Facciamo cosi', ipotizziamo di vincere al superenalotto che in questi giorni e' quasi arrivato a 70 milioni. Cosa farei?
Non cambierei il mio stile di vita. O almeno non troppo. Per essere sicuro di cio' userei per me solo una parte della vincita. 5 milioni.
5 milioni ti permettono di vivere di rendita mooooolto confortevolmente, senza metterti nella condizione di poter fare pazzie alla Paris Hilton.
Vincere una somma di quel tipo mi sembra sia un invito chiaro a dedicarsi agli altri.
Come la parabola dei talenti... persino il vangelo invita a metterli a frutto.
Allora, a parte comprare una casa a mia sorella, e fare qualche regalo importante alle persone a cui voglio bene, un bel viaggio con la mia famiglia.... cosa cambierei nella mia vita?
Mi licenzierei dalla societa' per cui lavoro ovviamente.
Mi cercherei un coach in gamba con cui lavorare per smussare certi lati negativi del mio carattere e avere nuovi strumenti per approfondire la conoscenza di me stesso e continuare a crescere.
Dopodiche' andrei a conoscere Muhammad Yunus il vincitore del premio Nobel per la Pace nel 2006, pioniere del microcredito e sostenitore dell'idea alternativa del Social Business.
A quel punto tornerei in Italia e mi organizzerei per creare una o piu' societa che si ispirano al modello del social business.
Societa' che si dedicano al raggiungimento di un fine sociale ma utilizzando business model che garantisca l'autosufficienza economica.
Non beneficienza quindi, ma progetti che possano autosostenersi nel tempo.
Con una regola semplice: nessun profitto distribuito agli azionisti; solo il capitale iniziale, cosi' da eliminare il tradizionale paradigma che l'obiettivo deve essere la massimizzazione degli utili.
Per chi fosse interessato, consiglio di leggere "Creating a World without Poverty: Social Business and the future of Capitalism". Un libro che non propone la fine del capialismo, ma l'avvento di un capitalismo illuminato.
La teoria economica tradizionale considera il mondo abitato da esseri assolutamente modimensionali, interessati solo alla massimizzazione del proprio profitto, senza nessun riferimento alla sfera sociale, policita, emotiva o religiosa. E' una teoria troppo limitata e che non riesce ad incorporare la realta' di fronte a ciascuno di noi: e cioe' che non viviamo solo per accumulare denaro!
Come si spiegherebbe senno' il mondo del volontariato? E delle innumerevoli iniziative di beneficienza a cui tanti di noi partecipano?
L'uomo e' multidimensionale e molto spesso felice di donare qualcosa di se' a chi gli sta intorno.
Ed infatti questo e' il mio sogno.... creare aziende, dare lavoro, e attraverso questo lavoro contribuire a creare un mondo migliore.
Il mondo che sognavo da bambino.
è un'idea ambiziosa! perchè i bambini hanno menti limpide, e pensieri che non sono ancora schiacciate dalle logiche di una realtà feroce.
ReplyDelete:-) magari succedesse, sarebbe veramente una cosa fantastica ;)
Zion
@zion: se succede sarai la seconda a saperlo!
ReplyDeleteGrazie per essere passata di qua!
Ciao