scarico si e' palesato ai miei occhi. L'istinto di incredulita' ha dovuto lasciare il posto alla triste consapevolezza del disastro avvenuto, all'orche' quale inerme testimone ho dovuto aime' assistere al fenomeno terribile dell'esondazione delle acque.

Stendendo un velo pietoso sulle operazioni di bonifica, passiamo alla fase successiva, in cui il gentilissimo padrone di casa col mio validissimo e indispensabile aiuto di reggitore di ombrello (contro il sole), ripara la falla con colla speciale per tubi pvc.
Alla riapertura della valvola centrale, un allegro scoppietio, molto simile peraltro al rumore della stappatura di una bottiglia di champagne indica che la falla e' nuovamente e forse piu' generosamente aperta.

Al che il padrone di casa parte per l'home depot a comprare altro materiale che possa risolvere la situazione.
E cosi' io aspetto e gia' che ci sono scrivo questo post. Per la cronaca ora ha iniziato pure a piovere.
Confesso che ho passato week-end piu' piacevoli in vita mia. E non e' ancora finito!

Thursday, March 19, 2009