Tuesday, September 30, 2008

New York, New York



New York.
La grande mela.
La prima volta non m'era affatto piaciuta.
Sono arrivato stanchissimo, di passaggio per lavoro, sistemato in un albergo squallido, in una microcamera senza finestre, puzzolente di fumo... no, decisamente non m'era piaciuta.
E poi quel casino continuo, le classiche sirene ululanti tutta la notte come senti nei film, gente in strada a tutte le ore. Il rumore del traffico 24/7 di sottofondo.
Me ne ero rientrato volentieri nella mia (all'epoca) piccola e pittoresca Amsterdam.

Ma ho cambiato idea.

There's so much energy here!

Poliziotti a cavallo. Abbastanza ironico vederli in citta', sembrano cow-boys spaesati.
Strilloni all'uscita della metropolitana, che ti infilano tra le mani una copia di un giornale gratuito, gridando "buona giornata" come se il loro stipendio dipendesse dal tuo sorriso.
Sole.
Questa citta' e' cosi' bella quando il sole splende. Ma in fondo e' cosi' anche per Milano.
Quante persone camminano che sembra che corrano.
Nessuno si guarda, nessuno si osserva.
Puo' essere davvero alienante.
Questo citta' puo' masticarti e sputarti in un tombino con la leggerezza di un bambino che schiaccia una formica.
Che peccato.
Se questi milioni di persone si scambiassero ogni giorno sguardi di intesa.
Se solo si guardassero per un attimo!
Siano tutti nella stessa barca, giochiamo nella stessa squadra.
Ma ognuno cammina guardando basso.

Che gioia questa brezza leggera porta con se.
Cammino verso l'appuntamento.
Bellezza attorno a me. Ragazze, le noto con piacere.
Signore, non chiedetemi dei ragazzi. Ci sono senz'altro, ma ho solo due occhi e devo focalizzarmi. E probabilmente la meta' comunque sono gay.
Quindi mettetevi il cuore in pace.

Sono in anticipo.
E mi concedo il passatempo piu' interessante.
Tirarmi fuori dalla corrente per un attimo, fermarmi sul marciapiede con le spalle appoggiate al muro e godermi il fiume in piena di questa umanita' cosi' varia che mi scivola accanto.
Cosi' variegata come solo qui puoi trovare.
Barboni e managers, modelle e tracagnotte, bianche neri and every shade in between.
E ci sono anch'io, per oggi. Ci vivrei volentieri, si.

Poi quello per cui sono qui... la riunione!
Mi infilo nella porta girevole e mi dirigo verso l'ascensore che mi spedira' in 7 secondi netti al 50 piano.
Il resto non e' poi cosi' importante.
Whatever happens now, I already had a great day!


PS: Non ho comprato niente all' Apple store... ottima scusa per ritornarci la prossima volta!

2 comments:

  1. mio caro amico, rileggere questo tuo post mi ha fatto ricordare il mio arrivo a Berlino... proprio dieci anni fa, il 9 ottobre 1998.

    Come è successo a te con New York, anche per me l'impatto con qeusta città "divisa" (perché continua ad esserlo, anche se in modi e sensi differenti da quelli legati al Muro) era stato tutt'altro che promettente... Giungere a Berlin Prenzlauer Berg in una domenica grigia e piovosa non aveva certo aiutato... e questi palazzi fatiscenti, tristi, che sembravano volersi ripiegare su se stessi per poi crollarti addosso con tutta la loro stanchezza e tutte le loro delusioni... e questi berlinesi, sciupati, per non dire sporchi, malmostosi... il secondo giorno avevo addirittura pensato di rinunciare alla borsa di studio e rientrare immediatamente in Italia... Ma tre settimane più tardi ero perdutamente innamorato di Berlin, i palazzi non erano più fatiscenti, bensì affascinanti, non sembravano più ripiegarsi su se stessi, bensì volermi raccontare storie reali, i berlinesi non più sciupati e meno che mai sporchi, bensì in tutt'altre faccende affacendati piuttosto che occuparsi di fashion e di giudicare gli altri sulla base di ciò che indossano... un mondo "altro", tutto da scoprire, si, energia che emana ovunque, ma forse energia che improvvisamente scopriamo dentro noi stessi... energia che dà segno di se', solo qualora glielo consentiamo...

    Sono passati dieci anni da quel giorno lontano... ancora ci vivo in questa città e ne ho scoperto anche i lati meno affascinanti; eppure la riscopro ogni giorno nuova e mi lascio trasportare dalla gente, dagli eventi e quando posso mi soffermo ed ascolto... e con stupore sento ancora pulsare quell'energia...

    un abbraccio

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  2. @Giulio: hei... me ne sono accorto solo ora deltuo commento... Grazie!

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