Thursday, July 16, 2009

educazione... che fatica!

Questa mattina ho di nuovo sperimentato il nuovo approccio con GiGi.
Mi ha risposto in modo molto scostante (come sta iniziando a fare con tutti purtroppo, non solo in famiglia) e a quel punto le ho detto che avrebbe fatto colazione solo quando avesse chisto scusa.

Lei se ne e' andata a piangere in sala per 5 minuti, poi voleva parlare con la mamma (divide et impera!) e alla fine e tornata in cucina e ha provato a dire scusa emettendo un bisbiglio su frequenza non percettibili dall'orecchio umano.

Capito che le scuse dette cosi' non valevano si e' finalmente convinta e ha ricevuto i suoi adorati cornflakes con latte.

Che fatica! Se il buongiorno si vede dal mattino!

2 comments:

  1. i papà hanno l'ingrato compito di dire i "no" che servono. Ma alla lunga diventano il vero punto di riferimento proprio perchè è colui che ci mette dei limiti.

    Non vorrei risultare offensiva, perchè non è veramente quello che vorrei, quando parli di rivolgervi (forse) a uno psicologo...io sarei totalmente d'accordo, ma non per la bambina, quanto per voi: per aiutarvi e fare chiarezza su come indirizzare al meglio la vostra bimba in questo caso. Sono certa che se fossi nella vostra condizione mi rivolgerei a una figura con più esperienza di me. Può essere mio papà, mia mamma, ma anche uno psicologo specie se siete dall'altra parte del pianeta.

    La vostra Gigi ha solo voi, e probabilmente, se non è un fatto organico, risponde solo agli stimoli esterni: vai a capire di che stimoli si tratta! :-) Un parere obiettivo è sempre utile.

    Baci, e scusa se mi sono permessa.

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