Penso di aver capito il perche' dell'inaspettato disagio psicologico all'esame.
La verita' e' che noi maschi riusciamo a fare "consapevolmente" solo una cosa per volta. Per guidare sovrappensiero non c'e' problema, viene facile e naturale perche', appunto, non dobbiamo pensarci su.
Ma quando proviamo a controllare "volontariamente" tutte le varie fasi/movimenti della guida, cercando al contempo di fare attenzione all'istruttore che ci parla, magari in spagnolo... il nostro povero cervellino - assolutamente non abituato a questi sforzi estremi - va in tilt!
Non so quale sia l'esatto termine medico-scentifico che meglio possa descrivere questa incapacita' congenita.
La mogliettina usa solitamente il termine "rincoglionito", ma lei ha fatto lettere e quindi la prendo piu' come una licenza poetica che come una seria diagnosi.
Anche nel mio caso si potrebbe parlare di rincoglionimento...
ReplyDeleteMa come diagnosi clinica e non come licenza poetica!
---Alex
Come in effetti ho trattato in un post di qualche giorno fa... voi poveri uomoni siete monoattività, non si può pretendere molto!
ReplyDeletema non è che davvvero la tipa era troppognocca ed aveva deviato il flusso cerebrale in altri lidi?
:-)
@Alex: dai non fare cosi'! Ci deve essere qulache spiegazione piu' interessante, qualche ragione nobile, perche' la saggia madre natura ci ha fatti cosi'!
ReplyDelete@MP: senti MP, saro' anche un po' rincoglionito e scarso nel multitasking, ma se accanto a me si siede una bella gnocca ti assicuro che me ne accorgo ancora! Se non altro per le succitate deviazioni dei flussi... cerebrali e anche no.
CT: e quindi qual'e' la tua spiegazione per l'imbranataggine all'esame, visto che non puoi usare la mia? ;-)
Overflow?
ReplyDeleteL'anonimo era Emma che non ha aspettato che caricasse il nome e url
ReplyDeletenono è che gli uomini non sono multitasking come le donne. :-)
ReplyDeletedeficit nel multitasking appunto, questa e' la diagnosi scientifica (da una dottorata in neuroscienze cognitive).
ReplyDeleteE cmq prendere la patente in un altro paese e' un'esperienza. Il mio esame e' cominciato con una nerboruta esaminatrice che gridava da fuori la macchina "Honk your horn" de che? voleva solo essere sicura che il clacson funzionasse. Seguito da un'ispezione della mia polizza assicurativa (non sia mai l'avessi portata a sbattere durante l'esame). Sono stata rimandata a casa due volte (per la polizza non per la guida) ed alla terza ho sestenuto finlamente 25 (25!) minuti di esame pratico. Parcheggo in salita "up hill" ed in discesa "down hill" e cosi' via. Un incubo. Notare che avevo passato i trenta e possedevo una regolare patente italiana dall'eta di 18.
ah ah ah non avevo visto il post sulla patente, c'hai ragione, presentarla in carta di riso sarebbe uguale. Per gli americani poi.. "potrebbe essere falsa" mi sono sentita dire "e perche' mai?" chiedo "mi creda, gli immigrati producono spesso documenti falsi". Considera poi che ho pagato un'assicurazione da neo-patentata (altissima) perche' non c'era modo di avere un certificato di buona condotta (mai fatto incidenti) dalla motorizzazione italiana (quello scritto dalla mia assicurazione precedente era, appunto, su carta di riso). "Ma vede, non ci sono annotazioni sulla mia patente, significa che non ho mai fatto nulla di grave""e chi mi dice che in Italia si scriva sulla patente?" "io, cazzo!"
ReplyDeleteAnche io son stata rimproverata perche' uso troppo il retrovisore....
ReplyDeleteComunque ce l'abbiamno fatta, povera Federica, la sua esperienza e' stata peggiore!!!
Bacioni a tutta la famiglia.
@Federica: il fatto che esista una diagnosi scentifica, mi conforta un pochino, vuol dire che non sono il solo!
ReplyDeleteChe disavventure per la patente... e 25 minuti e' davvero troppo!
@Koala: buona domenica alla collega neopatentata neglu USA! ;-)